I primi 20 anni dell’Osteria di Passignano

16 Ottobre 2019

Sarà un anno sul filo dei ricordi e delle celebrazioni per l’Osteria di Passignano (via Passignano, 33). Il ristorante stellato, cresciuto all’ombra dell’abbazia medievale di Badia a Passignano vicino Firenze, nel 2020 festeggia 20 anni di attività. Dal prossimo 30 ottobre un calendario di eventi vedrà protagonisti l’Osteria di Passignano con la famiglia Antinori a cui il ristorante appartiene e Marcello Crini, chef del gruppo JRE e da sempre cultore della tradizione enogastronomica toscana.

LE DUE CENE CELEBRATIVE

Saranno due cene, martedì 29 ottobre e mercoledì 30 ottobre ad aprire e chiudere i festeggiamenti. La prima si intitola Come eravamo, con i due chef che hanno conquistato la Stella Michelin nel 2007: l’attuale chef dell’Osteria, Nicola Damiani, e Mattia Barciulli, che attualmente si occupa dello Sviluppo Enogastronomia di Marchese Antinori. Sarà una cena nel segno dei piatti che hanno fatto la storia del ristorante sottolineati da una degustazione d’eccezione con le vecchie annate dei vini Badia a Passignano. Come Siamo, nell’autunno 2020, celebrerà l’Osteria di oggi. Le annate in degustazione dei vini Badia a Passignano saranno quelle più vicine a noi.

DODICI MESI DI EVENTI

Cene a 4 mani, charity dinner, corsi di cucina, degustazioni a base di vini e champagne. Questo il calendario dell’Osteria di Passignano per i prossimi 12 mesi: ad incrociarsi in cucina per le 2 cene a 4 mani il 19 novembre i bistellati Nicola e Luigi Portinari de La Peca di Lonigo (VI) e il 2 marzo Gennaro Esposito de La Torre del Saracino di Vico Equense. Due le cene benefiche per terminare il restauro del complesso monastico e dell’affresco del Ghirlandaio che si trova al suo interno. Al successo dell’iniziativa contribuirà Dario Cecchini dell’antica Macelleria Cecchini mentre è prevista la partecipazione di Carlo Giusti, primo produttore del Prosciutto di Piccione in Italia. Sarà per pochi eletti, appena 20, la charity dinner organizzata a dicembre 2019 nell’antica cucina dell’anno Mille. Un altro appuntamento sarà invece nel chiostro. Poi ci saranno le cene degustazione dedicate alle Maison di Champagne: a dicembre Moon Import, a marzo Perrier Jouet; da febbraio saranno organizzati corsi di cucina in collaborazione con la Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu Firenze: le lezioni si concluderanno a tavola all’Osteria.

DALLA PARTE DI BIMBI E UNDER 35

L’Osteria parteciperà con un piatto signature dello chef Nicola Damiani al progetto Ristoranti contro la fame. I soldi raccolti serviranno per una campagna d’azione contro la fame nel mondo. Agli under 35 invece è offerta, durante tutto l’anno, la possibilità di un menu degustazione a prezzo privilegiato (50) per avvicinare i giovani al mondo dell’alta cucina. L’iniziativa, non a caso, si chiama Incontriamoci.

L’OSTERIA OGGI

Brilla ininterrottamente dal 2007 la stella Michelin all’ingresso dell’Osteria di Passignano. A guidare la brigata oggi c’è Nicola Damiani da sempre sostenitore convinto di una cucina di identità che non rinnega la tradizione toscana ma sa invece reinterpretarla. una cucina della memoria contemporanea, con tanta toscana e tecniche moderne Una cucina della memoria contemporanea: ricette e sapori sono quelli di una volta, tecniche di cottura, preparazioni, consistenze e ingredienti sono gli stessi dei giorni nostri. Le due anime sono ben espresse nei due percorsi degustazione. Identità Toscana con i piatti classici come la Sfoglia di rosso d’uovo farcito di tartara di manzo, funghi e fonduta primo sale. 2019 per la proposta più innovativa ma non troppo con il Petto di piccione, coscine farcite di fegatini, fichi, fagiolini verdi e pistacchi. Per chi infine non può fare a meno della cucina chiantigiana ecco le carni alla griglia: bistecca e tagliata di manzo in testa. A selezionare la carne lo storico macellaio di Tavarnelle Val di Pesa. Pane e dolci sono della pasticceria di Alvise Aiolo: per la tradizione spicca la Torta co’ bischeri, dolce tipico del pisano; per il menu degustazione 2019 ci sono Cantucci & Vinsanto trasformati in una tavoletta di semifreddo e un bicchierino di crema al vinsanto. Impossibile non accennare alla carta dei vini, praticamente enciclopedica: ci sono le etichette di punta degli Antinori, Tignanello e Solaia in testa ma ottima è anche la selezione di champagne e vini bianchi francesi. Per una scelta ponderata basta affidarsi al maître Simone Caccia.

BOTTEGA E VISITE GUIDATE

Accanto al ristorante c’è la bottega, con un’ampia selezione di vini delle tenute Antinori: chi cerca vecchie annate e formati rari non rimarrà deluso. Degustazione al calice, per chi è di passaggio, dei vini delle tenute Antinori. Meritano infine una visita le antiche cantine dai soffitti a volta dell’abbazia: un’esperienza da fare per conoscere quest’angolo del Chianti Classico.