20 pancake dal mondo da assaggiare almeno una volta nella vita

12 Giugno 2019

Pancake: salati, dolci; con gocce di cioccolato, con mirtilli, sciroppo d’acero, marmellata, Nutella, frutti di bosco; per colazione, per pranzo, per cena. In quanti modi li avete mangiati? Originari del Nord America, praticamente ogni Paese ha la sua versione, un po’ come una bandiera fatta di farina, burro, latte e uova. Partiamo per un viaggio intorno al mondo a base di pancake!

  1. Flapjack (USA). Negli Stati Uniti i flapjack sono i classici pancake: un impasto di uova, latte, farina, lievito e zucchero con dentro gocce di cioccolato, mirtilli, banana oppure semplici. Per colazione sono coperti con burro e sciroppo d’acero e accompagnati, spesso, da uova, bacon o salsicce. Ma non solo, possono essere ricoperti di marmellata, burro d’arachidi, gelato, miele, frutta fresca o zucchero a velo… dipende dai gusti. Curiosità: nel Regno Unito i flapjack sono delle barrette di avena con golden syrup da mangiare bevendo un tè.
  2. Buttermilk pancake (USA). I pancake al buttermilk sono una variante di quelli classici dove al posto del latte è usato il latticello, un ingrediente comunissimo nei dolci americani, ma quasi sconosciuto in Italia. Si tratta di latte lasciato fermentare con acido lattico, dal sapore acidulo. I pancake preparati con il buttermilk sono serviti esattamente come quelli classici.
  3. Soufflè pancake (Giappone). In Giappone i pancake sono alti e soffici: il segreto per prepararli è montare gli albumi a neve con lo zucchero, come una meringa, e lasciarli raffreddare bene prima di aggiungere gli altri ingredienti. Per tenerli così alti e soffici andranno poi cotti a bassa temperatura e molto lentamente, aggiungendo pochissima acqua in padella e coprendoli con il coperchio. Tradizionalmente sono serviti ricoperti con zucchero a velo e frutta fresca, ma anche in questo caso il gusto di chi li mangia va oltre la tradizione.
  4. Dadar gulung (Indonesia). In Indonesia i pancake sono molto fini, verdi e sanno di cocco. I dadar gulug, letteralmente pancake arrotolati, sono preparati con un impasto al pandan e latte di cocco e un ripieno di cocco grattugiato.  Mangiati soprattutto sull’isola di Java, sono uno snack venduto per strada e nei warung, i tradizionali bar indonesiani.
  5. Pannenkoeken (Olanda). I tradizionali pancake olandesi, i pannenkoeken, hanno uno spessore tra quello dei pancake classici e quello delle crêpes. Nell’impasto sono incorporati bacon, mele, formaggio o uvetta e sono serviti con melassa, burro di mele o zucchero a velo.
  6. Poffertjes (Olanda). I poffertjes sono piccoli pancake consumati dagli olandesi praticamente in ogni occasione: Natale, Capodanno, feste nazionali… Preparati con un impasto a base di farina di grano saraceno, lievito e latte tiepido, sono cotti nell’apposita piastra dotata di piccoli incavi e poi serviti ricoperti di zucchero a velo e burro.
  7. Kaiserschmarrn (Austria). Dal tedesco austriaco, Frittata dell’imperatore, questo dolce è una crêpe a striscioline cosparsa di zucchero a velo e servita con confettura di ribes, di mirtilli o salsa di mele. Preparata anche in Alto Adige e nelle altre regioni dell’ex Impero Austro-Ungarico, solitamente la ricetta prevede che gli albumi siano montati a neve, poi che i tuorli siano montati con lo zucchero, aggiungendo poi farina, latte, sale e uvetta e pinoli, infine si unisce il tutto, si cuoce in padella unta con burro e si taglia la kaiserschmarrn a striscioline.
  8. Pikelets (Australia). I pikelets sono piccoli pancakes originari dell’Australia e della Nuova Zelanda, serviti per colazione o per merenda con panna e marmellata. A quanto pare sono la merenda preferita dei bambini australiani, famosi come le meat pie e i Lamingtons.
  9. Cong you bing (Cina). Anche in Cina non mancano i pancake: i cong you bing sono frittelle salate, molto comuni in tutto il Paese, con all’interno cipollotto tagliato molto finemente. Sono mangiate sia per colazione, sia durante i pasti principali. L’impasto è diverso da quello dei classici pancakes, più denso e malleabile, invece di essere liquido.
  10. Blinis (Russia). I blinis sono delle focaccine a base di farina e lievito, dal diametro di 10-15 centimetri. In Russia, e in tutti i paesi dell’ex URSS, sono accompagnate da panna acida, caviale, salmone affumicato o uova di salmone. Mangiati sempre, la tradizione vuole che i blinis siano preparati durante la Maslenica, una festa tradizionale russa che corrisponde più o meno al nostro Carnevale.
  11. Pannukakku (Finlandia). I pannukakku, pancake finlandesi, pur essendo molto simili agli originali americani, sono spesso cotti in forno e serviti con panna montata, marmellata, zucchero o gelato alla vaniglia. Nella loro versione Ålandspannkaka sono più spessi di quelli classici e hanno un’aggiunta di cardamomo, risolatte o porridge di semolino nell’impasto.
  12. Crêpes (Francia). Ebbene si, anche le crêpe francesi possono essere considerate dei pancake: possono essere sia dolci che salate e sono mangiate in qualsiasi momento della giornata. Le crêpe dolci sono riempite con marmellata, crema pasticcera, crema spalmabile e molto altro… Particolarmente famosa è la loro versione Suzette, ripiena di salsa all’arancia e flambata con il Grand Marnier.
  13. Tiganites (Grecia). Anche la Grecia ha la sua versione dei pancake: il loro impasto è uguale a quello dei pancake, ma i tiganites hanno la particolarità di essere praticamente fritti in padella, con olio o burro, e poi di essere serviti con miele, zucchero e cannella.
  14. Palacsinta (Ungheria). Molto simile alla crêpe, ma senza burro, la palacsinta è un dolce tipico ungherese abbastanza diffuso in tutta l’Europa dell’est fino anche alla Slovenia e alla provincia di Trieste. Servite arrotolate con marmellata o cioccolata, le palacsinta sono ricoperte con panna montata, zucchero a velo o cacao.
  15. Uttapam (India). Gli uttapam sono pancake salati tipici della cucina del sud dell’India. Molto simili ai dosa come impasto, sono più spessi di questi ultimi e non sono serviti arrotolati. L’impasto degli uttapam è preparato con riso e lenticchie nere: gli ingredienti sono lasciati a mollo per una notte, poi tritati e lasciati fermentare. Dopo essere stati cotti gli uttapam sono coperti con condimenti salati come pomodoro, cipolle, peperoni o coriandolo.
  16. Kimchijeon (Corea). I pancake coreani sono ovviamente preparati con il kimchi, mescolato a farina, a volte carne di maiale, e altre verdure. Questi pancake sono considerati in Corea un cibo di recupero, infatti il kimchi utilizzato è spesso avanzato dai pasti precedenti.
  17. Hotteok (Corea). Spessi, fragranti, caldi e dolci, sono tra i dessert più apprezzati della Corea del Sud. Nei mercati di Seoul e Busan, gli hotteok bollenti sono uno dei cibi di strada più amati, farciti con cannella, miele e arachidi tritate.
  18. Apam balik (Malesia). I pancake malesi sono preparati con un impasto di farina, uova, zucchero, bicarbonato di sodio, latte di cocco e acqua e poi cotti in abbondante burro di palma. Il ripieno tradizionale prevede granella di arachidi, zucchero e mais. Dopo averli cotti e riempiti, gli apam balik sono ripiegati su se stessi e tagliati a pezzi.
  19. Raggmunk (Svezia). In Svezia i pancake prendono il nome di raggmunk e sono preparati con un impasto di farina, latte, uova e patate grattugiate crude. Il risultato, dopo la cottura, sono dei pancake molto fini, quasi delle crêpe, da coprire con maiale e mirtilli rossi.
  20. Nalesniki (Polonia). I nalesniki sono invece i pancake polacchi, da mangiare sia con ripieno dolce che salato. L’impasto è quello classico dei pancake, ma dopo la cottura i nalesniki sono riempiti, arrotolati su stessi e cotti nuovamente, in forno, in padella o panati e fritti.