Trento in 12 ore: i locali imperdibili

3 Giugno 2019

Trento, la città dipinta, è un vero laboratorio di idee. Il capoluogo del Trentino è spesso nelle alte classifiche nelle indagini sulla qualità della vita. Incoronata Città Alpina nel 2004, oltre alla tradizione porta avanti un importante centro di ricerca scientifico e tecnologico. Piazza del Duomo è il cuore della città che ospita la Cattedrale di San Vigilio, Palazzo Cazuffi e Palazzo Rella. renzo piano ha progettato il museo delle scienze Non perdetevi il Palazzo Pretorio – oggi sede del Museo Diocesano Tridentino e la Torre Civica – e la famosa Fontana del Nettuno proprio al centro della piazza. Il Castello del Buonconsiglio vede il nucleo più antico nel Castelvecchio, celebre per il cortile a loggiati sovrapposti e per la loggia veneziana. Poco distante c’è Torre Aquila, famosa perché accoglie il Ciclo dei Mesi, una serie di affreschi realizzati dal Maestro Venceslao. La chiesa di Santa Maria Maggiore va visitata sia per gli scavi archeologici, sia per il ruolo strategico avuto in occasione del Concilio di Trento. Nella storia moderna della città c’è il Muse, il Museo delle Scienze di Trento, inaugurato da pochi anni e progettato dall’architetto Renzo Piano. Infine oltre alla natura, le escursioni sul Monte Bondone e le visite al lago di Toblino, se siete appassionati di mercatini di Natale, Trento regala un’atmosfera natalizia unica.

Cosa si mangia e si beve nel capoluogo trentino? Tra le specialità gastronomiche troviamo i canederli, la polenta condita con il Grana, il bro brusà (una minestra con il brodo dal sapore tostato arricchito da pancetta affumicata o da fagioli), lo stufato di carne tonco de pontesel, gli strangolapreti, la carne salada e formaggi gustosissimi come il Puzzone di Moena DOP, il Primiero fresco e il Caprino di Cavalese. Tutte preparazioni da accompagnare con un calice di Teroldego, di Marzemino o da uno Spumante Trento DOC. Piatti e vini che potrete gustare in questo itinerario goloso che abbiamo preparato per voi.

  1. Colazione. Ha compiuto 60 anni da poco la pasticceria Filippi & Gardumi (via Bolghera, 34, in foto), che sforna zelten, strudel, cornetti farciti e una torta al caffè sublime. La Casa del Caffè (via San Pietro, 38) è uno dei locali storici di Trento, con una propria torrefazione. Il caffè arriva da piantagioni coinvolte in un programma di solidarietà umana e di sviluppo economico sostenibile.
  2. Pranzo. L’Osteria Il Cappello (piazzetta Lunelli, 5) è gestita da oltre vent’anni da Silvia e Michele che mettono passione nella ricerca degli ingredienti e nello scegliere i vini da proporre ai clienti. Tra i cavalli di battaglia della cucina troviamo gli gnocchi di ricotta con crema agli spinaci e il petto d’oca con crostini di farro glassato all’arancia. Il Libertino (piazza di Piedicastello, 4-6, in foto) è un’osteria in stile liberty a due passi dal centro città, dove assaggiare il Salmerino alpino, il Carpione del Garda, le tagliatelle al cervo e il baccalà con la polenta di Storo.
  3. Merenda. Una bella fetta di torta Sacher o di Linzertorte è quello che ci vuole per merenda, accompagnata da una tazza di tè in una delle pasticcerie più di golose della città, la Pasticceria Viennese, al civico 2 di corso 3 Novembre 1918.
  4. Aperitivo. Al Bella Vita (via Oriola, 28) si va per un calice di Trento DOC e altre bollicine da accompagnare a formaggi, sfizi fritti e salumi. L’Osteria della Mal’Ombra (corso 3 Novembre 1918, 43) è il quartier generale dell’oste Andrea Massarelli, grande appassionato di vini e di sapere. Vale la pena starlo a sentire.
  5. Cena. Una delle istituzioni gastronomiche cittadine è la Locanda Margon (via Margone, 15 – Ravina, in foto) della famiglia Lunelli, quella che produce spumanti importanti targati Ferrari. Il ristorante, che vanta ben 2 stelle Michelin, è nelle mani dello chef Alfio Ghezzi, che offre una cucina creativa ed elegante. Suinetto orvietano con dolceforte di peperoni e sedano rapa ai capperi, Riso e bollicine mantecato con erborinato di capra e Ferrari Perlé Rosé e Animelle di vitello, cetrioli, sesamo e olio di sesamo, sono i piatti che rimarranno ben impressi nella vostra memoria. Le Due Spade (via Don Rizzi,11) è considerata un’istituzione cittadina. Questa antica osteria nasce a Trento nell’anno del Concilio per accogliere conciliari, pellegrini, notabili e viandanti. Oggi la cucina è affidata allo chef Federico Parolari e propone un viaggio tra il territorio e  non solo: lo Sformatino agli asparagi su fonduta al Puzzone, Sushi di carne di cervo e strudel ai bruscandoi in pasta kataifi, gli Spaghettoni al nero di seppia con morchelle e rombo e il Filetto di cervo cotto in ramoscelli d’abete su purè d’asparagi, sono tra i piatti in carta da ordinare. Se volete gustarvi una pizza lievitata 72 ore, segnatevi questo indirizzo: Da Albert (via Verdi, 15) è la creatura di Aberto Pagliani che usa per le sue pizze ingredienti e farine di qualità, che si trasformano in Margherita Regina con pomodori concassè e bufala oppure nella Super Acciughetta con polpa fine di pomodoro, mozzarella vaccina a fine cottura, acciughe del Cantabrico, pomodorini al forno e basilico fresco. Sempre per gli amanti della pizza, segnatevi Uva & Menta (via Dietro le Mura, 35) un locale frizzante e dinamico che fa anche da ristorante e ha una vera vocazione per le birre, tanto da avere un beer point all’interno. Da provare ci sono la Pizza Rubata con mozzarella, doppia pancetta stufata, pomodori ciliegini e cipolla rossa di Tropea oppure la Saporitissima con mozzarella, salsiccia trentina, porri, brie e una macinata di pepe.
  6. Dopocena. Gli appassionati di cocktail si divertiranno a sperimentare le proposte di Plan -Movida Liquida (largo Carducci, 38) oppure da H/akka/ (via Dei Ventuno, 1). Per gli amanti della birra c’è Forsterbrau Trento (ViaPaolo Oss-Mazzurana, 38) dove è possibile mangiare piatti tradizionali.

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