Nuove aperture a Firenze: è l’estate degli urban garden

2 Luglio 2019

È l’anno degli urban garden a Firenze. L’estate fiorentina è tutta un fiorire di nuovi spazi sull’asse lungarni-tramvia. Alle già consolidate realtà come River Urban Beach, Flower al Piazzale, Molo e Toraia sempre sui Lungarni, Off Bar alla Fortezza e Light a Campo di Marte, quest’anno si aggiungono tante new entry. Per chi poi ama provare i nuovi ristoranti in città non c’è che l’imbarazzo della scelta.

  1. Vele sull’Arno (lungarno Colombo presso Chalet Bellariva). La versione balneare di Manifattura. Il locale che ha fatto della bottiglieria tutta made in Italy la sua bandiera, si sdoppia per l’estate e oltre che davanti al museo Marino Marini è presente anche su Lungarno Colombo nello spazio dello Chalet Bellariva. Immutata la formula: cocktail realizzati con distillati e liquori italiani, ironia d’altri tempi, marinai e aperitivo vista Arno.
  2. FOOO l’orto (viale Spartaco Lavagnini, 70). Una green court nella piazza interna di The Student Hotel. FOOO l’Orto resterà aperta fino a settembre: il paradiso versione green per chi ama centrifughe, cocktail e cibo di qualità. Tra gli stand presenti spiccano Floret, Koto Ramen, Deli 1891 Firenze, Il Mezzo Marinaio, Sbrino Gelatificio Contadino e Soulmate Pizza&Mozzarella. Uno spaccato piuttosto vario e vivace dello street food alla fiorentina. Tra piante aromatiche e gazebo in legno non mancano laboratori e iniziative culturali.
  3. Villa Vittoria (viale Strozzi, 2). Il parco di Villa Vittoria, sede abituale di Firenze Fiera, si trasforma in un autentico urban garden quest’estate. Piante, divani e lampade in vimini fanno da cornice ad aperitivi romantici e a fresche serate sotto le stelle. Musica selezionata, eco street food court con stoviglie bio o riciclate  per chi oltre al gusto è attento alla salvaguardia dell’ambiente, angolo narghilè. La domenica spicca la presenza dell’aperitivo all you can eat.
  4. Bagnasciuga (via dell’Albereta, 21). Si riforma la storica coppia del Negroni: Daniele Locchi e Riccardo Chiarini. Dal bar del Necchi di via dei Renai ci si sposta poco più su, lungo l’Arno fino all’Albereta. Di giorno bar con vista fiume per uno spuntino, la sera American e wine bar per chi apprezza il bere bene da accompagnare con finger food e piccoli taglieri. Musica dal vivo, dj set, incontri culturali per un calendario di eventi lungo tutto l’estate.
  5. Parterre (piazza della Libertà). A volte ritornano. Il Parterre, dopo anni di oblio, si ripresenta sulla scena dell’Estate Fiorentina con una formula in parte rivista. Street food, mercatini, musica e attività per i piccoli. Spicca la presenza di una pista da skateboard.
  6. La Montagnola (giardino di via Salvi Cristiani – Coverciano). A Coverciano per la prima volta uno dei nuovi spazi dell’Estate Fiorentina: la Montagnola nel giardino pubblico fra via Salvi Cristiani, via Gabriele D’Annunzio e via Augusto Novelli. Angolo food e bar, palco per ospitare eventi culturali come il cinema sotto le stelle il lunedì e i concerti jazz il venerdì.
  7. Lo Scalo (piazza della Stazione, 50). Reale ha ceduto ormai da parecchio tempo il posto al Fabbricato Viaggiatori. La palazzina di Giovanni Michelucci alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella per l’estate propone Lo Scalo: la formula è quella dell’urban garden con bar e bistrot. Spicca la presenza del primo tiki bar: il Donn Pedro. Non mancano dj set, esibizioni live di musica jazz e altre iniziative per animare le serate in stazione.
  8. B9 (via delle Cascine, 35). L’ex Manifattura Tabacchi propone B9 per l’Estate Fiorentina, nell’attesa di far conoscere la rivoluzione che coinvolgerà l’intero complesso nei mesi seguenti. Ricco calendario di mostre, musica, concerti, dj set, iniziative e apertura degli atelier dei giovani creativi. La proposta food&wine può contare su Soul Kitchen, Birrificio Valdarno Superiore e Bulli & Balene. Area verde attrezzata con giochi per bambini.
  9. Magnolia Gastrobar (via Capponi, 54). Tira aria d’Oriente al Four Seasons Firenze. Magnolia è il nuovo Gastrobar asiatico: una prestigiosa collaborazione con lo chef giapponese Haruo Ichikawa che porta un concept food panasiatico per l’estate a Firenze. Ichikawa, per lungo tempo alla guida del ristorante stellato Iyo a Milano offre una proposta ricca e accattivante: tempura, sushi in ogni declinazione e alcuni dei piatti signature dello chef. Da Magnolia ci si può pure concedere un aperitivo con snack asian style con i cocktail fusion realizzati da Karem Pasqualetti. Il Gastrobar Magnolia è aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 17 alle 23.
  10. Eden Flower Bistrot (via del Larione). Un bistrot nel bel mezzo di un vivaio, tra fiori e piante nel quartiere di Gavinana. Piatti con ingredienti a km 0 e nel segno dell’autentico sapore toscano in un ambiente bucolico a due passi dal traffico dei Lungarni.
  11. Godi Fiorenza (via Cavour, 26/28r). Il nome del locale è preso a prestito direttamente dall’inferno dantesco: Godi Fiorenza è però un eden per gli amanti della buona tavola. La food court di via Cavour ospita sotto lo stesso tetto la pasta di Domenico Gatto, la pizza di Antonino Esposito, i crudi di Edoardo Tilli, le grigliate della macelleria Parti. Da segnalare l’espresso della Caffetteria Pascucci nell’angolo bar.
  12. Gunè (via del Drago d’Oro, 1). La cucina toscana incontra le specialità lucane in questo locale di San Frediano. Un omaggio alle donne che passa direttamente dalla tavola. Da Gunè ci si può concedere un cocktail al bar all’ingresso, per poi accomodarsi in un ambiente dallo stile inconfondibile. Luci e arredi di design per un ristorante dove la tradizione è di casa. Pane e pasta fatti in casa, piatti toscani e lucani, anche vegetariani, per una cucina proprio come una volta.
  13. Habitat (via del Giglio, 59). Il nuovo indirizzo della mixology fiorentina è in San Lorenzo: Habitat propone la formula bere miscelato-brunch tutti i giorni. Un lounge-cocktail bar che mancava in città, da vivere dalla colazione all’after dinner tra distillati dal mondo e specialità toscane e salutari.
  14. Vetreria (via del Proconsolo, 30/r). Un ristorante boutique all’interno di quella che fu la Vetreria Migliorini, a due passi dal Duomo. L’idea di un gruppo di imprenditori (già proprietari del Fuoco Matto e di Bottega Conviviale) combina tradizione e innovazione, toscanità e cucina dal mondo. Così si possono gustare amatriciana, carbonara e cacio e pepe davvero speciale. A stupire sono le carni alla brace, cotte con il metodo Finney o reverse searing. Si mangiano anche il filetto di struzzo e il controfiletto di cavallo.
  15. Coquinarius Fiesole (via Mantellini, 2/b – Fiesole). La vista più bella di Firenze è dalla terrazza, carica di ricordi e aneddoti, del Coquinarius Fiesole. Lo storico locale, dopo alterne gestioni, ha riaperto da poche settimane. Cucina toscana dove la materia prima parla in ogni piatto, carta dei vini che punta sulle piccole realtà di nicchia e sui vini biologici. Dulcis in fundo il panorama che si gode di Firenze mentre si sorseggia un buon bicchiere di vino o ci si perde in un piatto di pasta fresca.

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  • Mattias Alampi