Salsa Ranch: perchè gli americani la adorano

12 Giugno 2019

La salsa ranch è il condimento preferito dagli americani: per il 40% degli statunitensi rappresenta la prima scelta per condire insalate, farcire hamburger o intingere la pizza. Le salse più conosciute – anche in Italia – come la Worcestershire con sale pepe e formaggio, o la cosiddetta Italian sauce, ossia la vinaigrette, seguono sul podio con un netto distacco.

La domanda quindi sorge spontanea: qual è il segreto che rende la salsa Ranch così apprezzata dal popolo americano? È indubbio che la cucina statunitense classica non spicchi per semplicità e genuinità degli ingredienti, Si abbina a tutto e sta conquistando anche gli chefdistinguendosi al contrario per abbinamenti bizzarri e piuttosto elaborati: del resto non è un caso che la filosofia del junk food si sia diffusa proprio a partire da qui. E la salsa Ranch strizza furbescamente l’occhio a queste abitudini alimentari: stempera le note eccessivamente piccanti, esalta il sapore dei cibi fritti e copre quello delle verdure (costituendo un ottimo rimedio per farle mangiare ai bambini). Insomma, la salsa Ranch si abbina bene con tutto modificandone sì il sapore, ma conferendo quel tocco di gusto in più che solo una salsa così ricca e complessa sa regalare.

È questa la ragione per cui ultimamente la salsa Ranch sta avendo piuttosto successo anche tra molti chef statunitensi che amano proporla secondo rivisitazioni gourmet diverse dal solito: per esempio, al ristorante mediorientale Samesa di Williamsburg il labneh (tipo di yogurt simile a quello greco) è servito insieme alla salsa Ranch e ad alette di pollo aromatizzate con un mix di erbe speziate.

Ricetta originale

La ricetta originale di questa salsa però prevede una base di latticello (prodotto derivante dalla trasformazione della panna in burro), della panna acida, erbe (come timo, aneto e prezzemolo), aglio, cipolla, pepe nero e, qualche volta, della maionese. Non è difficile intuire che il sapore di questa salsa sarà particolarmente saporito, e per questo molto versatile: la si può utilizzare come condimento, ma anche come salsa vera e propria in cui intingere patatine fritte, pizza, nachos, alette di pollo, e persino gelato o noodles.

Origini della salsa ranch

E pensare che le origini della salsa Ranch sono piuttosto recenti (rispetto ad altri tipi di condimenti, come per esempio la salsa olandese di epoca rinascimentale): Una salsa che nasce per dare più sapore alle verduregià verso la fine degli anni Trenta nei ranch texani si preparava un condimento per le insalate semplice e di seconda mano a base di latticello; è stato però Steve Henson, un idraulico del Nebraska trasferitosi in Alaska, attorno al 1950 a iniziare a cucinare per sé e per gli altri operai questa salsa a base di latticello, maionese, aglio ed erbe essiccate per dare più gusto alle verdure che spesso si mangiavano controvoglia. Il gusto doveva essere davvero eccezionale, se dopo qualche anno Henson con la moglie Gayle decise di trasferirsi in California per comprare un ranch che ben presto trasformò nell’Hidden Valley Guest Ranch: ogni pasto era servito con l’immancabile salsa Ranch che i turisti potevano poi portare a casa in pratici barattolini.

A partire dal 1957 le richieste divennero tali che Henson cominciò a vendere la sua produzione di salsa Ranch non solo ai privati, ma anche alle aziende alimentari. Il vero successo arrivò poi nel 1986, quando Abby Reisner, autrice del manuale di cucina Ranch, inventò le cosiddette Cool Ranch Doritos, ossia tortilla al sapore di salsa Ranch.

L’epilogo di questo successo lo troviamo ancora oggi nelle pizzerie della catena Domino’s dove le pizze sono condite ancora con la salsa Ranch. A Sant Louis, nel Midwest, il ristorante Twisted Ranch la serve in ben 31 varianti diverse.