Davide Scabin cucina per la Juventus

10 Settembre 2019

Ci sono coppie che sono tanto facili, o di lunga data, da essere quasi ovvie. È il caso degli abbinamenti come il cibo e l’arte – e allora è storia nota la rappresentazione artistica del cibo, dalla natura morta all’Arcimboldo – il ristorante sarà aperto anche al pubblico, non solo ai giocatori ma anche la birra e la musica, il vino e l’alta società. Nuova, inesplorata è l’unione tra il cibo e il calcio, ancor di più tra l’alta gastronomia e la serie A. senza girarci intorno, la notizia di questi giorni è che Davide Scabin, chef del ristorante Combal.Zero di Rivoli, in provincia di Torino, prenderà le redini del J Hotel, ultima apertura in città del gruppo Juventus. I primi ospiti dell’hotel sono stati – e saranno – i calciatori della Juve: dal nuovo allenatore Maurizio Sarri ai calciatori, che qui si rifugeranno per i ritiri pre-partita. Ma qualche settimana fa il J Hotel ha aperto le porte del suo ristorante, Taola, anche al pubblico con un momento di inaugurazione e spettacolo in cui le carte sono state scoperte: Taola, con la consulenza di Scabin, è un ristorante che fonde alta cucina e design, per un totale di 80 coperti, di un lounge bar, di un parco. Tutto il menu di tradizione piemontese è studiato dallo chef del Combal.Zero, che di questi continuerà a tenere il timone.

Davide Scabin è ormai di casa con la Juventus: da qualche anno si occupa del menu della tribuna vip dello stadio della squadra, l’Allianz Stadium, e inoltre è colui che si occupa della ristorazione e del catering durante gli eventi speciali organizzati dalla Juventus. Qui, il suo compito si raffina e si specializza ancora di più: quello dello chef sarà un lavoro a quattro mani con lo staff medico della squadra bianco-nera nella costruzione di un menu che deve essere insieme nutritivo e gustoso, equilibrato ed energetico. Una bella responsabilità ma anche una sfida interessante, che apre degli scenari ancora da scoprire per la ristorazione torinese ma non solo.

D’altra parte, lo chef Scabin non è nuovo a queste sfide e contaminazioni: è sempre suo il progetto di alcuni anni fa Food Cleanic. Food Cleanic aveva l’obiettivo di creare menu personalizzati per i pazienti degli ospedali, di modo da creare un regime alimentare che affiancasse le terapie, le rafforzasse, e allo stesso tempo rendesse il cibo parte della cura (soprattutto supportando le funzioni gastrointestinali) e un veicolo di energia e buon umore, con piatti colorati, belli ma anche leggeri e gustosi. È la cucina come compagna e alleata della medicina, se studiata in ogni suo dettaglio. Food Cleanic, il ristorante Taola allo J Hotel, sono modi per uscire dalle cucine gourmet entrando nella realtà più quotidiana, anzi in molte realtà diverse, e creare ricette che non siano solo buone, ma anche funzionali, belle e adatte al loro scopo.