Whatabeer, la app per far duellare le migliori birre

8 Ottobre 2019

In occasione dei festival birrari, la varietà dell’offerta può mettere in crisi chiunque, anche i bevitori più esperti. E così, durante questi eventi, capita di confrontarsi con altri avventori per scambiare consigli e pareri sui vari assaggi. un duello tra birre in occasione dei festival birrari Questo spirito di condivisione ora può essere supportato tecnologicamente da una nuova app, ideata da Andrea Turco, fondatore del noto blog di settore Cronache di Birra. Si chiama Whatabeer e punta a promuovere la cultura birraria in maniera ludica. Gli utenti infatti sono chiamati a esprimere la propria preferenza in duelli tra birre.

Le sfide si inseriscono in contest tematici, che ovviamente possono riguardare anche la tap list di un festival. Con uno schermo su cui erano proiettati i risultati in tempo reale, Whatabeer ha tracciato i gusti degli utenti nell’ultima Festa delle Birre Artigianali di Eataly Roma. Ecco la top ten delle birre più gradite.

  1. Spaceman Grapefruit – Brewfist. La Spaceman è uno dei prodotti di punta di Brewfist. Questa versione si differenzia per l’aggiunta di bucce di pompelmo rosa durante la maturazione. I sentori sono nettamente spostati verso le note agrumate.
  2. Czech Norris – Brewfist. Gioco di parole che richiama lo stile della birra e uno degli attori di action movie più famosi. Si tratta di una Pilsner di ispirazione ceca, ma in versione Imperial, ovvero più alcolica.
  3. Brusca – Birrone. Al terzo posto troviamo un’altra pilsner, ma brassata dai veneti di Birrone. Note erbacee ed un amaro persistente sono le caratteristiche di questa birra che già dal nome svela il suo carattere.
  4. Fear – Brewfist. Contrariamente a quanto si è portati a pensare, le birre scure hanno ancora molti estimatori. La Fear di Brewfist è pensata per chi ama i sentori tostati ma non l’amaro eccessivo. Nella ricetta oltre ai malti, sono previste fave di cacao, lattosio e quantità modeste di luppolo, per una Milk Chocolate Stout morbida e vellutata.
  5. La Bassa – Brewfist. Ancora Brewfist, ancora una bassa fermentazione. Visivamente si presenta dorata e limpida, al naso sentori di miele, cereali e luppolo. Corpo pieno e finale amaro.
  6. Summer of 69 – Birrone. Quella del 1969 fu l’estate del primo uomo sulla luna. Birrone, 50 anni dopo ha pensato di omaggiare quell’impresa con una American Lager fresca e beverina.
  7. Stardust – Maltovivo. A spezzare il duopolio Birrone-Brewfist ci pensano i beneventani di Maltovivo con questa American Pale Ale agrumata e floreale. Corpo leggero con malto e luppolo che si bilanciano.
  8. Aria – Birra dell’Eremo. Una session IPA firmata Birra dell’Eremo che, come previsto dallo stile, risulta di facile approccio e dissetante: corpo leggero e luppolatura che dona note tropicali.
  9. Gonzo – Lucky brews. Un’altra Session Ipa apprezzata dagli utenti di Whatabeer. La Gonzo dei veneti di Lucky Brews presenta note agrumate dovute ai luppoli. Anche in questo caso grande facilità di bevuta.
  10. Syrentum – Birrificio Sorrento. Al decimo posto una birra che esprime un forte legame col territorio. Nella ricetta infatti è previsto l’utilizzo di limoni di Sorrento che donano evidenti sentori agrumati e che vanno ad aggiungersi alle note luppolate. Birra oltremodo godibile nonostante una connotazione così spiccata.