Insalata di riso: 5 varianti dal mondo da provare

8 Agosto 2019

L’arrivo dell’estate porta con sé una serie di implicazioni necessarie, obbligate e obbligatorie perché se così non fosse non potrebbe essere estate: i sandali dei tedeschi indossati con o senza calzino (dipende dalla meta, se mare o montagna), i pullman della GTT che smettono di funzionare, le partite a bocce nelle spiagge della riviera romagnola e lei, l’immancabile, l’insalata di riso.L'insalata di riso è un grande classico, ma ne esistono svariate versioni L’insalata di riso, ammettiamolo, è un grande classico sulle tavole di tutti gli italiani: c’è chi prepara con cura gli ingredienti e chi va di condimenti pronti (loro stanno un grandino sopra al girone dell’inferno dei pigri), ma la sostanza è quella. Porzioni esagerate tanto da poter andare avanti tranquillamente per tutta la settimana, salvo poi passare i seguenti stadi emotivi: noia, ribrezzo, nausea, odio. Ecco, per questo motivo, per questi sentimenti di amore e odio che l’insalata di riso genera abbiamo trovato una serie di proposte dal mondo da poter rifare a casa abbastanza semplicemente.

  1. Khao Yam. La Khao Yam è un’insalata di riso e pesce della tradizione del sud della Thailandia. Gli ingredienti principali sono le spezie, le erbe e le verdure, un mix che non ha regole fisse o una ricetta specifica ma che può essere fatto con gli ingredienti che si trovano al momento. Generalmente i must have della Khao Yam sono carota, fagiolini, citronella, mango acido, il pomelo, i gamberi essiccati, il cocco arrostito, i semi di sesamo e, ovviamente, il riso. È un piatto molto colorato e dal gusto agrodolce – che quindi non potevamo non inserire!
  2. Htamin thoke. Direttamente dalla Birmania, questa insalata di riso conta almeno 12 ingredienti, di cui il principale è l’htamin (il riso). Gli altri ingredienti sono: purea di pomodoro, patate, il cavolo cinese, i germogli di soia, la farina di ceci tostata, i fagioli secchi fermentati tostati, i gamberetti essiccati tritati, peperoncino tritato, aglio, olio di arachidi, salsa di pesce, lime o tamarindo e coriandolo. Chi ama i legumi e i sapori forti e speziati andrà matto per questa alternativa healthy.
  3. Bibimbap. Uno dei piatti coreani più famosi al mondo, il Bibimbap è un mix a base di riso bollito (il bap) e verdure, in cui spesso al centro c’è un uovo all’occhio di bue (ma anche carne, generalmente manzo o pollo). Il nome storico del Bibimbap tradotto significava letteralmente riso fatto mischiando vari tipi di cibi, e infatti gli ingredienti sono: riso, uova o carne, zucchine, funghi, cetrioli, germogli di soia, daikon, kimchi, radici di campanula, tofu, pasta di peperoncini, alghe. La regola è solo una: avere almeno cinque colori diversi rispetto al cibo.
  4. Buddha rice bowl. La Buddha rice bowl è ormai un grande classico, soprattutto nella sua versione vegetariana. Colorata, sana, solo a vederla viene voglia di mangiarla. Riso, edamame, avocado, ceci, broccoli, pomodorini, carote, tofu, i semi di sesamo e di papavero, ma anche uovo o salmone: tutto quello che stuzzica la fantasia può essere usato come condimento, soprattutto le spezie che invogliano a giocare. Le più usate sono la paprika dolce, la curcuma, il curry così come il coriandolo per chi lo ama.
  5. Chirashi. Va bene, non è un’insalata di riso vera e propria, ma il riso c’è e la bowl anche. È un piatto tradizionale giapponese, ormai diventato un vero e proprio cult anche in Italia (se non avete mai assaggiato quello di Poporoya a Milano vi siete persi un bel termine di confronto). Semplice, minimal ma di gusto sublime: riso bollito con pesce crudo, che può essere vario o solo di un tipo, tra salmone, tonno rosso, gamberi, spada, un tocco di avocado, wasabi e zenzero a lato e qualche foglia di prezzemolo et voilà, il piatto è servito.