La pizza romana in teglia: parla Alice Pizza

16 Settembre 2019

Il 12 settembre si è celebrato il Pizza Romana Day 2019, evento organizzato dalla redazione di Agrodolce in collaborazione con Regione Lazio e Arsial, promosso da GreenStyle, Radio Sonica e Repubblica Sapori e sponsorizzato da Birra del Borgo con la sua birra Lisa. Questa seconda edizione è ruotata tutta attorno alle differenze tra le tre tipologie di pizza romana: tonda, alla pala e in teglia; tre declinazioni di un prodotto simbolo della Capitale che lo rendono adatto ad ogni momento ed esigenza della giornata, dalla colazione di metà mattina, al pranzo, alla cena.

La pizza in teglia sul territorio capitolino è ben rappresentata: noi abbiamo ascoltato Domenico Giovannini, fondatore di uno dei marchi più presenti in città, Alice Pizza, che ci ha raccontato il suo approccio a questa tipologia. La pizza in teglia è un quadro su cui esprimere la propria personalitàPer lui la teglia è un quadro su cui dipingere e nel quale esprimere la propria personalità: la cottura più lunga rispetto alla pizza tonda rende possibile cucinare sopra l’impasto, permettendo di poter giocare con gli ingredienti o replicare le ricette tradizionali. Negli anni ’90 la pizza in teglia era identificata genericamente come pizza al taglio: i gusti proposti erano pochi ma molto apprezzati ed è nata quasi per esigenza di quei romani che hanno iniziato a mangiare fuori nella pausa pranzo e necessitavano di un pasto veloce, digeribile e caldo, per non tornare a lavoro appesantiti. Un pasto da poter consumare in piedi perché, come ci racconta Domenico, Roma è una città complicata e la pizza in teglia è il prodotto più easy per rimanere piacevolmente soddisfatti. Dalle prime apparizioni, questa tipologia ha subito una grande evoluzione fino ad arrivare all’attenzione e alla cura di cui gode oggi, che rendono i banconi della pizza in teglia uno show da gustare con occhi e palato.