Dall’Asia: usare la radice di loto in cucina

28 Ottobre 2019

Venerato dai buddhisti e dagli indù, il loto è una pianta acquatica originaria dell’Asia e dell’Australia e oggi coltivata praticamente ovunque, anche in Italia. I fiori sono a dir poco meravigliosi,una radice commestibile piena di virtù  li conoscono in tanti anche se non tutti sanno che sono commestibili. In questa sede vogliamo concentrarci sulle radici, che risultano invece meno note, assai ricche di virtù e che a loro volta si possono mangiare. Sappiate in primis che contengono sali minerali, tante vitamine (C e del Gruppo B) e fibre; nella fitoterapia, inoltre, sono impiegate per contrastare i disturbi intestinali, far scendere le febbre, combattere la tosse e il raffreddore. E adesso scopriamo come sono fatte e come si usano in cucina queste portentose radici.

Come si presenta la radice di loto

La radice di loto ha un colore bianco-rosa, può essere lunga fino a 20 cm circa ed è caratterizzata da una tenue e delicata dolcezza. Fresca, essiccata o ridotta in polvere, si trova con una certa facilità nelle erboristerie, nei negozi che trattano alimenti biologici e in quelli specializzati in prodotti orientali.

Come utilizzarla in cucina

In cucina si usa la radice di loto fresca. Suggeriamo innanzitutto di provarla per la preparazione di insalate, da sola o insieme alla valeriana, alle carote, alle alghe, ai legumi. Attenzione, però: non deve essere mai cruda: bisogna sbollentarla per qualche minuto. Se volete cimentarvi con qualcosa di più originale potete tagliarla a rondelle, lasciarla a bagno per un quarto d’ora in acqua tiepida e poi farla saltare in una padella antiaderente per 5 minuti con olio di sesamo e peperoncino rosso piccante. Trascorso questo tempo, aggiungete un po’ di salsa di soia e due o tre pizzichi di zucchero; continuate la cottura per un paio di minuti e voilà, è pronto. Se vi piace, concludete con una manciata di semi di sesamo.

La radice di loto si può anche friggere in tempura, infornare e poi condire con olio di oliva (le fettine devono essere sottilissime) oppure cuocere al vapore.

Avete il wok? Mettetelo sul fuoco, aspettate che la temperatura sia elevata il più possibile, versate un po’ di olio di semi, aggiungete del pepe, la radice tagliata a rondelle e dell’erba cipollina. Lasciate cuocere per un quarto d’ora al massimo, aggiungendo di tanto in tanto qualche goccia di salsa di soia e infine unendo mezzo cucchiaino di zucchero. Mescolate con cura e servite. Peperoni crudi o cetrioli sono l’accompagnamento perfetto.