Quali sono le migliori osterie d’Italia secondo Slow Food?

17 Settembre 2019
di Carlotta Mariani e Daniela Traverso

In uscita oggi 17 settembre in libreria la trentesima edizione della guida Osterie d’Italia 2020, di Slow Food Editore, che entra rinfrescata e rinnovata, ma più solida che mai, nella quarta decade della sua vita. la fotografia dell'italia che prosegue con le tradizioni della tavola Per chi non la conoscesse, questa pubblicazione racchiude meglio di ogni altra i valori fondanti dell’associazione Slow Food, espressi nella pratica da osti appassionati e portatori di valori importanti, legati alla stagionalità dei prodotti, al territorio, alla sua cultura e alla vera accoglienza, conoscitori della propria terra e di tutte le sue  risorse. Osterie d’Italia non è semplicemente una guida gastronomica, ma è soprattutto il racconto di un’Italia che a tavola coltiva le proprie tradizioni sapendole declinare anche in chiave contemporanea. Le osterie selezionate da Slow Food sono luoghi assolutamente moderni, capaci di proporre un nuovo modello di ristorazione contrapposto alla moda dei consumi globali e fondato prima di tutto sul fattore umano: sul piacere di stare bene a tavola, scoprendo i sapori della tradizione locale più genuina senza rinunciare alla qualità del servizio e dell’ambiente.

Novità 2020

Dal primo ottobre sarà poi disponibile una nuova app, che permetterà di rendere più semplice la ricerca dei luoghi suggeriti, darà più spazio al coinvolgimento degli utenti che potranno inserire recensioni e foto e, nelle prossime versioni, ci sarà l’integrazione con l’assistente vocale di sistema.la app renderà più semplice la ricerca dei locali suggeriti  Sì, potrete chiedere a Siri o simili dove trovare l’osteria più vicina. Diverse novità anche nei contenuti. Si comincerà da quest’anno a indicare, tramite icone, le osterie e i locali vicini alle stazioni ferroviarie e ai caselli autostradali; restano chiaramente inossidabili la tradizionale chiocciolina a indicare i locali di maggior pregio e qualità e la bottiglia che segnala le selezioni dei vini più interessanti e rappresentative del territorio. Questa edizione ha un ricambio del 20% di locali rispetto alla scorsa, e ha incrementato anche le presenze, che sono diventate 1656, 184 in più rispetto all’edizione 2019.

I premi

Alla presentazione della guida 2020 a Milano sono stati dati i premi per alcune speciali categorie. Curiosi di sapere quali osterie sono salite sul palco? Iniziamo dal riconoscimento per la miglior interpretazione della cucina regionale assegnato all’Antica Trattoria di Pietro di Melito Irpino (Av).

Il premio al miglior giovane è invece andato a L’Oste Dispensa di Orbetello (Gr).

La migliore carta dei vini è quella dell’osteria Visconti di Ambivere (Bg), mentre la migliore dispensa si trova al Pecora Nera di Albi (Cz).

Passiamo alla migliore novità assegnata alla Trattoria Popolare L’Avvolgibile di Roma.

Infine, rullo di tamburi per il miglior oste: il premio è andato a Sergio e al figlio Matteo dell’osteria La Brinca di Ne (Ge).