Tutti gli chef di Vinòforum 2019

13 Giugno 2019

Negli oltre diecimila metri quadrati di Vinòforum 2019dal 14 al 23 giugno al Parco di Tor di Quinto a Roma – insieme alle etichette, alle cantine, agli operatori di settore, non possono certo mancare i grandi chef del panorama nazionale e internazionale. Molti gli appuntamenti riconfermati, anche quest’anno, in cui i più grandi cuochi si metteranno dietro ai fornelli per offrire la propria esperienza.

I temporary restaurant

Per dieci giorni 30 ristoranti, selezionati dal giornalista gastronomico Luigi Cremona, trasferiranno le proprie cucine a Vinòforum, sviluppando cinque temi principali: i grandi maestri stellati, la cucina di mare, gli chef emergenti, la cucina al femminile, le grandi Osterie. I piatti degli chef, con prezzi tra i 5 e i 12 euro, saranno abbinati agli champagne delle più grandi maison, tra cui Dom Pérignon, Krug, Veuve Clicquot, Moët & Chandon, Ruinart. Non è necessaria la prenotazione.

Nei giorni 14 e 15 giugno ci saranno Heinz Beck de La Pergola, Marco Illi e Giordano Paniccia di Hosteria Amedeo, Giuseppe Misuriello di Locanda Severino, poi Emanuele Paoloni di Aqualunae, Stefano Marzetti di Mirabelle, Angelo Troiani di Convivio Troiani, Viviana Marrocoli e Igles Corelli di Mercerie. Il 16 e 17 giugno sarà il turno di Alberto Mereu di F’Orme, Andrea Pasqualucci di Moma, Iside De Cesare de La Parolina, Fabio Verrelli D’Amico di Materia Prima. Tornano nuovamente Viviana Marrocoli e Igles Corelli di Mercerie, poi Giuseppe Di Iorio di Aroma. Nei due giorni successivi ci saranno invece Alain Rosica di Belvedere, Roberto Rossi de Il Silene, Massimiliano Cotilli di Satricum, Stella Shi di Cu-Cina e Lorenzo Iozzia di Casa Iozzia. Il 20 e 21 giugno tocca a Claudio Carfagna di La Galleria di Sopra, Andy Luotto, Leonardo Marongiu di Hub, Pasquale Palamaro di Indàco, Ciro Scamardella di Pipero. Mentre il 22 e 23 giugno chiudono Gianluca D’Agostino di Veritas, Maurizio Bardotti del Ristorante al ’43, Paolo Cacciani di Ristorante Cacciani e Maria Luisa Zaia dell’Oste della Bon’Ora.

The night dinner

Dieci cene, un solo tavolo, 25 coperti, per tre portate in abbinamento a tre diverse etichette. Menu sorprendenti, con piatti studiati ad hoc per sposare le etichette di cantine italiane e internazionali come Altemasi, Cecchi, Banfi, Joseph Perrier, Bonaventura Maschio. Ad aprire le danze, venerdì 14 giugno, sarà l’estro di Francesco Apreda, fresco di nuova apertura con il suo Idylio (Roma); sabato 15 Alba Esteve Ruiz; domenica 16 andrà in scena Igles Corelli, di Mercerie (Roma); lunedì 17 sarà il turno dei sapori schietti di Alessandro Capponi, di Host (Fiumicino –RM); martedì 18 sarà pronto a stupire Roy Caceres, da tempo alla guida dello stellato Metamorfosi (Roma); mercoledì 19 sarà la volta di Oliver Glowig, di Barrique (Monte Porzio Catone – RM); giovedì 20 fantasia al comando con Massimo Viglietti, stellato dell’Enoteca Achilli al Parlamento (Roma); venerdì 21 Andrea Viola, de Il San Giorgio (Roma); sabato 22 Federico Delmonte, di Acciuga (Roma); domenica 23, chiusura affidata ad Antonio Ziantoni, di Zia Restaurant (Roma).

Le cene a quattro mani

Un ristorante in cui chef e maestri pizzaioli lavorano a 4 mani per creare menu unici. 30 posti a cena, sponsorizzata da Ferrarelle, anche stavolta con un minimo di tre portate in abbinamento a tre etichette. Si comincia il 14 alle 21 con lo chef Raffaele Galasso de Le Due Torri (Presenzano), insieme al pizzaiolo Salvatore Grasso di Gorizia 1916 (Napoli), che abbineranno i piatti alle etichette della cantina Fattoria Pagano. Sabato 15 è il turno dello chef Elpidio Capasso di Rama Beach (Napoli), insieme alla maestra pizzaiola Petra Antolini di Casa Petra (Verona). Il giorno successivo in cucina ci sarà Antonio Madonna di Aqua by Lexus (Roma) insieme a Enzo Coccia de La Notizia (Napoli), che abbineranno i piatti ai vini di Cavit.

Previsti per il 17 Federico Ferrari di Mirepuà (Alessandria) insieme al pizzaiolo Massimo Giovanni di Apogeo (Lucca), in abbinamento alla cantina Frescobaldi e con l’olio extravergine Laudemio. Il 18 è la volta di Giuseppe Milana di Umami (Roma) con Luigi Cippitelli di Cippitelli (Napoli) e la cantina Vestini Campagnano. Per proseguire il 19 con chef Salvatore Avallone di Cetaria (Salerno) e il pizzaiolo Carmine Donzetti di Pizza e fritti (Napoli). Il 20 giugno è appannaggio di Manuele Croce di Osteria Siciliana (Roma) insieme a Pier Daniele Seu di Seu Illuminati (Roma), che accompagneranno le proprie creazioni con le etichette di Fabbrica Pienza. Il 21 giugno è il turno invece di Andrea Molinari di Morsi e Rimorsi (Caserta) e del pizzaiolo Matteo Aloe di Berberè (Bologna), in abbinamento a Donnafugata. Il 22 alle 21 è il turno di chef Danilo Maguro di Verace (Fiumicino) con Marco Quintili di I Quintili (Roma) e la cantina Mossi 1558. Si chiude il 23 con lo chef Fabrizio Sepe di Le Tre Zucche (Roma), insieme a Gianfranco Iervolino di 450 gradi (Napoli).