Mangereste un Gelato Burger? Lo servono a NY

27 Maggio 2019

A la fois gourmand et sophistiqué, le Burger version dessert est arrivé!”: queste le parole che appaiono nella home page del sito ufficiale di Amorino, la catena di gelaterie fondata nel 2002 a Parigi da due intraprendenti emiliani, Cristiano Sereni e Paolo Benassi, e oggi presente in vari Paesi dell’Europa e degli Usa, ma anche a Malta e in Marocco. La traduzione è piuttosto immediata, anche per chi non conosce il francese: “Sia gourmet che sofisticata, la versione dessert del burger è arrivata!” Ebbene sì: Cristiano e Paolo hanno inventato il Gelato Burger. E il debutto è avvenuto nella Grande Mela.

Com’è fatto

Quando il Gelato Burger è apparso sul menu di due gelaterie newyorchesi di Amorino, lo stupore è stato generale. In alcuni casi ha preso la direzione della diffidenza massima: l’idea di accostare due tipologie di alimenti così diverse, in effetti, può anche risultare spiacevole. I più audaci, però, hanno deciso di ordinare la novità e andare oltre le apparenze. Sono stati premiati: il pane per hamburger, grazie al cielo, non c’entra niente. Paolo e Cristiano hanno scelto di utilizzare un panino al cioccolato e imbottirlo con due palline di gelato. Al posto del ketchup o della maionese, si sceglie fra caramello, pistacchio, cioccolato fondente o salsa di cioccolato alle nocciole.

Le reazioni di chi l’ha provato

E quindi no, il Gelato Burger di Amorino non è neppure una sgangherata imitazione della brioche con gelato siciliana, come potrebbe concludere qualcuno. Si tratta davvero una trovata inedita, anche se non è neppure esatto definirlo un gelato fusion. il gusto convince; l'aspetto non è dei più invitanti Costa poco più di 7 dollari; Sereni e Benassi hanno deciso di proporlo in due soli negozi a New York per testare la reazione del pubblico prima di procedere con una diffusione più ampia. E la reazione, per il momento, è positiva. Chi ha provato il Gelato Burger si è detto alquanto soddisfatto. I presupposti perché entri nella lista delle nuove tendenze food non mancano, ma bisogna attendere. La sensazione è che, nonostante il gusto più che gradevole, qualcosa non convinca. L’aspetto, secondo noi. Vedendolo, ammettiamolo, non viene esattamente e subito la voglia di addentarlo. Quel pane, quelle due palline messe così non formano un insieme che seduce a prima vista. Eppure Cristiano Sereni e Paolo Benassi nutrono la certezza che sarà un successo e sprizzano orgoglio da ogni poro. Il tempo darà loro ragione? Dopo tutto, il nome Amorino è ormai una garanzia a livello internazionale.