12 regole per insalate che non annoiano

24 Maggio 2019

Con la bella stagione e le temperature più alte sia ha poca voglia di passare tanto tempo ai fornelli in lunghe preparazioni. È in questo periodo dell’anno che la ricetta sicuramente più amata è l’insalata. l'insalata non deve essere un piatto noioso o soltanto dietetico Un piatto fresco, colorato, facile da mettere in tavola e da adattare ai vari gusti o ai vari stili alimentari. Ci sono ricette classiche, legate alle varie parti del mondo, come l’insalata greca, quella giapponese, quella catalana, quella thailandese, la nizzarda, e così via. Ci sono poi piatti più o meno creativi a base di riso, di pollo, di pasta, di legumi, di crostacei, vegani: le possibilità sono infinite e ognuno di noi può cimentarsi nella creazione di una nuova ricetta. Si può sfruttare ciò che si ha già in casa o lasciarsi guidare dall’ispirazione del momento. Ci sono delle indicazioni da seguire per ottenere un buon risultato? Nel gergo comune, il termine insalata si usa per indicare un mix disordinato di cose o di idee, ma in cucina no, è sbagliato mescolare ingredienti a caso e in modo confuso. Vediamo allora insieme le regole per fare le migliori insalate.

  1. Base: per una buona insalata bisogna partire dal principio ovvero dalla lattuga. La più usata è sicuramente l’iceberg, ma cercate di spaziare tra le varietà e i prodotti freschi e di stagione. Radicchio, foglie di spinaci, lattuga romana, rucola, valeriana, scarola, indivia, songino… sono tutte ottime soluzioni. Unica accortezza: le insalate nelle buste già lavate sono comode ma non è la stessa cosa. Il gusto e la croccantezza della lattuga fresca è un’altra esperienza sensoriale!
  2. Altre verdure: non di sola lattuga vive l’uomo. Date complessità di sapori e profumi alla vostra insalata aggiungendo altre materie prime vegetali come carote, pomodori, cetrioli, zucchine, fagiolini, finocchi, sedano, cipollotti, carciofi, funghi, peperoni, ecc. Potete lasciarli crudi oppure utilizzarli sottaceto, grigliati, scottati in padella, arrostiti. Giocate sui colori e sbizzarritevi con mille combinazioni diverse.
  3. Taglio: che siano crude o no, le verdure devono essere ben lavate e tagliate in tanti tocchetti prima di essere versate nella nostra ciotola. Tutto deve avere la dimensione giusta per essere assaggiata in un sol boccone. Anche e soprattutto la lattuga. Quelle grosse foglie che fanno fatica a entrare in bocca e ci costringono a posizioni poco eleganti non possono di certo aiutarci a rendere il nostro piatto perfetto. Un consiglio: spezzettate la lattuga con le mani e non tagliatela con un coltello, che rischierebbe di danneggiare la struttura cellulare delle nostre foglie e renderle mosce e meno brillanti.
  4. Frutta: per essere più intriganti potete aggiungere dei pezzetti di frutta alla vostra insalata. L’abbinamento finocchi e arancia è un grande classico, ma anche la mela, la pera, la fragola, il pompelmo, l’uva, l’ananas sono interessanti possibilità. E cosa dire dell’avocado, che negli ultimi anni ha letteralmente preso d’assalto ogni angolo della nostra cucina? Unica accortezza: si tratta di un frutto con diverse proprietà, ma con elevato contenuto di grassi per cui, se volete stare leggeri, non esagerate poi con il condimento, con i semi o la frutta secca.
  5. Frutta secca e/o semi: sono ottimi ingredienti per dare complessità di gusto e di consistenze al nostro piatto. Le noci sono forse tra le più usate, ma si stanno facendo sempre più strada sulle nostre tavole semi di lino, di sesamo o di zucca.  Si possono poi aggiungere pistacchi, mandorle, pinoli, nocciole. Sia al naturale che dopo una tostatura in padella. Unica avvertenza: non fate un pot-pourridi semi e di frutta secca solo perché sentiamo dire da ogni parte che fanno bene. Sono sempre ingredienti con un buon apporto calorico e grasso e devono essere bilanciati con le altre materie prime della nostra ricetta.
  6. Proteine: un pasto completo deve comprendere questo gruppo di composti organici e la nostra insalata non fa eccezione. Bocconcini di petto di pollo alla griglia, tonno, uova, molluschi, formaggi come feta, mozzarella o parmigiano, prosciutto, tofu, legumi possono essere tutti validi ingredienti. Il consiglio è quello di sceglierne un solo tipo per far sì che la nostra ricetta sia più equilibrata a livello nutrizionale che esperienzale. Nella regola numero 8 vi spiegheremo meglio perché.
  7. Carboidrati: ultima lista di ingredienti per rendere il nostro piatto ben bilanciato e nutriente. Se avete poco tempo potete accompagnare l’insalata con una semplice fetta di pane fresco. Altrimenti potete arricchirla con patate bollite, orzo, riso, farro o gustosi crostini all’aglio, saltati in padella con olio ed erbe aromatiche.
  8. Equilibrio di contrasti: una buona insalata, come abbiamo detto, può e deve avere avere ingredienti diversi. Attenzione però a non esagerare! Cercate di mantenere un equilibrio di colori, sapori, profumi e consistenze. Puntate ai contrasti ma controbilanciando le vostre scelte: morbido e croccante, dolce e acido, verde e rosso. La parte composta da frutta e verdura, per esempio, deve essere di 4-5 rappresentanti al massimo, in modo da lasciare spazio ad altri elementi buoni e magari funzionali a livello nutritivo. In generale, non superate i 10 ingredienti perché è difficile trovare un equilibrio. E poi, addio sogno di un pasto senza lunghe preparazioni!
  9. Croccante: abbiamo parlato di contrasti. Come dare una nota fragrante a un piatto composto prevalentemente da verdure? Alcuni ingredienti sono naturalmente croccanti. Pensate ad alcune foglie di lattuga, alle carote, al peperone, alle zucchine o alle mele. Si possono poi aggiungere tocchetti di cipolla fritta oppure pezzettini di pane saltati in padella.
  10. Freschezza: la cosa migliore è preparare l’insalata all’ultimo, al momento di sedersi in tavola, avendo cura di conservare tutti gli ingredienti in frigorifero fino all’ultimo. Questo perché si conservano meglio sia a livello di sapore che di consistenza. Se non avete molto tempo potete avvantaggiarvi con le materie prime cotte, come il pollo o i fagiolini, e con la pulizia e il taglio di tutto il resto.
  11. Condimento: ultima fase nella preparazione del nostro colorato pasto è il condimento. L’olio extravergine d’oliva e il sale sono elementi base della nostra tradizione. Sapete che la parola insalata deriva dal verbo insalare, che significa proprio dare sapore ai cibi grazie al sale? Per dare una nota acidula, che come abbiamo visto è importante, usate l’aceto balsamico o di vino (vinaigrette), succo di limone (citronette) o di arancia. Se puntate a qualcosa di più ricercato, i dressing, le salse cremose e ben saporite, sono ciò che fanno per voi. Possono essere a base di yogurt, di maionese, di senape, di panna acida o, perché no, di colatura di alici.
  12. Aromi: potete valorizzare la parte aromatica della vostra insalata con il condimento oppure aggiungendo all’insalata tante foglioline di erbe aromatiche fresche. Magari avete una piantina in casa e potete staccarne qualche foglia, lavarla e unirla all’ultimo, anche come decorazione, come si fa con la classica ciliegina sulla torta. Menta, basilico, aneto, coriandolo, erba cipollina, maggiorana, dragoncello, salvia, timo, finocchietto selvatico, prezzemolo sono perfetti. Ottime pure le spezie come il pepe nero, peperoncino o una grattugiata di zenzero fresco. Il gusto forte e avvolgente di questi aromi permette di diminuire il contenuto di sale perché saranno questi profumi a dare sapore al resto degli ingredienti.