Anni ’80: 7 cocktail che abbiamo amato

29 Maggio 2019

In piena febbre da mixology, viene da chiedersi: ma prima dei bartender con la barba hipster e i movimenti misurati, prima del ritorno degli speakeasy e dell’uso dell’albumina per i cocktail, prima della rinascita del gin, cosa bevevamo? L’Italia, da sempre terra di sperimentazione per drink e bevande alcoliche, ha dato i natali a uno dei più grandi cocktail di sempre, il Negroni Sbagliato. Ma non si beveva solo quello. Ecco cosa abbiamo ritrovato tra i nebbiosi ricordi di tante notti degli anni Ottanta iniziate con quella frase: “Ok, solo un cocktail e poi torniamo a casa”.

  1. AlexanderQuesto cocktail compare già nelle prime guide di inizio Novecento, ma negli anni Ottanta vive un boom simile a quello di Madonna. Non c’era ricevimento dove non fosse servito. Raro da intercettare, oggi potrebbe essere tra quei classiconi anni Ottanta da far risorgere grazie all’impegno di qualche bravo mixologist. Ecco intanto la ricetta: 3 cl di Cognac, 3 cl di Crème de cacao (bruna), 3 cl di panna fresca. Dopo aver shakerato il tutto con ghiaccio, va decorato con della noce moscata.
  2. Negroni SbagliatoInventato da Mirko Stocchetto al Bar Basso a Milano, il famigerato Negroni Sbagliato ha visto i suoi natali negli anni Settanta. Il decennio successivo lo ha consacrato fino a farlo arrivare ai giorni nostri senza alcun segno di stanchezza. Il suo successo è dovuto allo spumante brut utilizzato in alternativa al gin. Questo lo ha reso più leggero e accessibile anche a un pubblico più vasto. La ricetta: 3 cl di spumante brut, 3 cl di Vermouth rosso e 3 cl di Campari. Decorare con una fetta d’arancia.
  3. Long Island Iced TeaInventato tra il 1980 e il 1987 presso il Babylon, sull’isola di Long Island, New York, questo cocktail deve il suo nome sia al luogo d’origine che all’aspetto simile a quello del tè freddo anche se all’interno non ce n’è una goccia. Secondo una leggenda, questo drink fu inventato durante il proibizionismo e, per mascherare la base alcolica, gli si aggiungeva della Coca-Cola per farlo somigliare a un innocuo tè freddo. All’interno invece c’erano (e ci sono ancora) vodka, rum, triple sec e gin. La ricetta: 1,5 cl di vodka, 1,5 cl di rum bianco, 1,5 cl di triple sec, 1,5 cl di gin, 2,5 succo di limone fresco, 3 cl di sciroppo di zucchero, 1, spruzzo di Coca-Cola.
  4. Sex on the BeachInventato all’inizio degli anni Settanta, in origine questo cocktail aveva un altro nome. Si chiamava Fun on the Beach e metteva insieme vodka, Midori, Chambord, succo d’ananas e mirtillo. In Europa il Midori non era molto facile da trovare. Per questo si ovviò alla sua presenza, cambiando anche il nome in Sex on the Beach. Oggi è usata vodka, Peach Tree, arancia e cranberry. La ricetta: 4 cl di vodka, 2 cl di liquore alla pesca, 4 cl di succo d’arancia, 4 cl di Cranberry.
  5. CosmopolitanNato a Miami intorno al 1985, il Cosmopolitan fu creato dal bartender Cheryl Cook. Questo drink fu concepito per andare incontro al pubblico femminile: Cook mise insieme la dolcezza dei mirtilli e la forza della vodka. La speranza era quella di animare la movida di Miami. A farcene tornare la nostalgia e a farlo esplodere ci ha pensato Samantha in Sex and the City. La ricetta: 4 cl di Citron Vodka, 1,5 cl di Cointreau, 1,5 cl di Succo di lime, 3 cl di Cranberry.
  6. B-52Per avere un’idea di quanto fosse malefico questo cocktail, basti pensare che mutuava il suo nome dal bombardiere a lungo raggio Boeing B-52 Stratofortress, usato durante la Guerra del Vietnam per sganciare le bombe incendiare al Napalm. Per questo forse i barman iniziarono a dargli fuoco prima di servirlo, ottenendo un effetto più scenografico. La sua origine è piuttosto incerta, ma si data la sua nascita alla fine degli anni Settanta. Servito in un cicchetto, il B-52 conteneva (ben separate tra loro) tre dosi identiche da 2 cl di liquore al caffè, Irish cream e Grand Marnier.
  7. Blue LagoonNato nel 1987, questo cocktail era un omaggio all’indimenticabile film con Brooke Shields Laguna Blu. Nel 1987 era fatto solo con vodka e gin. Divenne blu grazie all’aggiunta di Curaçao, top di Lemonsoda, una fetta d’arancia e una ciliegina al maraschino. Come il suo erede degli anni Novanta, l’Angelo Azzurro, era un mix capace di mandarti subito al tappeto. La ricetta: 4 cl di vodka, 2 cl di blue curaçao, 2 cl di succo di limone, 1 cl di sciroppo di zucchero.