Roma: Circus 47, la nuova avventura di Antonio Gentile

7 Novembre 2019

Roma è veramente bella, unica. Ogni angolo dei suoi vicoli, delle sue strade, delle sue piazze cela una testimonianza della storia millenaria, dei tanti cuori che l’hanno vissuta. da red fish a ostia, antonio gentile si sposta nel cuore di roma I suoi colli, poi, danno mille prospettive attraverso piccoli balconi nascosti o fantastiche terrazze dalla vista mozzafiato. Un luogo da cui non si vedono tetti ma pochi palazzi e tanta storia dell’antica Roma è la terrazza del Roof Garden Circus 47 del bellissimo albergo Forty Seven in via Luigi Petroselli, 47: il posto giusto specialmente in una splendida serata autunnale. L’accoglienza è di tutto riguardo. I tavoli ben curati ma sobri, per nulla d’effetto, sono disposti in modo tale che lo sguardo sui templi di Ercole Vincitore e Portuno non sia mai distolto. La firma della cucina è di Antonio Gentile, scuola Heinz Beck, che approda qui dopo il grande successo al Red Fish di Ostia. La sua cura è inconfondibile.

Beatrice, giovane bartender, ci presenta due cocktail a base gin (in carta ce ne sono circa 50 etichette) che vanno ad accompagnare dei piccoli assaggi di benvenuto. In successione, con tempi e ritmi di alta scuola, si avvicendano piatti assolutamente in linea con la creatività di Antonio e con la stagionalità dei prodotti. Si parte con una Battuta di manzo, senape, tartufo, olive nere e aria di parmigiano: un delizioso omaggio alla scuola francese con un pizzico di Piemonte. Poi si vira verso il mare con un piatto memorabile: Capesante affumicate con patate affumicate e brunoise di sedano. La cottura del mollusco è semplicemente perfetta.

A seguire note d’autunno e di mare. Gamberi rossi, castagne e porcini. Il tutto accompagnato da un consommé di funghi porcini. Il gioco tra il le dolcezze del bosco e quelle del mare funziona grazie all’aromaticità dei funghi. Una splendida alchimia che lascia un senso di pace e appagamento.

Si passa ai primi con un piatto complesso, caratterizzato da una persistenza lunghissima che evolve nel tempo arricchendosi sempre più. I Cannolicchi in acqua di pomodoro e lupini, accompagnati da scampi, tartufo nero, guanciale croccante e limone.

La successiva pietanza è un must dello chef Gentile. Tortelli al ragù di genovese, spuma di bufala, pastinaca, brunoise di verdure e olio al prezzemolo. Ed è subito amore, fidatevi. Si arriva così alla Guancia di vitella con il suo fondo, mele caramellate, patate, rape rosse e rape bianche. Piatto proprio ben fatto, ogni ingrediente gioca a favore della cottura della guancia.

Degni di nota anche dolci. Il primo è un Mont Blanc con cioccolato bianco e sorbetto al mandarino, poi, a concludere, versioni di cioccolato e melagrana. Anche la carta di vini racconta di una particolare attenzione nella scelta. Molte le etichette note che si rivolgono anche alla clientela internazionale. Tutto perfettamente in linea con la cura del menu.