Un superfood per cucinare: farina di banane

13 Novembre 2019

L’elenco dei superfood si allunga senza soluzione di continuità. E se siete anche voi patiti di questi alimenti salutari, naturali, ricchi di nutrienti ed energetici, sappiate che c’è una new entry: la farina di banane. Che tanto nuova non è, considerando che da lungo tempo è prodotta e consumata in Africa e Giamaica, così come in America; soltanto da un anno circa, però, sta conquistando anche i Paesi europei – Italia compresa – grazie alle sue numerose virtù.

Proprietà

Innanzitutto nella farina di banane non c’è traccia di glutine ed è questa la principale chiave del suo successo. Rappresenta una valida alternativa alle farine di frumento e ciò significa che i celiaci hanno un freccia in più al loro arco. Inoltre contiene pochi grassi, è ricca di fibre e di antiossidanti, aiuta a mantenere nei giusti limiti i livelli di colesterolo e glicemia, allieva i dolori allo stomaco, può essere tranquillamente consumata anche dai diabetici. E ancora, protegge il colon e previene il tumore al colon-retto, contiene sali minerali (potassio in primis, naturalmente), vitamine, acido folico.

Come è prodotta

La farina di banane si ricava nella maggior parte dei casi dalle banane verdi. Queste ultime sono sbucciate, fatte a pezzettini, lasciate essiccare e poi macinate. L’intero processo, tradizionalmente, prevede un lavoro esclusivamente manuale; la produzione su larga scala, però, si è tradotta nell’utilizzo di strumenti d’ausilio fra cui, ad esempio, il macinatore elettrico e l’essiccatore per alimenti.

Il sapore e la consistenza

La farina di banane è molto delicata e, a dire il vero, il sapore tipico del frutto si avverte in modo lieve. Se è consumata cotta, diventa più dolce. Grazie al suo contenuto di amido resistente (che oltre a ridurre l’indice glicemico facilita il transito intestinale e addirittura previene l’accumulo di grasso sull’addome) ha una consistenza simile a quella delle farine di grano tenero e dell’amido di mais.

Come usarla in cucina

Il calore distrugge l’amido resistente ed è questo il motivo per cui in molti si limitano a consumare la farina di banane cruda, aggiungendola a frullati, smoothies ma anche zuppe e salse. Se invece dell’amido vi interessa poco, potete davvero scatenarvi. Partite dal presupposto che, come abbiamo fatto presente prima, questa farina può sostituire le classiche farine di frumento e quindi essere utilizzata per la preparazione di numerose ricette dolci, a patto che non prevedano la lievitazione. Con i biscotti secchi e i pancake, per esempio, si ottengono risultati davvero degni di nota. Provate anche a usarla per fare budini.

Dove trovarla

La farina di banane ormai si trova con facilità: basta andare in un negozio specializzato in cibi biologici oppure in uno che venda prodotti provenienti da terre lontane. In alternativa è possibile puntare sul web e in tal caso l’opera di ricerca si semplifica notevolmente. Ma qual è il prezzo di questo super alimento? Le cifre in ballo sono alte. Su Amazon, ad esempio, una busta da 450 grammi costa ben 18 euro.