In Italia arrivano i camerieri robot

16 Maggio 2019

Tanto tempo fa, seduti ai suoi tavolini, non era difficile imbattersi in Ezra Pound, in Ernest Hemingway o in Eugenio Montale. Dal 2014, invece, al Gran Caffè Rapallo, passato nelle mani di Gabriele Hu, nato in Cina ma solidamente radicato in Italia, non si servono più soltanto caffè, ma si cucina cinese e italiano, oltre a un immancabile sushi all you can eat. E, da oggi, c’è un’altra grossa novità che riguarda il personale di sala, più specificamente le cameriere: sono arrivate da qualche giorno dalla Cina e sono due robot.

Si chiamano Xiao Ai, che in cinese letteralmente vuol dire piccoli amori, i due automi arrivati da qualche giorno nel locale per servire ai tavoli. sono pensati più per intrattenere i commensali, non per sostituire gli umani Pensati più per intrattenere i commensali che per sostituire gli umani – parola del proprietario – i due robot non prenderanno le comande, ma aspetteranno in cucina che camerieri in carne e ossa si occupino delle ordinazioni. Quando queste saranno pronte e poste sul vassoio, sul touch screen dell’automa incaricato sarà indicato a quale tavolo portarle. Una volta che i clienti avranno preso il vassoio e toccato un pulsante sulla mano del robot, questo sarà libero di riprendere il suo lavoro, passando all’ordine successivo.

Il percorso su cui i due Xiao Ai si muovono è prestabilito, visto che è disegnato sul pavimento, e i due automi sono inoltre dotati di sensori che permettono loro di fermarsi se qualcuno ne incrocia la strada. Sono anche in grado di rispondere a eventuali interlocutori, esattamente come gli assistenti digitali che siamo abituati a utilizzare sugli smartphone. Di sicuro nei locali sparsi in tutta la Cina sono già abituati a questo tipo di interazione, mentre nel nostro Paese è una novità quasi assoluta. Quel che è certo, almeno stavolta, è che i clienti si divertiranno molto. E non incapperanno più nello sguardo infastidito del personale di sala se la mancia non sarà stata più che generosa.