Latte straniero nella mozzarella di bufala DOP: un test del Cnr lo smaschera

1 Giugno 2019

Tra gli alimenti più imitati, contraffatti e adulterati del nostro territorio c’è anche la mozzarella di bufala campana DOP. Il suo disciplinare prevede una Un nuovo test consente di riconoscere la presenza di latte stranieroproduzione esclusiva con latte di bufala intero fresco e da animali provenienti esclusivamente dalla zona, ma spesso la cronaca ci racconta una storia ben diversa, fatta di prodotti tagliati con latte importato dall’estero. Per risolvere questo problema, i ricercatori dell’Istituto per il sistema di produzione animale in ambiente mediterraneo (Ispaam) del Cnr hanno creato un nuovo test, pubblicato su Food Chemistry, che, attraverso l’analisi delle proteine delle caseine, consente di riconoscere quei marcatori molecolari che indicano la presenza di latte e o di cagliata di bufala di provenienza straniera, poi miscelati con latte prodotto in Italia.

Il latte delle nostre bufale – spiega Simonetta Caira, ricercatrice Cnr-Ispaam e coordinatrice dello studio – ha caratteristiche genetiche che lo differenziano da quello proveniente da altri Paesi. Grazie a questo studio si potrà finalmente smettere di dubitare circa la provenienza della tanto apprezzata mozzarella di bufala Campana Dop“.

L’esame è semplice – tanto quanto la scoperta è grande – e può essere condotto sul latte o sulla cagliata in arrivo al caseificio, così come sul prodotto finale presente tra i banchi del supermercato. Consentendo velocemente l’individuazione delle eventuali alterazioni nel latte e nei formaggi , garantirebbe la necessaria qualità su tutta la filiera della produzione.