Delivery: nonostante il poke, in Italia preferiamo ancora la pizza

23 Ottobre 2019

Il food delivery fa ormai parte della nostra routine alimentare, tanto quanto andare al ristorante o fare la spesa. Ma le abitudini cambiano. Da Nord a Sud si disegnano trend culinari geografici, si consolidano abitudini acquisite negli ultimi 20 anni come la passione per il sushi. Insomma, si scrive un nuovo ricettario nazionale che va dalle cucine ai tavoli domestici. crescono gli ordini anche fuori da milano e roma, con picco a Napoli e Bari Just Eat ha raccolto tutti questi dati nella mappa del cibo a domicilio in Italia. Sono stati messi a confronto i dati di food delivery raccolti in 25 città italiane. Il primo dato interessante è riguarda alcune province più periferiche. Al contrario di quello che si può pensare, a crescere non sono gli ordini a Milano e Roma, ma quelli a Bolzano, Catanzaro, Alessandria, Asti e Novara. I grandi capoluoghi italiani che hanno fatto registrare il segno più sono Trieste, Napoli e Bari. Insieme a Terni e Pesaro, Bolzano sale sul podio anche per la maggiore crescita di ristoranti che scelgono il digital food delivery in Italia, che oggi vale circa 3,2 miliardi di euro l’anno.

Chi ordina a domicilio

Chi c’è dietro lo smartphone o il pc a compilare ordini di cibo a domicilio? Secondo l’Osservatorio del food delivery online i più attivi sono i Millennial, che rappresentano il 58% dei clienti abituali dei ristoranti che hanno scelto questo sistema di vendita. Il 55% dei clienti complessivi degli oltre 12.000 ristoranti partner sono uomini, contro il 44% delle donne. Queste ultime variano le cucine e si orientano su healthy food, poke, sushi e dolci. Gli uomini invece preferiscono pizza e hamburger, ma scelgono di variare con maggior frequenza i ristoranti. Che lavoro fa chi si affida al food delivery? Il 40% è impiegato, mentre il 30% studia ancora. I liberi professionisti che scelgono il cibo a domicilio sono il 15%, seguiti dal 5% di disoccupati e il 2% di casalinghe.

Cosa si ordina

  1. La cucina messicana chiude la classifica delle cucine più ordinate con burrito di pollo, burrito con chili e nachos.
  2. La cucina indiana scivola al nono posto con cheese naan, samosa e chicken tikka masala.
  3. All’ottavo posto, per la gioia di tutti gli sweet tooth italiani, i dessert a domicilio.
  4. Il pollo e patate, i nuggets e le alette speziate si piazzano in settima posizione.
  5. Al sesto posto troviamo la cucina italiana. Il piatto più ordinato? La cotoletta di pollo.
  6. Al quinto posto via libera alla fantasia con i classici panini.
  7. Quarta posizione per la cucina cinese, con i suoi involtini primavera, riso alla cantonese e ravioli alla griglia.
  8. Al terzo posto c’è ancora la cucina giapponese: amatissimi i nigiri di salmone, edamame e uramaki.
  9. Al secondo posto tra le pietanze più ordinate rispetto al 2018, ritroviamo l’hamburger (in particolare il bacon cheeseburger).
  10. La nuova Mappa del Cibo a Domicilio in Italia conferma la supremazia della pizza a casa nei cuori degli italiani. Tale preferenza fa eco anche agli ordini mondiali di food delivery. Margherita, diavola e capricciosa sono le tre pizze più amate.

I piatti più ordinati in Italia

Dopo aver visto le cucine più amate, la mappa ci rivela i piatti più ordinati. Anche qui la pizza guida la classifica, seguita da patatine fritte, pizza alla diavola, involtino primavera e supplì. Al sesto posto troviamo la pizza capricciosa, le olive ascolane, il riso alla cantonese, le crocchette di patate e i nigiri di salmone. Insomma, la cucina italiana fa quasi il pieno.

I nuovi trend

La mappa ci mostra che gli italiani sono un popolo che, accanto ad alcune granitiche certezze come la pizza, ama sperimentare. Infatti, i dati mostrano quali sono i nuovi food trend del momento. Le cucine che hanno mostrato un incremento di ordini nel 2019 appartengono a paesi molto lontani: Caraibi, Cina e Libano. Il piatto esotico più ordinato negli ultimi 12 mesi è il poke, che ha registrato +4.000% di richieste. Seguono la cucina tradizionale cinese, con bao e ravioli (+546%) e la cucina libanese (+180%). Crescono anche gli ordini di dolci (170%) e di tramezzini (+94%). Debutta in classifica anche la cucina vegetariana, che si piazza in settima posizione (+85%). Seguono quella thailandese (+67%), il classico pollo arrosto (+60%) e la cucina spagnola (+53%).

Ordini insoliti

Deve avere molti amici chi ha scelto di ordinare in un colpo solo 100 birre: è successo a Reggio Calabria. A Roma invece sono stati ordinati 100 arrosticini, mentre ad Avezzano hanno preferito 82 sushi misti. Sono alcuni degli ordini più bizzarri raccolti da Just Eat, che in un anno ha consegnato così tante pizze da poter coprire la distanza tra Roma e Rovaniemi in Lapponia, pari a 3.500 km.

Le città del food delivery

Milano resta la città in cui il food delivery è ormai un’abitudine consolidata. Qui ha fatto un salto di qualità il poke, che ha registrato un incremento di ordini del +16.000%. Anche Torino (+2.500%) e Roma (+1.000%) si sono innamorati di questo piatto di origine hawaiana. Bologna invece si è buttata sulla cucina libanese (+620%), mentre Napoli resta ancorata alle tradizioni preferendo la cucina italiana (+156%). Genova si è innamorata della pinsa (+360%), mentre Brescia e Verona restano ancorate agli ordini di gastronomia (+163% e +240%). Trieste sceglie le piadine (+850%), mentre a Firenze si assiste a una crescita degli ordini di cucina thailandese (+447%). Bari non cede alle tentazioni e si definisce come capoluogo healthy, con un +1.000% di ordini di cucina vegetariana. Crescono i panini a Catania (+85%) e i gelati a Palermo (+83%). Al Nord Italia il menu del food delivery è fatto da poke, pizza, sushi e indiano. Al Sud crescono gli ordini di dolci, hamburger, pollo e panini.