World’s 50 Best Restaurants 2019: la diretta

25 Giugno 2019

Singapore è in fermento per l’edizione 2019 della classifica World’s 50 Best Restaurants, la prima a essere ospitata in Asia. Oltre alle posizioni già svelate, dalla 51 alla 120, la vera attesa è stata per i magnifici 50, la nuova lista dei migliori ristoranti del mondo. Quest’anno la 50 Best ha perso alcuni nomi eccellenti per custodirli nella hall of fame dei Best of the Best, ma la classifica ha subito qualche benvenuta scossa. Ve la raccontiamo qui di seguito IN DIRETTA, minuto per minuto, quindi AGGIORNATE la pagina. Si partirà dalla posizione 50 fino al podio, dove c’è l’erede al trono di Massimo Bottura per il 2019.

Ore 15.15

La World’s 50 Best può contare non soltanto sugli italiani in classifica, ma anche su una spina dorsale di sponsor di eccellenza. A partire dal principale, il più noto, ossia San Pellegrino e Acqua Panna, spesso preferito dagli chef nella loro carta delle acque e simbolo dell’Italia nel mondo. Dalla Franciacorta invece arriva il partner per il vino, Bellavista: le idee di Vittorio Moretti e di Francesca Moretti, giovane winemaker, hanno proiettato l’azienda franciacortina nel mondo dell’alta ristorazione. Le eccellenze del made in Italy ai 50 Best comprendono anche Grana Padano, formaggio cardine della produzione casearia italiana. Tra gli sponsor chiude le fila, immancabile, il caffè: Illy rappresenta la bevanda più amata dagli italiani ed è il marchio di caffè più diffuso nel mondo. Oltre al comparto food & wine, i 50 best annoverano tra gli sponsor anche Lamborghini, storica casa automobilistica emiliana nata nel 1963.

Ore 15.50

La cerimonia è l’occasione per ricordare alcuni chef che sono venuti a mancare. William Drew ci ha tenuto a rendere omaggio allo chef Joel Robuchon e all’attivista Raquel Rosenberg. Dato che oggi, 25 giugno, sarebbe stato il compleanno di Anthony Bourdain, i World’s 50 Best l’hanno ricordato con un brindisi in quello che è diventato il #BourdainDay.

Ore 16.12

Miele premia il One to Watch 2019: come sappiamo è Lido 84, il ristorante di Riccardo e Giancarlo Camanini.

Ore 16.15

Posizione 50. Il premio per Sustainable Restaurant Award e la cinquantesima posizione della World’s 50 Best è di Schloss Schauenstein a Fürstenau, in Svizzera.

Ore 16.19

La classifica procede spedita. Al 49° si posiziona Lèo a Bogotà, in Colombia. Il 48° posto è di Ultraviolet by Paul Pairet a Shanghai (in foto). Al numero 47 ci si sposta a San Francisco, USA con il ristorante Benu.

Ore 16.22

46esima posizione per i Paesi Bassi con De Librije a Zwolle. 45° posto per un ritorno: Sühring da Bangkok, Thailandia (in foto). Al 44esimo posto troviamo il miglior ristorante in Sudafrica, The Test Kitchen a Cape Town.

Ore 16.25

Proseguiamo con le posizioni: alla 43°Hof Van Cleve a Kruishoutem, Belgio. 42° posto per uno dei nostri ristoranti preferiti a Lisbona, Belcanto di Josè Avillez. La 41esima posizione si sposta a Hong Kong con The Chairman.

Ore 16.28

In una breve pausa ci si prende il giusto tempo di celebrare la migliore pastry chef del mondo: Jessica Préalpato alla corte di Alain Ducasse.

Ore 16.29

Si prosegue velocissimamente: il 40° posto si colloca a Berlino con il ristorante Tim Raue, protagonista di una puntata di Chef’s Table. Al 39° posto troviamo il Brasile con A Casa do Porco a São Paulo. La nostra amata Ana Ros (in foto) si posiziona al numero 38 con Hiša Franko.

Ore 16.30

Andiamo avanti con tre ristoranti negli USA: al 37° posto Alinea a Chicago; al 36° Le Bernardin di New York, il regno di Eric Ripert (in foto); Atelier Crenn della chef Dominique Crenn conquista il 35° posto.

ore 16.32

Dagli USA all’Argentina con la 34° posizione del Don Julio di Buenos Aires. Londra è finora rappresentata dal 33° posto del Lyle’s. I Paesi Baschi iniziano la loro scalata alla classifica con il Nerua di Bilbao alla 32esima posizione (nella foto lo chef, Josean Alija).

Ore 16.33

Una grande delusione arriva per noi al 31° posto: Le Calandre, il ristorante dei fratelli Alajmo. L’anno scorso era al numero 23.

Ore 16.38

La migliore chef donna al mondo, commossa e orgogliosa, è Daniela Soto-Innes.

Ore 16.40

La classifica non aspetta nessuno, quindi si prosegue. Al 30° posto troviamo il secondo ristorante (finora) dai Paesi Baschi: Elkano a Getaria. Purtroppo al 29° un altro nostro baluardo perde posizioni: è il Piazza Duomo di Enrico Crippa. Nell’edizione 2018 si trovava al numero 16.

Ore 16.42

Continuiamo con gli Stati Uniti: al 28° posto si assesta Blue Hill at Stone Barns, il ristorante di Dan Barber (in foto). Lo scalza di un posto, al numero 27, The Clove Club a Londra. La 26° posizione è di Boragò a Santiago, Cile.

Ore 16.44

La Francia si prende il suo posto in classifica con Alléno Paris au Pavillon Ledoyen alla 25° posizione (in foto). Lo precedono al numero 24 il ristorante Quintonil di Città del Messico e al numero 23, di nuovo negli USA, il Cosme di New York.

Ore 16.46

Il Giappone si posiziona con Narisawa al numero 22 (in foto). La Svezia, in particolare Stoccolma, è rappresentata dal ristorante Frantzén al 21° posto.

Ore 16.47

Alain Passard è lo chef vincitore dello Chef’s Choice Award 2019. Nel frattempo è tempo di Top 20: iniziamo con Barcellona e il Tickets di Albert Adrià (in foto con Rodolfo Guzman di Boragò). Lo precede la Russia con il Twins Garden di Mosca al numero 19. Singapore, città dell’edizione 2019, è rappresentata dal miglior ristorante dell’Asia: Odette al numero 18.

Ore 16.50

Al 17° posto c’è il miglior ristorante dell’Austria: Steirereck a Vienna. La 16esima posizione rimane in Europa e torna in Francia: Alain Ducasse au Plaza Athénée a Parigi. In città c’è anche il 15° posto: Septime.

Ore 16.52

Ci avviciniamo alla Top 10 con il 14° posto, in Spagna, di Azurmendi: il ristorante di Larrabetzu scala ben 29 posizioni. A Mosca c’è anche una nostra vecchia conoscenza: è il White Rabbit di Vladimir Mukhin (in foto), quest’anno al 13° posto.

Ore 16.58

Il miglior ristorante in America è il Pujol di Città del Messico alla posizione numero 12. Il vincitore dell’Art of Hospitality 2019 invece si trova a Tokyo, in Giappone: è Den di Zaiyu Hasegawa, quest’anno al numero 11.

Ore 17.10

Siamo finalmente arrivati alla top 10 dei World’s 50 Best Restaurants 2019, dopo il bellissimo discorso di Josè Andrès, vincitore del American Express Icon Award 2019. Al numero 10 c’è Maido da Lima, Perù (in foto parte del team). Al posto si torna a Barcellona: l’entrata più alta è di Disfrutar.

Ore 17.11

Il ristorante al numero 8 rimane in Europa e torna a Parigi: è L’Arpège di Alain Passard. La posizione è di nuovo nei Paesi Baschi con Mugaritz (in foto lo chef Andoni Luis Aduriz).

Ore 17.12

Virgilio Martinez, appena fuori dalla top 5, è il miglior ristorante in Sud America con il suo Central a Lima al posto. La quinta posizione è a Copenhagen con il Geranium.

Ore 17.14

Al quarto posto uno dei nostri chef preferiti, indiano con la Thailandia nel cuore: Gaggan.

Ore 17.15

Siamo finalmente arrivati ai primi gradini della classifica. Al posto ritornano i Paesi Baschi e la Spagna con Asador Extebarri.

Ore 17.16

Il secondo posto è spiazzante. Rinnovato, reinventato e con un nuovo stile, un nome noto di questa classifica: da Copenhagen, Danimarca, c’è Noma.

Ore 17.19

Il primo posto, il miglior ristorante del mondo, è esattamente di chi ci aspettavamo: Mauro Colagreco e il suo Mirazur di Menton conquistano la prima posizione della World’s 50 Best Restaurants 2019. La vetta della classifica rimane in Europa.