La parte migliore: i bocconi perfetti che lasciamo per ultimi

1 Luglio 2019

La felicità è composta da tanti piccoli piaceri, proprio come la cucina. Accanto ai grandi successi e ai sapori complessi degli chef stellati e delle classifiche internazionali, ci sono infatti le piccole soddisfazioni di ogni giorno: quei bocconi perfetti che si possono trovare anche nei piatti preparati nella cucina di casa – o acquistati al bar o in rosticceria. Per qualcuno la felicità è nella pelle croccante del pollo arrosto, per qualcun altro nel suo boccone più tenero e saporito; c’è chi adora il cornicione morbido della pizza e chi non sa rinunciare a spiluccare i canditi del panettone. Per ciascuno, la parte migliore di ogni piatto può essere diversa: ed è meglio così, perché in questo modo ce n’è di più per tutti. Vi raccontiamo le nostre.

  1. Una delle parti più gettonate è da sempre la pelle del pollo arrosto, meglio ancora se cotto allo spiedo. Sarà il colore lucido e intenso, la consistenza croccante, la giusta quantità di grasso bilanciata dalla carne più magra del petto o delle ali: in ogni caso, è una delle parti del pollo più amate.
  2. Popolare è anche il codrione o codione, noto anche come ostrica del pollo o come boccone del prete. È un boccone grasso e saporito, che si trova sotto la coda di polli, anatre, oche: visto che in ogni volatile ce n’è uno solo, in passato riservato alla persona più importante fra quelle sedute a tavola. Ne Il Favoloso Mondo di Amèlie Poulain (2002) uno dei personaggi – nella foto qui sopra – cerca proprio questo boccone.
  3. Raffinate e ambite sono anche le guance del pesce. Si tratta di piccole porzioni di carne bianca, dal sapore delicato e dalla consistenza vellutata regalata dal grasso presente e tanto raro nel pesce.
  4. Meno elegante ma molto più saporito è il sughetto che rimane nei gusci di cozze e vongole, che si tratti di un’impepata o di una pasta allo scoglio. Attenzione solo ai granelli di sabbia che possono nascondersi nel delizioso intingolo.
  5. La crosticina delle lasagne è un’altra delle parti più universalmente amate, tanto che molti scelgono la porzione d’angolo della teglia proprio per averne di più. È croccante, saporitissima, coronamento ideale del pasticcio di pasta, mozzarella, ragù che si trova a sormontare. Unico rischio: che sia davvero troppo bruciata, e quindi un po’ amara. Ha ispirato anche un piatto a Massimo Bottura: Sogno di un bambino che ruba la crosta delle lasagne.
  6. Il cornicione della pizza e la crosta del pane condividono spesso la condizione di croccantezza che avvolge una mollica morbida, e per questo risultano irresistibili a molti. Alcuni, mangiando la pizza, mettono il cornicione da parte: qualcuno lo fa perché non gli piace, altri perché preferiscono gustarselo da solo, finito tutto in resto. Insomma: attenzione a rubare il cornicione che sembra abbandonato nel piatto, potrebbe essere solo in attesa del proprio momento.
  7. In tanti preferiscono le chips arricciate a quelle classiche, ma per qualche strano motivo le seconde sono molto più diffuse. Difficile trovare una gioia che eguagli la scoperta di una patatina curly in mezzo alle patatine lisce
  8. Molti amano anche il pistacchio nella mortadella, e alcuni arrivano a rimuoverlo dal salume per gustarselo con la dedizione che merita. Il pregio è quello di unire il gusto della frutta secca alla sensazione vellutata dovuta al grasso della mortadella.
  9. Consumatori occasionali sono invece quelli delle mandorle della colomba e dell’uvetta e dei canditi nel panettone. Il fatto avviene tipicamente quando il dolce si trova pronto su un tavolo, in attesa di essere consumato: poco a poco, le mandorle e i canditi spariscono, sottratti furtivamente da qualcuno che non vuole mangiare una fetta intera di dolce, ma non disdegna le sue parti più saporite.
  10. Lo stesso avviene nel caso della crema dei biscotti farciti, che si tratti di Ringo, di Oreo o meglio ancora meglio degli Hit della Bahlsen. Sappiamo tutti che il passo successivo è infilare il cucchiaio direttamente nella ciotola della Nutella, invece di usarla come da indicazioni su pane o biscotti.
  11. Gli amanti della cremosità adorano anche il fondo della ciotola di cereali, composto da minuscoli frammenti di fiocchi di mais, riso soffiato, cioccolato o frutta secca uniformemente mescolati a una piccola quantità di latte ormai a temperatura ambiente. Una pappetta nutriente, zuccherina, amatissima. Christina Tosi, a capo dei Momofuku Milk Bar in tutto il mondo, le ha dedicato una bevanda: il Cereal Milk.
  12. All’estremo opposto si collocano le persone che mangiano i cereali da soli, prendendoli direttamente dalla confezione e facendoli scrocchiare sotto i denti a mo’ di salatini. I cereali più indicati allo scopo sono quelli croccanti, come il muesli crunchy con scaglie di cioccolato o gli anellini al miele. D’altronde, ci sarà un motivo se le barrette di cereali hanno un discreto successo.
  13. Infine, il piacere più piacevole di tutti: lo zucchero in fondo al caffè o caffellatte. Il segreto sta nell’aggiungere sempre mezzo cucchiaino in più del necessario e non mescolare troppo: in questo modo, finita la bevanda calda e leggermente amara, si potrà terminare la colazione con il fondo di zucchero dolcissimo, saporito, sciolto al punto giusto.