Viaggi: scoprire la cucina catalana in 7 tappe

29 Agosto 2019

La Catalunya, nota anche come Catalogna, è quella comunità a Nord-Est della Spagna conosciuta per le vivaci località balneari della Costa Brava e per i monti Pirenei. Barcellona ne è il cuore pulsante, con i suoi musei, le spiagge e i tantissimi ristoranti che fanno sognare i foodies di tutto il mondo. La cucina catalana è pian piano diventata una tradizione gastronomica rispettata e richiamo turistico. A influenzarla, le sue terre, la sua storia e la sua cultura. Dal vino di qualità al pesce, passando per pane e olio, ecco le chicche da non perdere a tavola in un viaggio in Catalogna.

  1. Il mareTra i distretti del cibo da non perdere ci sono Alt Empordà, Baix Empordà e Maresme. Qui l’identità della Catalunya divampa nei piatti. Spiccano le produzioni di olio e vino. Inoltre, c’è un’antica tradizione legata alla pesca soprattutto nelle località di Palamós e Roses. Nei locali potrete gustare gamberetti, cozze, seppie, ricci di mare e cefali di primissima qualità.
  2. La montagnaLa tappa montana da non perdere è al Parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici. Oltre a poter vivere un’esperienza unica immersi nella natura, è possibile degustare alcuni prodotti della tradizione catalana che vi faranno cadere le mascelle. Il piatto più famoso è lo Xolís, una salsiccia secca condita con sale e pepe. Qui è la carne a farla da padrone: ecco che sulle tavole fanno la loro comparsa torte di fegato, pancetta e agnello con patate. Come in ogni buon luogo di montagna, si può fare scorta di miele e marmellate. 
  3. I PireneiI profumi di queste montagne impreziosiscono i liquori e i formaggi prodotti in questi luoghi. Nei villaggi di Pobla de Segur e Tremp si possono ammirare esempi di viticoltura eroica, che produce vini dal sapore unico. Anche qui si produce una limitata quantità di olio d’oliva di altissima qualità, con maggiore concentrazione nell’area di Arbeca, dove è possibile visitare i cambi in cui svettano ulivi secolari e prendere parte a golosi percorsi di degustazione. Nel Parco Naturale della zona vulcanica della Garrotxa si coltivano le rape nere e i fagioli del Villaggio di Santa Pau, che hanno conquistato il marchio DOP. Nel cuore dei Pirenei il gioco si fa duro: salumi, carne e formaggi la fanno da padrone, specie se combinati in piatti tipici come l’anatra con le rape. Il clima permette anche una rigogliosa raccolta di funghi.
  4. Tarragona e i calçotsA Valls, a pochi chilometri da Tarragona, si celebrano un’antica tradizione: la grigliata delle calçots, simili a cipolle ma di forma allungata. Queste giornate si chiamano Calçotades: la città diventa un immenso barbecue in cui si arrostiscono questi cipollotti, condendoli con la famosa salsa romesco, preparata con mandorle, nocciole, pomodori, aglio e olio. Attenzione, non usate le posate: i calçots vanno mangiati solo con le mani!
  5. Lo spumante del PenedèsPer gli amanti delle bollicine la Catalunya offre una vera e propria chicca. Qui potete bere il Cava, uno degli spumanti più conosciuti e ricercati. Nasce nella zona del Penedès, dove 150 comuni costituiscono la zona di produzione delimitata per la Cava DOP. Solo a Sant Sadurní d’Anoia, grazie a oltre 80 aziende vinicole locali, si produce quasi il 90% dello spumante catalano. 
  6. Le risaie dell’EbreNella parte più a Sud della Catalunya le tradizioni gastronomiche sono lo specchio del territorio. Nei pressi del fiume Ebre si stendono le risaie. Il suo delta offre delle gustose cozze, mentre a Sant Carles de la Ràpita ci sono i gamberetti.
  7. BarcellonaCrocevia di gusti e tradizioni, Barcellona ha la cucina giusta per ogni gusto. Se siete alla ricerca di esperienze lussuose, fate una capatina allo stellato Dos Cielos. All’interno dell’hotel Me potrete cenare in uno dei ristoranti più sofisticati della città. Dal ventiquattresimo piano, godrete di una vista mozzafiato. Tra le cucine più innovative da provare c’è quella del Disfrutar e Tickets, tra i ristoranti selezionati per il World’s 50 Best 2019. Ma Barcellona è tanto altro: tapas, street food, mercati. Non fermatevi al primo locale che vi offre una paella (neanche così tipica).