Litchi: dove si trova e gli usi in cucina del frutto asiatico

8 Novembre 2019

Chi di noi, la prima volta che ha preso in mano un litchi, non si è chiesto: “Questo come diavolo si mangia? Come si sbuccia? Che gusto avrà?” L’effetto licthi è quello che ci succede ogni volta che veniamo a contatto con un cibo che non abbiamo mai visto né, ovviamente, mangiato prima: un cibo esotico ormai noto da usare e apprezzare in cucina più passano gli anni, più la lista si arricchisce di frutta esotica, verdure bizzarre e gusti inconsueti. Il litchi ormai ha perso il suo status di frutto sconosciuto, grazie alla diffusione della tradizione gastronomica cinese e ai mercati ortofrutticoli sempre più aperti alle primizie dei mondi lontani. Nonostante sia diventato abbastanza facile da reperire, pochi conoscono le proprietà di questo piccolo frutto asiatico e i suoi possibili usi anche in abbinata ai nostri sapori.

Com’è fatto

Chiamato anche ciliegia della Cina (la sua terra d’origine), il litchi è un frutto di circa 3 cm che cresce, da novembre a gennaio, sull’omonima pianta. Ha una forma ovale, la sua buccia è rosa o rossastra, ruvida e non commestibile, mentre la polpa è bianca, traslucida, succosa e soda e nasconde all’interno un nocciolo marrone scuro e liscio molto grande. Il suo sapore è dolce simile a quello dell’uva cui si aggiunge un aroma che ricorda la rosa.

Proprietà

Il litchi è costituito per l’80% di acqua, per il 15% da zuccheri e per il 2% di fibre; contiene sali minerali, soprattutto potassio e magnesio, che aiutano a mantenere il cuore tonico e che favoriscono il funzionamento dell’apparato circolatorio, vitamina C (in proporzione molta più degli agrumi) che aiuta a rafforzare il sistema immunitario, e le vitamine del gruppo B che dilatano i vasi sanguigni (aiuta a far passare il mal di testa), facilita la purificazione del sangue e regola le reazioni ossidative nelle cellule. Insomma, 3 cm di benessere dal sapore delicato.

Usi in cucina

Oltre a mangiarlo così come è proposto al ristorante cinese, ovvero sbucciato e servito intero su una coppetta, il litchi può diventare ingrediente interessante per diverse ricette che mescolano armoniosamente sapori lontani. L’abbinata con i piatti di pesce è azzeccatissima. Buonissimi ad esempio i filetti di persico al vapore con broccoletti spadellati, litchi a crudo ed emulsione di olio extravergine con succo d’arancia. Provate il salmone marinato con un’insalata d’indivia belga, arancia e litchi; e ancora, gamberoni alla piastra con peperoncino e litchi a lamelle, un alternarsi tra la carne dolce e calda del gamberone e la freschezza del frutto a crudo.

L’uso più ampio si ha invece con i dolci: a partire dai vari sorbetti e gelati, il litchi può diventare ingrediente base per cheesecake, mousse e budini. Un dessert rapido che vi stupirà, invece, è il litchi al forno: dopo aver accuratamente sbucciato e denocciolato i frutti, rotolateli in zucchero di canna e metteteli in forno preriscaldato a 120° C per 15 minuti.