Una birra per nudisti: a Londra si può

10 Giugno 2019

Abbassare i freni inibitori prima di bere un numero considerevole di birre: nello storico pub di Londra, The Coach & Horses, si parte avvantaggiati.
Se fino a oggi erano solo le spiagge a essere il regno incontaminato e prediletto dai nudisti ora sarà possibile liberarsi da vestiti e orpelli di troppo davanti a una bella pinta di birra. Certo, ottenere la licenza non è stato facile: un pub di londra diventa accessibile ai nudisti lo stravagante proprietario del pub, Alistar Choat, ha spiegato che ha dovuto chiedere un permesso speciale alle autorità locali – lo stesso che si ottiene per aprire i privè per adulti – affinché baristi e clienti potessero spogliarsi all’interno. Il tutto, ovviamente, gestito con un minimo di regolamentazione: non si può entrare nel locale già nudi, ma qualsiasi nudità dovrà essere preordinata, consensuale e verificarsi in occasioni specifiche. È grazie quindi all’intraprendenza di Choat se oggi la concessione è stata approvata in toto garantendo una gestione del locale completamente indipendente senza ingerenze da parte di catene di alcolici diffuse in città.

In realtà c’era da aspettarselo. The Coach & Horses è una vera e propria istituzione londinese che ha aperto i suoi battenti nel lontano 1847 distinguendosi fin da subito per il suo carattere innovativo e fuori dagli schemi: ricordiamoci che è stato il primo pub vegetariano a Londra, cosa che forse lo rende ancora più trasgressivo dell’apertura per nudisti. Choat ha preso in mano le redini del pub a partire dal 2006 e dopo aver ottenuto la licenza e riscosso un clamoroso successo da parte dei primi avventori nudisti ha capito che si poteva fare molto di più. È così che è nata l’iniziativa del calendario di beneficienza nudista, The Beauty and the Beasts of Soho, del costo di £ 20 – da devolvere all’associazione caritatevole di San Mungo – in cui ogni mese è dedicato ai clienti abituali del pub completamente nudi.

Ma non finisce qui, perché come ha svelato alla CNN Travel, stanno programmando diversi eventi nudisti, tra cui anche una notte di nudo, per accogliere le moltissime richieste provenienti da ogni parte del mondo. Pare, infatti, che da quando abbia lanciato il calendario, Choat sia stato sommerso di chiamate per promuovere ed estendere ancora di più questa originale realtà londinese. Insomma, la richiesta c’è, l’entusiasmo anche, non resta che cavalcare l’onda di questo desiderio di libertà e prenderci la mano. Del resto, riprendendo le parole di Chat: “Come una band che suona dal vivo senza essere troppo interessante: dopo un po’ diventa sottofondo“.