Itinerari: un weekend nelle Marche, tra Fano e Senigallia

13 Giugno 2019

La bella stagione è il momento perfetto per godersi i piccoli piaceri della vita di ogni appassionato di enogastronomia che si rispetti: l’aperitivo a fine giornata, i pranzi nei bistrot all’aperto ma anche i fine settimana fuori porta, a godersi il mare, ma anche e soprattutto i sapori tipici delle regioni. Con l’affaccio sul mare Adriatico, al confine con l’Emilia Romagna e circondate dagli Appennini, le Marche sono una regione con una proposta gastronomica di eccellenza, tra ristoranti stellati, pizzerie, piatti tipici che giocano a unire la carne e il pesce e piccole cantine di vino dedite a un lavoro di alta qualità e collaborazione. Vi suggeriamo un itinerario ideale tra Fano e Senigallia.

  1. Il litorale di Fano si allunga in spiagge chiare, una delle città più antiche delle Marche con una proposta gastronomica in fermento. Tra queste, la prima tappa che vi segnaliamo è il Ristorante AlMare (via Ruggero Ruggeri, 1), in cui lo chef Antonio Scarantino fa un lavoro fino e preciso sulla materia prima secondo la sua filosofia del chilometro buono, andando a selezionare i migliori prodotti e fornitori nel luogo stesso in cui sono un’eccellenza. È così che i gamberi rossi arrivano da Mazara del Vallo, i pistacchi da Bronte e le mandorle da Avola. Lo chef Antonio è giovane ma brillante, ha fatto sua la cucina tradizionale marchigiana proponendo piatti che giocano sulla memoria letti in una chiave fresca e delicata. Il consiglio è godersi gli spaghetti con le vongole e i pomodorini, insieme a un bicchiere di vino, a pranzo: il mare sullo sfondo, il ristorante con i suoi colori eleganti vi daranno una sensazione di assoluta serenità.
  2. Sempre a Fano è impossibile non lasciarsi tentare dalla moretta, il caffè tipico. Leggenda narra che fosse il caffè che i pescatori consumavano prima di salire a bordo, per darsi una sferzata rinvigorente e calda. La moretta è infatti un caffè a tre strati: un mix di tre liquori, tradizionalmente anice, rum e brandy in parti uguali, che viene scaldato con dello zucchero e della scorza di limone; il caffè espresso; la cremina del caffè. L’alcol rendeva la moretta perfetta per affrontare una giornata in mare aperto, soprattutto in autunno e in inverno, quando il clima minava l’energia dei pescatori. Il posto giusto dove gustare la moretta è in uno degli antichi caffè del porto di Fano, come il Caffè del Porto (viale Nazario Sauro, 270) vagando con la fantasia e immaginandosi di essere un pescatore di qualche generazione fa.
  3. La seconda tappa è Senigallia, una cittadina di mare immersa tra il suo centro storico, signorile ed elegante grazie agli edifici dei Malatesta e del Ducato di Urbino, e il porto, popolare e caratteristico. Qui, a breve distanza l’uno dall’altro ci sono due tra i più importanti ristoratori italiani, gioia del palato di tutti gli appassionati. Da un lato Mauro Uliassi, con un ristorante (banchina di Levante, 6) che affaccia sul bagnasciuga davanti e sul porto lateralmente, una posizione felice. La proposta gastronomica del ristorante 3 stelle Michelin è una cucina di mare distinta, delicata, tecnica, con un menu Lab che varia ogni stagione proponendo anche piatti di selvaggina, come vuole la tradizione marchigiana. Quella di Uliassi è un’esperienza che gli amanti del buon vivere devono fare: il mare davanti, un menu di perfezione stilistica ma soprattutto buono, da gustare e assaporare.
  4. Sempre a Senigallia, a breve distanza c’è Moreno Cedroni, lo chef del mare. La sua Madonnina del Pescatore (lungomare Italia, 11), 2 stelle Michelin, è un laboratorio, una fucina di innovazione, di creazione, di idee che diventano piatti dove ritrovare il mare aperto. A fare da padrone su una tecnica perfetta  è l’estro: alla Madonnina del Pescatore potrete sperimentare le Cotolette di rombo, l’Ermo colle – il baccalà “che salo io”, le frattaglie di pesce in diversi modi, in un carosello di piatti pop diretti dallo chef Cedroni.
  5. Ma Senigallia è anche pizza: un po’ più nascosta dalla confusione del lungomare troverete la pizzeria Mezzometro dei fratelli Coppari (lungomare Da Vinci, 33) . Una pizzeria divertente, dove tutto trova un suo senso nei giochi di parole ma soprattutto nell’impasto della pizza (leggero e saporito) e nei condimenti, fatti per lo più con prodotti del territorio. Ne è un esempio la pizza Pecora Rosa, a base di fave di Frattarossa, pecorino dei Monti Sibillini, goletta (un salume marchigiano simile al guanciale) e finocchietto. Non solo, Mezzometro è una tra le migliori pizzerie in Italia per i celiaci e gli intolleranti al glutine. Al momento di pagare, potrete usare gli innovativi Pizzcoin: monetine che per ora valgono solo da Mezzometro e che si trovano nei cartoni della pizza e dei fritti d’asporto e nei biglietti da visita.

Clicca qui per visualizzare la mappa