World Cocktail Day: i trend estivi per gli aperitivi

13 Maggio 2019

Instagrammabili, sostenibili, ibridi, leggeri, a base di funghi: questi sono solo alcune delle coordinate per ordinare un cocktail figo durante l’estate in arrivo. Anche perché, da soli o in compagnia, la prima definizione ufficiale di cocktail risale al 13 maggio 1806 l’aperitivo rimane uno dei momenti preferiti dagli italiani. Secondo uno studio promosso da Fipe Commercio oltre il 70% si concede questo guilty pleasure due volte al mese. Tanto vale che, oltre ad essere buono, sia anche trendy. Oggi 13 maggio in tutto il mondo si celebra il World Cocktail Day. La scelta del giorno non è casuale dato che, secondo gli storici del settore, la prima definizione ufficiale di cocktail risale al 13 maggio 1806. Il tabloid americano The Balance and Columbian Repository definì il cocktail “un liquore stimolante, composto di alcol di ogni tipo, zucchero, acqua e bitter“. L’autore di questa formula fu Harry Croswell, che la coniò in risposta alla domanda di un lettore.

Per celebrare degnamente questa ricorrenza, uno studio condotto da Espresso Communication per Vitavigor ha messo insieme un panel di 40 esperti di cocktail e raccolto i 10 trend in ascesa nel mondo della mixology. “L’aperitivo non solo rappresenta un’occasione per socializzare e rilassarsi, ma anche il momento in cui gli ultimi trend del lifestyle arrivano direttamente sul bancone dei bartender”, afferma Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor. Quindi allacciatevi le cinture e preparatevi a festeggiare.

  1. Green. Secondo una ricerca di Business Insider il 75% dei Millennials (cioè quelle persone nate tra il 1981 e il 1996) sono disposte a spendere di più per un prodotto sostenibile. Per questo i bartender sono sempre più attenti a inserire nella propria offerta prodotti riciclabili, che rispettino anche la regola del zero waste. Inoltre, gli ingredienti usati devono essere anche biologici e salutari. Fabio Camboni, bar-manager del Kasa Incanto Cocktailbar di Gaeta (LT) ha sposato in pieno questa filosofia. “Siamo attenti al tema della sostenibilità ambientale, stiamo lavorando infatti a un progetto che prevede l’utilizzo di bicchieri biologici realizzati con materiali di recupero come gli scarti del caffè e l’impiego di contenitori composti da frutta, vegetali e cioccolato, oltre che cannucce in amido di riso commestibili e aromatizzate“. L’esempio di questa strategia è il Mai Tai Fabergè, una rivisitazione del Mai Tai che riposa in una sfera di cioccolato extrafondente, preparata con cacao del Venezuela all’82% e servito con cannucce in vetro.
  2. Cocktail Instagrammabili. Li chiamano Drinkstragrammer, consumatori attenti più che al gusto, all’estetica. Attualmente gli hashtag #Cocktail e #Cocktails sono menzionati oltre 32 milioni di volte, seguiti da #HappyHour (11 milioni) e #Aperitivo (3 milioni). Secondo Bruno Vanzan, flair bartender di fama internazionale, “l’estate 2019 vedrà come protagonisti cocktail di qualità ma semplici nella loro struttura, che sorprendano per gusto e per colore“. Si sposa bene con questo trend l’ascesa del gin rosa, le cui vendite hanno raggiunto quota 165 milioni di euro nel 2018. Vanzan sintetizza questo trend nel Thunder Tonic: nettare viola Iovem da bere miscelato con ingredienti quali miele, mosto d’uva, zenzero, limone e acqua tonica. L’enocianina degli acini crea un naturale colore viola che farà impazzire i follower.
  3. Bassa gradazione alcolica. Un altro trend nettamente in controtendenza rispetto al passato è quello della gradazione alcolica. Basta con i cocktail che ti stordiscono dopo due sorsi. I clienti puntano sempre di più sui cosiddetti Low ABV cocktail, miscele più leggere, che possano sposarsi meglio con un’alimentazione più sana ed equilibrata. Giancarlo Mancino, Bar & Beverage Consultant e creatore di Mancino Vermouth, ha sintetizzato questa filosofia nel suo Vermouth Mancino Rosso Amaranto, realizzato con un delicato Trebbiano di Romagna e l’infusione di 38 erbe aromatiche che gli conferiscono un colore rosso scuro che vira verso le tonalità caramello.
  4. Tequila cocktail. Sarà stato George Clooney e la sua passione per il tequila, concretizzata nell’azienda Casamigos, ma questo liquore a base di agave sarà un must per i cocktail di questa estate.
  5. Cocktail ibridi. Il rinnovamento parte sempre dalla tradizione. Per questo un altro trend in ascesa nella mixology si basa sulla commistione tra cocktail già esistenti. Ad esempio Glenfiddich, azienda scozzese che produce whisky, ha lanciato un single malt rifinito in bottiglie IPA. Ci sono poi la vodquila e la rumquila: ibridi tra alcuni dei liquori più famosi al mondo. C’è anche il cocktail Nuvo, realizzato con vodka e spumante.
  6. Cocktail alla cannabis. Per gli esperti è uno dei trend più consolidati sulla scena. L’uso della cannabis nei cocktail mira a rendere la bevanda funzionale alla riduzione dello stress. Inoltre, questa sostanza, insieme al gesto stesso del godersi un aperitivo da soli o con gli amici, mira a migliorare lo stato mentale.
  7. Cocktail ai funghi. Sarà la ricerca dell’umami, sapore che ci tenta sempre tanto a tavola, ma questo tipo di drink saranno tra le offerte più originali dell’estate 2019. Inoltre, i cocktail con ricette a base di funghi sono perfette anche per rafforzare il sistema immunitario e per contrastare il colesterolo.
  8. Pink Gin. Altamente instagrammabili, ma che costituiscono una nicchia a sé, sono i drink a base di pink gin. C’è chi parla di una vera e propria Ginaissance, ovvero una sorta di rinascimento di questo distillato. In realtà non si tratta di una novità: gli abitanti del Regno Unito conoscono questo distillato già dalla metà del Diciannovesimo secolo. La sua nascita viene ricondotta ad alcuni membri della Royal Navy, che mescolavano il gin con l’angostura. Ma oggi il colore di questo distillato è dato anche dall’aggiunta di aromi alla frutta o di frutti interi, come lamponi, fragole, ciliegie o rabarbaro alla bevanda alcolica incolore. Pernord Richard Uk annovera il Beefeater Pink gin tra i suoi prodotti innovativi.
  9. Sparkling Cocktail. Ve lo ricordate il Bellini? E il Mimosa? In pieno mood nostalgia per cibi, gelati e bevande anni Ottanta, tornano anche gli sparkling cocktail, drink frizzanti che si sviluppano a partire da una base di prosecco, spumante o champagne.
  10. Vintage cocktail. Ultimo, ma non meno importante, è proprio il ricordo del tempo passato. L’estate 2019 sarà anche quella in cui berremo tanti vintage cocktail, drink che puntano sulla tradizione, ma con ricette originali rivisitate. Secondo Ilias Contreas, fondatore di Mixology Academy, “il cliente medio continua a ricercare semplicità e tradizione in cocktail di tendenza come il Moscow Mule, riconoscibile dalla tipica tazza in rame, piuttosto che dalle tante tipologie di gin“.