Città della Pizza a Milano: tutti i protagonisti

14 Ottobre 2019

Dal 26 al 27 ottobre la Fabbrica Orobia di Milano (via Orobia, 15) ospita la prima trasferta della Città della Pizza, la manifestazione organizzata da Vinòforum per esplorare il mondo di questo tipico piatto italiano in tutte le sue sfumature. ogni pizzaiolo proporrà tre varianti diverse di pizza Per l’occasione, infatti, arriveranno da tutta Italia pizzaioli che proporranno un menu di tre ricette: un grande classico tra marinara e margherita, una loro specialità e la proposta creata appositamente per interpretare il tema di questa edizione meneghina della Città della Pizza, l’avanguardia. In abbinamento, potrete provare le birre Baladin oppure un calice di vino, tra cui le etichette dell’azienda vitivinicola piacentina Mossi 1558. I maestri del gusto, selezionati dagli autori dell’evento, saranno divisi in postazioni in modo da rappresentare i vari stili italiani: napoletana, al taglio, all’italiana, fritta, a degustazione, senza glutine. Uno spazio sarà poi dedicato ai fritti all’italiana.

I pizzaioli

Alla Città della Pizza di Milano parteciperanno pizzaioli da tutti gli angoli d’Italia, cimentandosi nelle categorie di pizza a loro più consone. Vediamo chi sono.

  1. Errico Porzio. Con il fratello gestisce la pizzeria Porzio di Napoli e ha aperto recentemente una seconda sede nel quartiere di Soccavo, la pizzeria Errico Porzio al Vomero e Al Solito Porzio ad Aversa, in provincia di Caserta. Ha ricevuto la qualifica di maestro pizzaiolo dall’Istituto Nazionale della Pizza ed è rinomato sui social per le sue ricette originali, come la pizzimbocca, metà pizza e metà saltimbocca.
  2. Antonio Pappalardo (in foto a sinistra). Appassionato di cucina fin da bambino quando aiutava i genitori nel locale di famiglia. Dopo gli studi, Antonio ha esplorato vari settori della ristorazione fino ad approdare al mondo della pizza che gli ha permesso di esprimere al massimo la propria creatività dall’antipasto al dolce. Lo trovate a La Cascina Dei Sapori di Rezzato (BS).
  3. Ivano Veccia. Nato a Ischia nel 1981, inizia ben presto a dedicarsi all’arte della pizza. Con gli anni ha la possibilità di lavorare con diverse maestri, come Tonino Magno ed Enzo Coccia, e chef stellati. Oggi si occupa della pizzeria Qvinto di Roma e qui propone, tra le altre ricette, la sua specialità, la lasagna povera ovvero una cosacca napoletana rivisitata.
  4. Fabrizio Franco e Omar Abdel Fattah. Restiamo a Roma per conoscere i titolari di Pane e Tempesta, panificio naturale e pizzeria. Fabrizio ha sulle spalle anni di esperienza nella pasticceria e nel mondo dei lievitati fino all’incontro con Gabriele Bonci che lo converte all’arte della pizza. Con il cognato Patrizio ha fondato il forno gourmet dove lavora Omar, giovane pizzaiolo che ha mosso i suoi primi passi con Maria Grazia Pisterzi, campionessa del mondo di pane artistico.
  5. Lello Ravagnan. Ex giocatore di pallavolo, Lello (Ruggero) Ravagnan rileva, quasi per caso, una pizzeria insieme alla moglie Pina. Si chiama Grigoris, si trova a Mestre e qui il maestro sperimenta nuovi impasti e lievitazioni per portare in tavola un prodotto digeribile e di qualità.
  6. Attilio Albachiara. Sostituisce il padre come pizzaiolo de La Dolce Vita di Acerra (NA) e nel 2003 decide di dare un nuovo look al locale cambiandone il nome in Da Attilio. Ha partecipato a varie competizioni, aggiudicandosi il primo posto al campionato mondiale di pizza nel 2011 e nel 2015. Ha inoltre fondato l’associazione mani d’oro A.M.D. Maestri della Pizza per promuovere la pizza classica napoletana.
  7. Paolo De Simone. Originario del Cilento, insieme ai suoi soci ha creato Da Zero a Milano (e non solo), un luogo per valorizzare i prodotti di questo territorio campano e realizzare una pizza leggera e autentica. Nel 2017 ha vinto la competizione tra i migliori pizzaioli d’Italia, Elementi.
  8. Sara Palmieri. Giovane pizzaiola irpina che, dopo aver provato in prima persona il problema delle intolleranze, ha iniziato a dedicarsi alla pizza senza glutine diventando un punto di riferimento nel settore. Arrivata alla napoletana pizzeria 10 di Diego Vitagliano, ha quindi creato uno spazio dedicato al gluten free.
  9. Ciro Salvo. Dal 1996 si dedica al mondo della pizza cercando di coniugare la forte tradizione napoletana (rappresenta la terza generazione di una antica famiglia di pizzaioli) con la modernità, sempre alla ricerca di farine e idratazioni, adatte a realizzare un prodotto altamente digeribile, e abbinamenti creativi. Nel 2014 ha aperto il suo regno, la pizzeria 50 Kalò a Napoli.
  10. Tommaso Vatti. Classe 1975, ha iniziato a lavorare giovanissimo nella trattoria di famiglia, La Pergola di Radicondoli (SI), dove ha affiancato la tipica cucina toscana alla pizza. Noto come pizzaiolo a km vero, resta legato alla tradizione culinaria del territorio pur sperimentando continuamente farine e abbinamenti, privilegiando prodotti locali, ma anche nazionali nel rispetto del ritmo delle stagioni e della relazione diretta con il produttore.
  11. Leonardo Gombi e Rahman Md Rezuanur. Rappresenteranno alla Città della Pizza 2019 il collettivo di giovani panificatori del Forno Brisa di Bologna, il regno della pizza in teglia alla romana lievitata fino a 24 ore. In soli 3 anni hanno aperto 3 locali stimolando la riscoperta della cultura del pane nel capoluogo emiliano.
  12. Daniele Vaccarella. Nato in una famiglia di cuochi, a 13 anni si innamora del mondo della pizza. Dal 2006 lavora a La Braciera di Palermo studiando varie tipologie di impasto, ricercando diverse farine e producendo pasta madre. È inoltre fondatore della Sicilian School of Pizza, nata per formare i pizzaioli di domani.
  13. Vincenzo Esposito. Pizzaiolo Verace Senior: così è riconosciuto Vincenzo Esposito dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (Avpn). Figlio d’arte, gestisce con passione il locale di famiglia, la pizzeria e trattoria Carmnella di Napoli, fondata dalla bisnonna nel 1892.
  14. Luigi Cippitelli. La pizzeria alle pendici del Vesuvio (siamo a San Giuseppe Vesuviano) porta il suo nome. Qui, il maestro pizzaiolo porta avanti una tradizione contadina fatta di impasti storici, prodotti del territorio, stagionalità e cucina del riuso.
  15. Mirko Rizzo e Jacopo Mercuro. Sono i due volti di 180g pizzeria romana, un luogo nato per riscoprire la tradizione della pizza di Roma. Entrambi vengono da precedenti esperienze, Mirko da Pommidoro a Centocelle (ancora uno dei locali migliori per la pizza al taglio nella Capitale), mentre Jacopo da Mani in Pasta a Ostiense, ma nel 2018 hanno unito le forze per dedicarsi alla  tonda scrocchiarella, selezionando prodotti di qualità.