Too Good To Go conquista l’Italia e arriva a Napoli

6 Novembre 2019

Lo spreco alimentare è un problema che negli ultimi tempi ha acceso i riflettori sulle cucine dei ristoranti. Cosa fanno gli chef e i ristoratori per limitare il cibo che finisce in pattumiera? In molti hanno scelto di aderire al progetto Too Good To Go, l'app contro lo spreco arriva anche a napoli un’applicazione smartphone che permette ai ristoranti di mettere in vendita a prezzi ridotti il cibo rimasto invenduto a fine giornata. Nata nel 2015 in Danimarca, Too Good To Go è presente in 13 Paesi d’Europa con oltre 14 milioni di utenti. In Italia è stata accolta con grande entusiasmo, conquistando diverse grandi città tra cui Milano e Roma. Da pochi giorni la app è sbarcata anche a Napoli. Da aprile ad oggi l’app ha permesso di salvare oltre 70.000 pasti. Se siete curiosi di provarla, vi raccontiamo le categorie di locali da cui potrete fare acquisti.

Milano

Pane. Moltissime panetterie e bakery hanno aderito al progetto Too Good To Go. Tra queste c’è Crosta – Forni con cucina. È uno dei due locali milanesi ad aver vinto il prestigioso riconoscimento dei Tre Spicchi del Gambero Rosso per la pizza a degustazione. Questo premio si è andato ad aggiungere ad un altro prestigioso merito, quello dei Tre Pani per la guida Pane & Panettieri d’Italia del Gambero Rosso (con il premio speciale Pane dell’Anno). Da ricordare anche Pane & Co, Panetteria Monterosa, Panetteria Potenza, Panificio Pasticceria Amata, el Pan d’na volt, Panificio Pugliese, Lorusso Pane&Dolci, Il Buon Pane, Pane e…, Panificio Colussi, Le Polveri, Bollani Milano 1930, Serafini, Silini Bakery, Patti Bakery, Il Re Italian Bakery, Galantino, Pandenus.

Pizza. Anche la pizza ha fatto capolino tra i cibi che è possibile non sprecare attraverso Too Good To Go. È il cibo più ordinato con il food delivery in Italia, ma anche il più amato al mondo. A Milano aderiscono Pizza Shambo, Romoletto – Pizza bianca & supplì, Il Pizzaleo, Young Pizza, Al Pizzetta. Da non perdere anche la pizza al trancio di Cerro Ardente, di Il Pizzaleo e la pizza di strada di O Fiore Mio. Da provare anche la fast pizza gourmet di Bottega Mascadelli.

Supermercati. Anche tra gli scaffali si accumula tanto cibo fresco che va poi sprecato. Tra i supermercati che hanno aderito all’iniziativa ci sono Carrefour, Natura Sì e Eataly, Viva BuonoFrescoNaturale. Interessante anche la presenza di ZeroPerCento, il Milano Food Market che è nato grazie allo spazio concesso in comodato d’uso dal comune di Milano. Qui puoi trovare prodotti biologici, etici e a km zero. Comprarli è anche un modo di aiutare cittadini disoccupati e svantaggiati a reinserirsi lavorativamente. Tra le chicche di Too Good To Go ci sono anche il magnifico L’Orto di Brera, Il Casolino, Effecorta, Reveg Fruit Store, Paradiso di Puglia – Prodotti tipici e L’emozione di conoscere i sapori.

Ristoranti. Le cucine dei ristoranti spesso traboccano di cibo invenduto, preparato e ormai da buttare. Alcuni ristoratori attenti ai temi dello spreco alimentare hanno scelto di non passare subito alla pattumiera, ma di provare a salvare il cibo “troppo buono per essere buttato”. Tra i ristoranti aderenti al progetto ci sono Peccati di Gola, Stramacchio, Don Luigi, Pausa, Pesto and friends, Maga Cacao, Perricone Cookering, Il Tàscaro, God Save The Food, Leccentrico, Delicatessen.

Sushi. Oltre al poke, tanto pesce crudo rischia di finire invenduto. Ecco che dalla lista dei locali milanesi che combattono lo spreco spunta Nima Sushi. Con una piccola deviazione da hosomaki e uramaki, non possiamo non menzionare Maido, tempio dello street food giapponese. 

Bar. Cornetti, tramezzini, ciambelle: in un bar si possono acquistare moltissime cose fresche ogni giorno. Al termine di ogni giornata non è detto che tutto sia sparito dal banco. Ecco che molti bar milanesi hanno deciso di combattere lo spreco e di intercettare clienti sensibili all’argomento attraverso l’app Too Good To Go. Nelle elenco sono presenti: el Biròcc, Caffè Napoli, T3 Café, Caffè Pascucci, Spine Bar, Niro Meet Bar, Caffè Rossini, El Murnè,  La Tartina, Lounge Bar Saponaro XXXVI, LùBar, Mr. Moussa Caffè 114, Francesino Caffè, Biofficina Cooperativa, Frankly Bubble Tea & Coffee, New Tredes Caffè, GustaMi, Il Muretto Bar, Botega Caffe Cacao, Melò, David’s cafè & bistrò, Fiuri Milano, Caretto Cafè Bistrot, Coffee Stories.

Roma

Pane e pizza. Anche Roma ha moltissimi locali che hanno aderito al progetto Too Good To Go. Tra questi ci sono Gianfornaio, storico produttore di pane, pizza, dolci e altri prodotti tipici, e Alice Pizza. Tra i panifici e pizzerie romani che hanno detto sì a Too Good To Go ci sono i punti vendita nella capitale di el Pan d’na volta, La Forneria, Pizzeria 101, Mamma che Pane, …e ora Pizza!!!, Dolci & Co. Senza Pensieri, Sangiò l’Antico Forno, Elettroforno Frontoni, Antico Forno Cotugno, Farinando, MATREM, Forno Marchetti, Pane e Tempesta, Sforno, Granier, Pizza Box, Panificio Duerre, La Boccaccia, Mezzosacco, il Fornaio Leandro, Pizza Pazza, Pizzicotto, Forno degli Amici.

Supermercati. Roma ha accolto con grande entusiasmo l’arrivo di Too Good To Go. Tra le grandi catene e i supermercati ci sono Eataly e Carrefour. All’iniziativa ha aderito anche il Mercato di Testaccio: sono infatti diversi i banchi dello street food che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

Ristoranti. Tra i ristoranti romani tradizionali (e non solo), hanno scelto di far parte della grande famiglia di Too Good To Go: Su’Ghetto, La bottega del grano, Cucina di Mo’, Verdefresco.

 

Sushi. Nella lista di catene e ristoranti romani che aderiscono a Too Good To Go non può mancare Sushi Daily, leader nella preparazione di sushi fresco in Europa. Partecipa anche Sushi Shop, catena di ristoranti di sushi diffusa in tutta Europa e specializzata nel take away e delivery, con 2 punti vendita a Roma, Prati e Parioli.

Bar. Tantissime le caffetterie romane che hanno deciso di dire basta allo spreco alimentare. In Too Good To Go si potranno acquistare delle box da Crumb Cafe Bistrot, Twin Cafè, Caffè Ripetta, C’era Una Volta Il Caffè – San Lorenzo, Cambridge Cafe, Eroi del Pensiero, Bar Picchiotto, Attimi Caffè, Petit Dejeuner Bistrò, Bistrot56 Caffè, Binario 9 e 3/4, Al Centocinquecaffè, Caffetteria Romana, Senti Che Bel Rumore Caffè, Bar Tavola Calda da Simone, Bistrò Regina Margherita, Manà Caffe, Underground Caffè, Clemcoffee, Caffè Fondi, Pinci Caffè – Bar & Torrefazione, L’angolo del caffè, Doveralù Cafe.

Napoli

Pane e pizza. Napoli è l’ultima piazza su cui Too Good To Go è arrivato, conquistando già 70 locali,  pronti a unirsi nella lotta allo spreco. Nel campo pane e pizza hanno detto sì al progetto Isabella De Cham Pizza Fritta, Mammami’ Neapolitan Food, Pizzeria da Concettina ai Tre Santi, Fattoria degli Esposti, La Fragranza, Antica Forneria Molettieri, La Panetteria Di Nonna Rescigno – Vomero, Panificio Anema e Core, Pintauro, Pasticceria Il Fornaio D&V.

Ristoranti. Aderiscono al progetto i ristoranti Vecchia Napoli e Casa de Rinaldi.

Bar. Tra le caffetterie napoletane che hanno aderito al progetto ci sono Lorema Caffè, Babadook Cafe, Moccia Bar Rei, #Lovefor Nu Cafè, Cioccolati e Caffè, Gran Caffè Del Gesù, L’Angolo del Caffè, PH café.