Come scegliere la tua prossima borraccia

31 Luglio 2019

Immaginiamo gli escursionisti di lunga data ridere di noi metropolitani mentre ci apprestiamo a leggere il millesimo articolo su come scegliere una borraccia. Loro che la borraccia per idratarsi la usavano in tempi non sospetti, mentre noi più urbani e raffinati la sostituivamo con le bottiglie in PET. La borraccia infatti, nasce e prolifera nel mondo dello sport, come risorsa portatile e pronta di liquidi, sia freddi che caldi. la borraccia riduce il consumo inutile di plastica Oggi è l’unico oggetto a lunga durata che ci permette di bere tanto nel corso della giornata, seguendoci in tutti i nostri spostamenti. Uno strumento che può disincentivare un utilizzo massiccio di plastica usa e getta, quella delle bottiglie d’acqua: 8 miliardi all’anno, questo il numero di bottiglie registrate da Legambiente in un report del 2018 per l’Italia, primo consumatore in Europa. Un consumo così spinto da risultare particolarmente dannoso per l’ambiente nonché impossibile da giustificare. Ecco quindi che la borraccia sembra fare al caso nostro. Per agevolarsi nella scelta, esistono in rete diversi articoli comparativi, con classifiche e suggerimenti su una marca o su un’altra, con consigli dettagliati ma talvolta contraddittori su quale sia la borraccia migliore per il rapporto qualità/prezzo o più salutare. Qui proviamo invece a individuare 5 parametri per un primo approccio all’acquisto.

  1. Il peso. Se decidi di comprare una borraccia, devi portarla sempre con te. In bici, in mano, nello zaino, sui mezzi pubblici, in ufficio. Il peso diventa quindi un fattore che impatta notevolmente sulla scelta, perché la borraccia, anche piena, deve sempre essere trasportabile e maneggevole. Parlando di capienza per un consumo quotidiano e cittadino, consigliamo di aggirarsi tra i 0,5 e 1 litro massimo. Soprattutto d’estate il mezzo litro potrebbe non bastarvi (come non vi basterebbe in una bottiglietta che solitamente scorre via in una manciata di sorsi). Scegliete quindi quelle da 750 ml in su, senza eccedere con le grandezze. La leggerezza dipende non solo dal contenuto ma anche dal materiale: le più leggere di solito sono quelle in plastica, le più pesanti quelle in acciaio.
  2. Il materiale. Il momento più controverso della scelta. Superato questo step, la strada sarà tutta in discesa. I materiali più frequenti con i quali sono realizzate le borracce sono la plastica, l’acciaio e l’alluminio. In misura minore anche il vetro, che ha lo svantaggio del peso e della fragilità. Questi materiali prevedono anche rivestimenti che li rendono più pratici o più eleganti, come il bambù o il silicone, ma che impattano più sull’estetica che sulla sostanza. Anche in questo caso la plastica, pur essendo durevole, è denigrata per il possibile rilascio di sostanze tossiche. Stesso discorso vale per l’alluminio, leggero e confortevole, ma colpevole di dare alla lunga un sapore e un odore sgradevole all’acqua. Per quanto riguarda invece l’acciaio, pollice su. La borraccia realizzata in questo materiale sarà particolarmente durevole e sicura anche se leggermente più pesante di quella in alluminio. Talvolta anche nel prezzo. Qualsiasi sia il materiale prescelto, dobbiamo assicurarci che non rilasci sostanze nocive nei liquidi. Come il Bisfenolo A (BPA), che è presente in alcuni dei modelli in plastica. Vi raccomandiamo quindi una lettura attenta delle caratteristiche del prodotto desiderato.
  3. La tenuta. Questo parametro è fortemente influenzato dal precedente, ma anche dall’utilizzo effettivo del contenitore. In primo luogo se si ha in programma di compiere numerosi spostamenti e di sottoporre la borraccia a stress, assicuratevi un tappo completamente ermetico, che non rovesci il contenuto nella borsa o nel bauletto dello scooter. Ancora meglio se collegato direttamente alla borraccia, per non rischiare di perderlo. In secondo luogo, se si ambisce a una lunga tenuta, la borraccia deve essere a doppia parete isolante. Grazie all’utilizzo della doppia camera, che crea all’interno un sottovuoto, questo tipo di contenitori riescono a mantenere una bevanda calda anche per 12 ore e una fredda fino a 24 ore (alcuni modelli si spingono fino alle 48).
  4. L’utilizzo. A seconda dell’utilizzo previsto per la borraccia, o più genericamente dello stile di vita del suo proprietario, la scelta può ricadere su un modello o su un altro. Le borracce per il campeggio ad esempio, sono solitamente molto più grandi, perché non vanno trasportate e il peso diventa un fattore ininfluente. Se l’obiettivo è bere non solo acqua ma anche bevande infuse, è necessario assicurarsi un modello che possa contenere un filtro al suo interno. Se infine si cerca un’esperienza non solo ecologica ma anche tecnologica, si può spaziare tra modelli che si illuminano o che ci notificano quando è arrivato il momento di bere, secondo le nostre abitudini alimentari o sportive. Borracce autopulenti, borracce che si collegano al cellulare, borracce speaker bluetooth con o senza audio surround. Siamo solo all’inizio di questa piccola rivoluzione, ma siamo certi che gli sviluppi saranno davvero creativi.
  5. L’esteticaConsiderato che questo strumento rischia seriamente di accompagnarci per il resto delle nostre giornate, più volte al giorno, sarà bene sceglierlo con cura, anche in funzione del suo design. Che non è solo fattore estetico ma anche maneggevolezza, nel caso in cui sia presente un gancio o un manico per tenere il contenitore con una mano, o velocità di utilizzo, se si pensa al tempo necessario per aprire e chiudere il tappo. Ecco che la scelta si fa illimitata. Aggiungiamo che oltre a poter spaziare fra infiniti colori, disegni e pattern, c’è anche la possibilità di personalizzare l’involucro con stampe o incisioni. Non a caso diversi brand hanno colto l’occasione di fare di questi prodotti degli strumenti di marketing per i loro stessi dipendenti. Prima era la shopper, la borsa di tela per andare al mercato, ora è la borraccia.

Cura

Che sia bella, maneggevole, leggera, elegante o raffinata, pieghevole o rigida, la borraccia va sempre tenuta con grande cura. Per questo occorre un lavaggio frequente, secondo le istruzioni richieste dal materiale prescelto, per evitare che si creino muffe o microbi. Mai lasciare la borraccia sotto il sole, mai trascurare la pulizia del tappo o del collo, la parte dove posiamo più spesso la bocca. Esistono diversi accessori e soluzioni creative per la manutenzione della nostra nuova amica. Ma soprattutto: mai lasciare la borraccia a casa. Una volta presa l’abitudine, vi sembrerà imprescindibile come il portafoglio o il cellulare. E l’ambiente vi ringrazierà.