Palermo: 6 cibi da non perdere al Mercato Sanlorenzo

18 Luglio 2019

È stata una delle scommesse gastronomiche più riuscite a Palermo nell’ultimo decennio. Nessuno avrebbe mai creduto che nella città famosa per i suoi mercati storici – Capo, Ballarò e Vucciria –nonostante ci siano mercati storici, il nuovo mercato sanlorenzo prospera a palermo  avrebbe mai potuto nascere un mercato metropolitano sullo stile delle grandi città. E invece sono trascorsi quasi tre anni da quando l’antica agrumaria San Lorenzo – un capannone degli anni ‘40 in disuso nell’omonimo quartiere di Palermo – è tornata in vita grazie a un sapiente restauro che ha conservato la struttura originale con inserti di design moderno e una particolare attenzione ai materiali di riuso. Sanlorenzo è un mercato metropolitano con 12 botteghe, migliaia di referenze e materie prime da 400 fornitori diretti, scelti in tutto il territorio siciliano secondo la logica della filiera corta e della sostenibilità; ma anche una grande tempio del gusto dove fare la spesa o mangiare sul posto le pietanze cucinate espresse dalle botteghe secondo le ricette della tradizione locale. Tappa imperdibile per i food lover in visita a Palermo, il Mercato raccoglie in modo rappresentativo alcune tra le più interessanti realtà enogastronomiche di Sicilia: la regione, con i suoi 30 prodotti, tra DOP e IGP, e i 46 presìdi Slow Food, è tra le più virtuose regioni italiane e gioca un ruolo leader in tutto il Mediterraneo.

Le botteghe

Le botteghe sono il cuore pulsante del mercato: Caffè/Pasticceria, Gelateria, Forno, Pastificio, Frutta e Verdura, Carnezzeria, Pescheria, Vineria, Hamburgeria, Salumeria, Friggitoria, Osteria&Pizzeria. Ognuna di queste racconta i prodotti con storie e curiosità sulla filiera produttiva, la stagionalità, i benefici legati al consumo e le proprietà nutritive, che possono essere acquistati freschi, da portare a casa oppure consumati in loco grazie ai menu del giorno ideati dalle singole botteghe. Con un’offerta gastronomica siciliana a 360°, nel giro di pochi passi, si può quindi passare dalla frittura di pesce ai centrifugati di verdura e frutta fresca, dallo sfincione alla mortadella d’asina e perfino alla frutta esotica coltivata in Sicilia. Abbiamo fatto un giro tra le botteghe di Sanlorenzo ed ecco le 6 pietanze che ci sono piaciute di più:

  1. Forno. La rosticceria del Forno (cosiddetta mignon) è uno dei cavalli di battaglia di Sanlorenzo Mercato. Si tratta di una rivisitazione dei classici pezzi di rosticceria della tradizione palermitana in manicaretti gourmet. Dal Tancredi con mortadella, pesto di basilico e mandorle al Testa di moro avvolto in una cintura di bacon croccante.
  2. Pastificio. La pasta al forno è la pasta del palermitano doc. Un intramontabile evergreen per tutte le stagioni che piace a tutti, grandi e piccoli. La versione del pastificio di Sanlorenzo contiene anche piccoli tocchetti di melanzane fritte con ragù e formaggio. Il formato della pasta? Ovviamente i mitici anelletti.
  3. Pescheria. Il burger di spada con maionese artigianale alla menta è una vera chicca da provare alla pescheria del Mercato. Lo si trova quotidianamente: la fetta di pesce spada del banco viene prima tritata e poi insaporita con pan grattato, mentuccia, prezzemolo, sale e scorza di limone. Il piatto è servito con una maionese artigianale alla menta e le patate fritte sfogliate a mano.
  4. Carnezzeria. La Sicilia ha sviluppato negli anni una vera passione per gli involtini di carne, dalle braciole messinesi al classico spiedino palermitano con pan grattato, caciocavallo, uvetta e pinoli. Al Mercato c’è una selezione di oltre 10 tipi diversi di involtini che variano a seconda della stagionalità. Tra i più riusciti quello con la panatura agli agrumi, fatta con le scorze d’arancia e limone con mollica fresca, un ripieno di pangrattato cipolla, pinoli uva passa e succo di limone.
  5. Ortofrutta. Anche la bottega vegetariana e gluten free del Mercato non rinuncia alla golosità. Accanto a insalate, frittate, zuppe e verdure di ogni tipo, troviamo le polpette vegetariane: sono a base di patate e ogni giorno propongono le verdure del momento, da gustare in una forma insolita a prova di bambino. Una panatura leggera e un breve passaggio nell’olio bollente per generare una doratura esterna mentre all’interno si gusta – a seconda del periodo – il sapore di zucchine, melanzane, zucca o broccolo.
  6. Friggitoria. Il panino con panelle e crocchè è il manifesto della friggitoria palermitana. Fatto a regola d’arte con la ricetta più autentica: da un lato le panelle, con la farina di ceci e l’autentica lavorazione con le tavolette e un po’ di prezzemolo; dall’altro le crocchè, con le patate vecchie insaporite con qualche fogliolina di prezzemolo. Insieme al panino al sesamo formano un connubio inscindibile.