Storia della pizza romana: La Gatta Mangiona

12 Settembre 2019

Oggi 12 settembre si celebra la seconda edizione del Pizza Romana Day, organizzato dalla redazione di Agrodolce in collaborazione con Regione Lazio e Arsial, promosso da GreenStyle, giancarlo casa, uno dei maggiori esponenti della pizza a RomaRadio Sonica e Repubblica Sapori e sponsorizzato da Birra del Borgo con la sua birra Lisa. La prima edizione ha voluto costruire solide basi per le regole di una buona pizza romana, stilandone il manifesto per fare chiarezza e assegnarle il posto che merita nel mondo gastronomico. Il 2019 per Pizza Romana Day significa valorizzare tutte e tre le tipologie di pizza romana: tonda, alla pala, in teglia. Ci siamo fatti raccontare i punti salienti della storia della pizza romana tonda da uno dei maggiori esponenti della pizza nella Capitale: Giancarlo Casa della pizzeria La Gatta Mangiona (via F. Ozanam, 30).

Storicamente la pizza romana tonda nasce negli anni ’50: il dopoguerra segnò il boom di questi locali di quartiere dove si poteva gustare la pizza fuori casa senza spendere cifre eccessive, con un’apparecchiatura molto semplice e bevendo vino sfuso. All’inizio non si trattava di prodotti di alta qualità: la maturazione dell’impasto era insufficiente e il risultato finale poco digeribile. Man mano, a partire dagli anni ’70 e fino ad arrivare ai giorni nostri, la pizza romana tonda è diventata un prodotto di indubbio valore gastronomico. La rinascita, avvenuta negli anni ’10 del 2000, è sancita anche dal nostro Pizza Romana Day: più cura negli impasti, cotture ad hoc e ingredienti eccellenti.