Lucas Kelm vince Art of Italicus: “Come ti ripenso l’aperitivo all’italiana”

3 Ottobre 2019

Un bar pensato dal designer Philippe Starck come un piccolo palcoscenico, al centro di un palazzo storico, il T Fondaco dei Tedeschi,  a due passi da Ponte Rialto, a Venezia. È qui, al bancone del Ristorante e Cocktail Lounge AMO dei fratelli Alajmo, lucas kelm, barman dei fratelli alajmo, ha vinto art of italicus che Lucas Kelm, anche bar supervisor di tutto il gruppo, ha ideato il cocktail Sketch, vincitore della finale italiana di Art of Italicus. Il contest, arrivato alla sua seconda edizione, ha visto sfidarsi 10 bartender del nostro paese,  tra le pareti del Drink Kong di Patrick Pistolesi a Roma. L’obiettivo era ripensare l’aperitivo all’italiana ispirandosi all’arte. Protagonista dei drink in concorso, è stato naturalmente Italicus, il rosolio di bergamotto creato da Giuseppe Gallo e lanciato nel 2016, che ha saputo riportare tra le mani e negli shaker dei bartender l’antico liquore, ormai quasi dimenticato. Il prossimo passo per Kelm sarà la partecipazione il 4 novembre a Barcellona alla finale europea per vincere  il titolo di 2019 Global Italicus Bar Artist of the Year.

L’ispirazione del vincitore

Italicus ci chiedeva di mescolare l’arte con l’aperitivo italiano e così mi sono ispirato all’action painting di Pollock per la presentazione. Nel bicchiere emergono sentori agrumati e amabili grazie all’equilibrio tra il rosolio,  il vino bianco Cervaro della Sala di Antinori, il bitter, uno spruzzo di essenza di bergamotto e una nota di colore finale”, ci racconta Lucas del suo Sketch. Un modo anche per ripensare l’aperitivo all’italiana: “In Veneto dove vivo, lo Spritz è un rituale ma l’aperitivo noi italiani lo interpretiamo in tanti modi diversi e originali e cerchiamo continuamente nuove proposte” ci dice.

Chi è Lucas Kelm

Nato in Argentina e cresciuto in Italia, a Treviso, Lucas Kelm ha girato il mondo facendo miscelazione ad alti livelli ed è tornato 2 anni fa in Veneto, dopo aver colto l’opportunità di lavorare con gli Alajmo. Obiettivo: dare una forte personalità al bar di AMO con drink che si abbinassero alla proposta easy e internazionale del locale. “Mi sono sentito come in famiglia, posso esprimermi al meglio qui ed è così che è nata la volontà di riscrivere la carta cocktail del locale”, spiega. Ma non solo a Venezia, perché Lucas ora supervisiona i bar di tutti i locali firmati dal gruppo. Compreso il nuovo Sesamo, in apertura a Marrakech entro fine anno nell’hotel Royal Mansour: dietro al bancone ci sarà il giovane Soufiane Haddat.  Dopo la città marocchina, gli Alajmo prevedono anche una altra apertura a Città del Capo nel 2020.

Proprio grazie a Lucas, la personalità del bar di AMO ha attirato anche tanti veneziani, incuriositi dal suo stile. La carta è ben pensata e propone aperitivi, con i twist Alajmo sugli immancabili Spritz: classici e dieci signature, ideati ispirandosi a ingredienti e concept diversi e che cambiano con le stagioni, 4 volte all’anno: “Con il mio team, studio cocktail che piacciano e incuriosiscano, che abbiano una storia ed elementi interessanti. Uno dei più richiesti è Punch Fiction, che richiama il film di Tarantino, anche nella presentazione, con schizzi di succo di barbabietola che rimandano ai toni pulp del film” aggiunge, citando anche l’importante collaborazione con il restaurant manager  Michele Pozzani e la stretta relazione con la cucina. Infine in menu c’è Corner: una volta ogni 6 mesi è presentato lo stesso cocktail in 4 diverse interpretazioni, per giocare con il gusto. Prossima sfida il gin tonic, che sarà proposto in diversi gusti e colori. Un rimando ai 4 elementi: terra, aria, fuoco ed acqua.

Come preparare il cocktail vincitore

Vi serviranno 40 ml di Italicus, 40 ml di Art of Bitter, 50 ml di vino bianco Cervaro Della Sala Antinori, 1 spruzzo di essenza di bergamotto. Unite tutti gli ingredienti nello shaker, mescolate e filtrate due volte. Per il tocco finale aggiungete l’essenza di bergamotto e qualche spruzzo di colore alimentare.