Del Piero segna a Milano e apre il ristorante N10

14 Ottobre 2019

Alessandro Del Piero, in trasferta a Milano, mette a segno un altro gol. L’ex campione juventino, insieme a una cordata di soci, porta il suo mitico numero 10, numero che lo ha accompagnato durante tutta la sua carriera, ai fornelli corrado michelazzo; al forno delle pizze marcello costanzo nell’insegna di un ristorante che ha aperto pochi giorni fa in viale Monte Grappa nella struttura che ospitava la prima stazione lombarda della ferrovia (inaugurata nel 1840). Dopo l’esperienza a Los Angeles, Pinturicchio (questo il soprannome datogli da Gianni Agnelli per l’eleganza del suo stile di gioco) affronta il palcoscenico della ristorazione italiana partendo dalla meneghina capitale del food con un format completamente diverso da quello di LA. A guidare la struttura, Francesco Tafuro, già titolare della Fabbrica di Via Pasubio e co-fondatore del nuovo N10.

In cucina, totalmente aperta alla sala, si esibisce in show cooking all day long Corrado Michelazzo (già stella Michelin con il Bellevue di Cogne). Al piano superiore del locale, il mastro pizzaiolo Marcello Costanzo sforna le sue pizze a maturazione lenta (oltre 54 ore). Al primo piano trova posto anche una privatissima lounge targata Ferrari, partner del progetto N10.

Mangiare tutto il giorno

La filosofia del locale è bite all day, ovvero dal pranzo fino al dopocena si possono ordinare, in un’ottica di condivisione, bocconi di assaggi salati, dolci e di pizza. Quest’ultima, anche in pizzeria, è servita già tagliata a spicchi direttamente in una teglia creata appositamente per sostituire il classico piatto da portata. Gli ingredienti della pizza seguono l’andamento delle stagioni e sono associati al pomodoro Flagella, un piccolo produttore di Castel di Sangro (Aquila), nelle versioni passata, filetto, pelato, datterino giallo e rosso.

Il ristorante

Le proposte dello chef Michelazzo riecheggiano le sue passate esperienze, in particolare del suo lungo soggiorno in Estremo Oriente e le si ritrovano anche nella sua passione per le spezie che spazia da quelle classiche mediterranee, come timo e rosmarino, fino a shiso, sakura e qualche pepe orientale o il tè affumicato. Così il Piccione è marinato con spezie orientali e abbinato a una base di sbrisolona al parmigiano e nocciole (richiamo all’origine piemontese dello chef) mentre le Lumache cotte in umido sono fritte in tempura con una spuma di aglio dolce accompagnate da una salsa al prezzemolo.

Le tradizioni italiane si ritrovano forti in piatti come il Raviolo ripieno di salsa alla carbonara, con una crema di broccoli e colatura di alici accompagnato da del guanciale croccante e polvere di broccoli disidratati o negli spaghetti con i pomodori Flagella che richiamano l’antica ricetta napoletana della pasta allo scarpariello ma con l’aggiunta di ‘nduja e una spolverizzata di ricotta secca. Il piano interrato, che grazie ai sistemi ottici Coelux è illuminato dalla luce naturale, ospita una sala per eventi, meeting aziendali, lanci di nuovi prodotti e mostre. Qui, ogni 10 del mese si terranno live show e appuntamenti a tema.