Color autunno: le varietà di cachi ideali in cucina

24 Ottobre 2019

Cachi, Kaki, Diospero, Loto: luogo che vai, nome che trovi per questo frutto autunnale adatto per fare dolci e marmellate oppure da consumarsi al naturale. Un frutto da un albero così decorativo che qualcuno lo addobba con le lucine per avere un albero di Natale insolito e di effetto. Il suo nome scientifico è Diospyros kaki, originario dell’Asia; tra le tante varietà di cachi che si coltivano in Italia, ce ne sono tre davvero curiose e golose. Ecco quali sono le differenze tra queste varietà e come usarle in cucina.

  1. Il Caco Vaniglia produce tantissimi frutti dalle dimensioni medie e leggermente appiattite di color giallo tendente all’arancio. La sua polpa è molto dolce e può essere utilizzata in cucina per preparare una soffice mousse.
  2. I frutti del Caco Mela cominciano a maturare a settembre e sono di color giallo tendente all’arancio. La loro polpa è molto croccante. Il Caco Mela si può mangiare al naturale oppure quando ancora è acerbo e asprino si può mettere sott’olio dopo averlo prima tagliato a fette e fatto bollire in una soluzione di aceto e vino bianco in parti uguali. Tra le varietà del Caco Mela c’è anche la Fuyu dal sapore dolce e aromatico e ideale per preparare i dolci, come la crostata di cachi e nocciole. La varietà Giant Fuyu, come ricorda il nome, produce frutti grandi e grossi che possono pesare oltre 200 grammi. La sua polpa molto aromatica e di un arancio che vira al rosso è ideale per essiccare oppure per farci un dolce al cucchiaio come la bavarese. Il Caco Mela Hana Fuju matura a ottobre: la sua buccia è giallo-arancio e la pianta ha una produzione di frutti molto vigorosa. Per provare una ricetta diversa, magari un risotto ai cachi usate il Caco Mela Izu dalla polpa leggermente acidula.
  3. Il Caco Cioccolatino ha frutti dal color arancio e la buccia molto sottile. I frutti si presentano appuntiti verso l’apice, mentre al palato la varietà Cioccolatino è dolce con un tocco vanigliato. Si tratta di una varietà che produce frutti in abbondanza e resiste bene alle basse temperature. Oltre a essere consumato al naturale, è ottimo per farci la marmellata.