World’s 50 Best 2019: annunciati i ristoranti dal 51 al 120

18 Giugno 2019

A pochissimi giorni dalla cerimonia 2019 dei World’s 50 Best Restaurants, si scoprono i ristoranti che hanno conquistato la classifica dalle posizioni 51 alla 120. Sì, 120, non più 100: la lista 2019 si allarga e arriva a 120 posizioni invece di 100 l’allargamento della lista più contesa del mondo è un modo di celebrare i 120 anni di San Pellegrino e Acqua Panna, main sponsor della manifestazione. Va tenuto conto innanzitutto del fatto che Massimo Bottura, vincitore assoluto dell’edizione 2018, ora faccia parte della Best of the Best (fuori classifica), un cambiamento non da poco e che al momento esclude gli italiani dalle posizioni più alte. Ma non è l’unica scossa alla classifica: il 2019 si annuncia pieno di novità, soprattutto per quanto riguarda il posizionamento della ristorazione italiana. La rivoluzione nel panel della giuria – ora composto in egual misura da esperti del settore uomini e donne – in qualche modo si è fatta sentire e ha rimescolato le carte.

Il primo escluso dai 50 migliori al mondo è il Reale di Castel di Sangro: dalla posizione numero 36 del 2018, il ristorante di Niko Romito scivola appena fuori dalla classifica, al 51° posto. Personalmente ci aspettavamo una crescita, ma il Reale non riesce a entrare nei 50 per un soffio. Per quanto questo abbassamento di classifica ci risulti indigesto, possiamo comunque gioire dell’ingresso di altri ristoranti italiani nella lista dei 120.

Le posizioni dalla 51 alla 120 non includono Otto e Mezzo Bombana, nell’edizione 2018 fermo al 93° posto. Ci chiediamo se sia per una promozione alla parte 50 della classifica: in fondo il ristorante di Umberto Bombana ha vinto l’Art of Hospitality Award proprio durante gli Asia’s 50 Best Restaurants di pochi mesi fa a Macao.

I 4 nuovi italiani in classifica

Mauro Uliassi, premiato proprio quest’anno dalla guida Michelin con le tre stelle, fa il suo ingresso nella World’s 50 Best Restaurants al 61° posto.

Gli italiani, anche i più amati proprio dalla World’s 50 Best, stanno pian piano facendo breccia: Riccardo Camanini e il suo Lido 84, annunciato pochi giorni fa come il One to Watch 2019, entra nella lista alla 78° posizione.

Bandiera della ristorazione italiana in Giappone, Luca Fantin entra in classifica al 107° posto con il suo Ristorante Luca Fantin all’Hotel Bulgari di Tokyo.

Un altro tre stelle italiano si sta facendo strada tra i migliori ristoranti del mondo: il St Hubertus di Norbert Niederkofler si attesta alla posizione 116.

Escludendo Bottura – ormai nella Hall of Fame – supponiamo (e speriamo) che a tenere alta la bandiera italiana nella World’s 50 best rimangano i nostri baluardi a tre stelle Michelin: Enrico Crippa con Piazza Duomo (posizione numero 16 lo scorso anno) e i fratelli Alajmo con Le Calandre, al 23° posto nel 2018. Noi incrociamo le dita in attesa della cerimonia di premiazione del 25 giugno a Singapore: come sempre ci saremo anche noi, a tifare Italia quest’anno più che mai.