Letture fondamentali: 3 libri per 3 città che dovresti leggere

11 Settembre 2019

Quante volte ci è capitato di leggere un libro e sentirci trasportati esattamente lì dove si svolgono le scene narrate, immaginando posti mai visti o rivivendo emozioni già vissute, riuscendo perfino a captare odori e sensazioni? libri che fanno venire subito l'acquolina A chi scrive è successo spessissimo, finendo per prenotare voli e hotel per poter verificare di persona quanto letto nelle pagine dei romanzi preferiti. Se poi si tratta di libri di cucina, o comunque ad argomento gastronomico, è ancora più facile che scatti l’acquolina; con il vantaggio che, se il desiderio di andare a conoscere da vicino quello che è raccontato o descritto nero su bianco non è immediatamente realizzabile, ci si può sempre consolare replicando a casa le ricette riportate. Ecco tre bei libri usciti di recente dedicati ad altrettante città (o regioni) che vi faranno venire – forse – voglia di andarci. O quanto meno, fame e sete!

  1. Roma e La Carbonara Perfettadi Eleonora CozzellaSe c’è una città che si può identificare con un piatto (sopra ogni altro), probabilmente è Roma con la Carbonara. Per quanto l’origine sia ancora incerta – arriva dagli USA o dall’Abruzzo? O magari fa un giro lungo e dagli Appennini giunge in America per poi tornare con i nostri emigrati? E siamo proprio sicuri che la pancetta sia da aborrire tout court? – e non poi così lontana nel tempo, chi visita la Capitale senza assaggiare il suo piatto-emblema non può dire di esserci stato veramente. E, viceversa, chi non ha mai mangiato l’opulento primo piatto nel suo luogo d’elezione non può avere il giusto metro di paragone. Proprio alla ricerca de La Carbonara Perfetta – e delle “origini ed evoluzione di un piatto culto”, come recita il sottotitolo del libro pubblicato da Cinquesensi Editore – è andata Eleonora Cozzella, giornalista gastronomica ed esperta di tutto ciò che riguarda il carboidrato italiano per eccellenza: la pasta. Con un ricco e ben documentato lavoro di ricognizione storica – dalla cronaca rosa di un corrispondente del New York Times agli scritti di Moravia sul Corriere della Sera, fino alla prima ricetta documentata risalente al 1950 – ne traccia i possibili percorsi storici e le tante varianti storiche (sì, pure quelle con la panna, tra cui quella di Gualtiero Marchesi) e infine ne riporta 33 ricette a diverso tasso di creatività – dalla “quasi classica” ma senza pepe, di Arcangelo Dandini all’irriverente Carbonara Smile di Eugenio Boer, con tanto di riduzione di Coca Cola – firmate da altrettanti chef contemporanei. Dunque, la “carbonara perfetta” alla fine qual è? Nessuna, o forse tutte, perché – scrive la Cozzella citando le conclusioni del Club della Carbonara, nato nel 1998 – la Carbonara Democratica è una ricetta aperta, precisa ma inclusiva. Compralo su Amazon.
  2. La Cucina di Napoli di Maria Teresa Di Marco e Lydia CapassoMangiafoglie e mangiamaccheroni; ricette opulente della tradizione dei monzù e geniali escamotage popolari per placare la fame con poco, ingannando i sensi con odori ricreati ad arte; sapori tipicamente mediterranei in arrivo dal mare e quelli sfacciatamente intensi della terra; i dolci elaborati per le grandi occasioni e quelli immancabili di ogni domenica. È dedicato al repertorio incredibilmente vasto, multiforme e ghiotto della cucina napoletana, fatto di miserie e nobiltà gastronomiche tutte indistintamente irresistibili, l’ultimo lavoro firmato a quattro mani da Maria Teresa Di Marco – veneziana giramondo attualmente di stanza a Barcellona – e Lydia Capasso, napoletana a Milano, per Guido Tommasi Editore. Insieme hanno raccolto, sperimentato e riproposto un numero notevole di ricette autenticamente partenopee, spesso andando ad attingere alle fonti più autorevoli: nonne, zie, mamme, osti, cucinieri di casa o di mestiere, mettendo insieme non solo dosi, ingredienti e procedimenti ma anche storie, tradizioni, aneddoti riportati tra una ricetta e l’altra. Dalle zuppe allo street food, dai primi piatti alle verdure, dalle pizze rustiche ai ‘ddoci (dolci), c’è spazio pure per una bella sezione dedicata agli ingredienti veracemente napoletani  e campani, tra formati di pasta, ortaggi, latticini o le diverse varietà di pomodoro. E infine, le reinterpretazioni delle autrici – o di alcuni amici cuochi – che senza timori rimescolano usanze, ingredienti canonici, ricette tramandate per dar vita a nuovi sapori tutti da sperimentare. Con un bonus di non poco conto: le bellissime fotografie di Maurizio Maurizi, che raccontano Napoli per immagini dentro e fuori il piatto. Trovalo su Amazon
  3. La Toscana da Bere di Federico S. Bellanca e Marco GemelliSe pensiamo alla Toscana, gastronomicamente parlando, vengono subito alla mente immagini di succulente fiorentine, ribollita e lampredotto accompagnati da un bel calice di rosso (e per fortuna non più dal Chianti nel fiasco!). Ma la Toscana – con Firenze come giusto epicentro ma non unico riferimento – è sempre di più anche la regione per eccellenza della mixology all’italiana, e di quell’alchemico legame tra chi sta ai due lati opposti del bancone che esattamente cento anni fa diede origine al Negroni, uno dei drink più amati al mondo. Nel libro Toscana da Bere edito da Il Forchettiere (testata online dedicata all’enogastronomia perlopiù toscana, fondato e diretto dallo stesso Gemelli), Federico Silvio Bellanca e Marco Gemelli raccontano le storie e i luoghi del bere miscelato regionale, censendo e narrando 70 tra i migliori cocktail bar della Toscana e i loro artefici. Ci sono bar di hotel di lusso e locali su strada, caffè storici, indirizzi di tendenza e piccoli bistrot da andare a scovare, ognuno corredato di foto (spesso opera di Martino Dini, che è anche il fotografo ufficiale della Florence Cocktail Week) e curiosità. Ma c’è spazio anche per gli approfondimenti dedicati alla liquoristica e alla distillazione toscana – dal Galliano al Gin di Vallombrosa, fino ai più recenti brand che spesso sconfinano nel luxury – e agli “attrezzi del mestiere”, fino alla sezione dedicata a Cucina e Mixology che passa in rassegna i ristoranti gourmet con un’attenzione particolare alla drink list, e i pairing d’autore con Negroni, Martini e Old Fashioned secondo gli chef. Senza tralasciare i ritratti di alcuni personaggi chiave della scena alcolica toscana: da Gino Paoli (genovese ma protagonista degli anni d’oro della Versilia) a Paola Mencarelli, proseguendo con Luca Picchi, Gianni Mercatali, Elio Cavallari e Paolo Ponzo, Alberto Chirici; e se i loro nomi vi giungono nuovi, è davvero il caso che leggiate il libro. Compralo su Amazon.