Vita vegetariana: i migliori ortaggi DOP e IGP del Lazio

6 Settembre 2019

Declinare il meglio di ortaggi e verdure del territorio laziale avvalendosi solo di prodotti DOP e IGP utilizzando la fama di uno dei cibi più conosciuti nel panorama gastronomico mondiale, ossia la pizza. Mera utopia? il lazio ha tanto da offrire in ambito ortofrutticolo Assolutamente no. Basta ripercorrere il ricco e variegato territorio del Lazio per rendersi conto delle numerosissime produzioni di qualità che esistono in ambito ortofrutticolo. Una tavolozza estremamente variegata sia dal punto di vista qualitativo che della quantità, che non può non essere celebrata attraverso un piatto così noto e conosciuto come la pizza. Il risultato è quello di un connubio che non lascia spazio a fraintendimenti: solo la qualità e la genuinità degli ingredienti entrano in gioco in un’esperienza di assaggio che promette di essere irripetibile. Dal carciofo Romanesco del Lazio IGP, coltivato in tutto il territorio laziale, al Sedano Bianco di Sperlonga IGP, passando per la Patata dell’Alto Viterbese IGP e il Peperone di Pontecorvo DOP, la scoperta dei prodotti nostrani può diventare una vera e propria abitudine – tutt’altro che sporadica – quando a condurre i giochi è uno dei piatti in assoluto più consumati sia a casa che al ristorante. Ma partiamo dalle materie prime e lasciamoci ispirare da ciò che le loro caratteristiche ci raccontano.

  1. Carciofo Romanesco del Lazio IGPUna zona di produzione particolarmente diffusa che vede interessate le aree della provincia di Viterbo, Roma e Latina, comprendendo nello specifico numerosi comuni tra cui quello di Montalto di Castro, Canino, Tarquinia, Santa Marinella e Campagnano. Chiamato anche cimarolo o mammola, il carciofo IGP si distingue per una particolare forma sferica, compatta e priva di spine, che si presta bene alla preparazione di piatti della tradizione come i carciofi alla Giudia, alla romana o alla matticella. Il perfetto condimento per la pizza lo vede abbinato con pancetta o porchetta e provola affumicata.
  2. Patata dell’Alto Viterbese IGP. Un tubero la cui patria ricade sotto i comuni della provincia di Viterbo (come Acquapendente, Bolsena, Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Onano) in cui il tipo di terreno di origine vulcanica, estremamente permeabile e povero di calcare, rende questo prodotto una fonte preziosa di potassio e vitamina C. Sostanze contenute nell’elevata concentrazione di amido che compone gran parte della pasta gialla di colore chiaro di questo tubero dalla forma e dimensioni regolari. Imperdibile la pizza a base di fiordilatte, patate dell’Alto Viterbese IGP e prosciutto crudo semi-stagionato. 
  3. Peperone di Pontecorvo DOP. Un ortaggio dalle origini antichissime: pensate che le prime apparizioni risalgono al 1830, quando il principato di Pontecorvo ricadeva nel dominio della Santa Sede. Da quel momento una sempre più crescente diffusione ha reso questo tipo di peperone una delle risorse principali della zona tanto da aver preso piede anche nei comuni limitrofi di Esperia, S. Giorgio a Liri, Pignataro Interamna e Piedimonte S. Germano. Contraddistinto da una polpa sottile e da un sapore particolarmente dolce e al tempo stesso sapido, il peperone di Pontecorvo DOP appare molto più digeribile di altre varietà. Perfetto, quindi, da gustare arrostito sopra una bella pizza a base bianca.
  4. Sedano Bianco di Sperlonga IGP. Un territorio privilegiato, quello che si estende da Sperlonga a Fondi, caratterizzato da particolari tecniche di selezione per la produzione del sedano bianco IGP.La coltivazione di questo ortaggio, realizzata mediante l’ecotipo locale Bianco di Sperlonga, ha raggiunto nel corso degli anni degli standard qualitativi particolarmente elevati e subito riconoscibili dal consumatore. Il sedano bianco infatti si distingue per una maggiore sapidità e una nota amara meno intensa. Da provare sulla pizza come condimento insieme a pachino e alici.

Vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca? Allora vi aspettiamo il 12 settembre a Roma per il Pizza Romana Day! L’evento è organizzato da Agrodolce in collaborazione con Regione Lazio e Arsial, promosso da GreenStyle, Radio Sonica e Repubblica Sapori ed è sponsorizzato da Birra del Borgo con la sua birra Lisa in esclusiva.