Diamoci un taglio, la nuova fiera mercato del vino di Roma

10 Maggio 2019

Reduci dal successo di Formaticum, quelli di La Pecora Nera Editore puntano a ripetersi e dalle rarità casearie passano ad occuparsi di quelle vinicole. Diamoci un taglio, beviamoli in purezza, è una fiera mercato di vini ottenuti da vitigni le cui uve sono normalmente usate in blend. Anche questa volta, l’approccio adottato è volto a valorizzare realtà produttive di nicchia e la biodiversità italiana.

La selezione

A individuare i vignaioli ci ha pensato Paky Livieri, volto noto de Il Sorì, enoteca ormai storica del quartiere romano di San Lorenzo, che di recente ha aperto anche Matière Bar à Vin in quel di Monteverde. Nessuna distinzione tra vini naturali, biologici, biodinamici o convenzionali: negli spazi del We Gil (largo Ascianghi, 5), il 12 e 13 maggio, saranno presenti piccole cantine che lavorano in maniera diversa, ma che garantiscono un livello notevole di qualità e soprattutto producono almeno un vino con uve, solitamente da taglio, vinificate in purezza.

I seminari

Curatore scientifico, il nostro Alfonso Isinelli: il professore si occuperà dei seminari con degustazione previsti durante la manifestazione. Questo il programma di domenica 12 maggio. Ore 12 Il Trebbiano – in viaggio tra Abruzzo, Lazio e Umbria. Un excursus alla scoperta delle sfumature aromatiche di questo vitigno. Ore 14 Il Ciliegiolo. Toscana ma non solo. Due annate a confronto 2015 e 2017. Un approfondimento sullo storico vitigno del sud della Toscana per scoprire la sua grande diversità dettata non solo dai terreni e dal clima ma anche dalla mano del produttore. Ore 16: Le nostre radici viticole. Dal Centesimino alla Coda di Volpe, dal Guarnacino alla Tintilia, vitigni antichi che rischiano l’estinzione ma che, in nome della biodiversità, caparbi vignaioli stanno riscoprendo. Ore 18: Non solo vino. Distillati e amari a confronto.

Olio e cibo

Vi sarà anche un angolo extravergine, con Simona Cognoli di Oleonauta che, coerentemente con il tema dell’evento, porterà circa trenta oli rigorosamente monovarietali. L’area cibo sarà appannaggio di Vincenzo Mancino di DOL (Di Origine Laziale) che preparerà panini e altre portate a base di ingredienti del territorio.

Premiazione

Lunedì 13, alle 11.30 si terrà una cerimonia di premiazione condotta da Pasquale Livieri e Chiara Giannotti. Cento tra ristoratori e titolari di botteghe riceveranno un riconoscimento per il loro contributo alla diffusione della cultura del bere bene. Ad essere premiate saranno anche due realtà che si sono distinte nella comunicazione fuori dagli schemi per la valorizzazione del vino di qualità.