Natale 2019: 9 modi diversi di intendere il panettone

27 Novembre 2019

Si fa presto a dire panettone: chi detesta i canditi, gli preferisce il pandoro. Chi ormai dopo anni si è stufato, cerca alternative per celebrare comunque le feste natalizie con un dolce. Se fate parte di queste due categorie o volete semplicemente provare qualcosa di diverso, vi suggeriamo alcune valide alternative al panettone tradizionale.

  1. Panettone al Vin Santo. La storia di Albertengo e dei suoi panettoni al vino risale agli anni ’80. I primi esperimenti sono stati fatti con il Moscato d’Asti (scelta obbligata visto che l’azienda è di Cuneo), a cui si sono aggiunti i passiti di Moscato, il passito di Pantelleria, la grappa, i distillati e, ultimi, il Brachetto d’Acqui e il vin santo. La produzione di panettoni, disponibili in tutti i formati da 100 grammi a 20 chili, al vino ha raggiunto dimensioni importanti e copre quasi un quarto della produzione totale. Per il prossimo Natale, le novità sono il panettone al Vin Santo Santa Cristina Valdichiana Toscana Doc 2014, intenso e aromatico, e il panettone al Brachetto d’Acqui Docg di Giulio Cocchi, dolce e profumato.
  2. Panettone all’aceto balsamico. L’aceto balsamico di Modena Igp si sposa bene con dolce e salato: questo Natale fa parte del panettone e gli regala un gusto molto particolare. L’aceto è quello dell’acetaia del Duca di Spilamberto (Modena) che è inserito in purezza nell’impasto, mentre per la crema di farcitura è potenziato con il mosto cotto. Si ottiene così un panettone con note profumate che si smorzano in sapore più morbido e rotondo quando la pasta si sposa alla crema.
  3. Praline di panettone. Solo un cioccolatiere come Davide Comaschi poteva pensare di mettere il panettone dentro una pralina. Panettone – Milano incorpora i sapori del dolce natalizio lombardo in una ganache morbida, in cui si ritrovano le arance candite, l’uvetta passa e le essenze di vaniglia e burro.
  4. Panettone caponata. I panettoni della Pasticceria De Vivo di Pompei esplorano il gusto del salato delle ricette della tradizione partenopea. Così nascono il PanCaponata, con pomodorini e melanzane, il Pane di Rinforzo, con alici di Cetara e peperone pappacella e il PanMonacoPorcino, con provolone del Monaco Dop e funghi porcini.
  5. Panettone all’avanguardia. Più che un panettone, il dolce del pasticcere torinese Fabrizio Racca è un’opera di design. Infatti Fabrizio mette a frutto la sua laurea al Politecnico di Torino per creare dolci dalla forma avanguardistica. In particolare, il suo panettone è una struttura multiforme composta da un cilindro in cioccolato con all’interno strati di panettone tradizionale, soffice chantilly, cremoso al gianduja e nocciole intere pralinate, il tutto sovrastato da sfere vuote di cioccolato fondente.
  6. Panettone ligure. Lo chef Marco Visciola de Il Marin di Genova, ristorante all’interno di Eataly, ribadisce anche a Natale il suo omaggio alla Liguria. Nasce così un panettone con olive taggiasche e chinotto candito. Come per il panettone tradizionale, alla base delle preparazioni c’è la scelta di ingredienti naturali e selezionati, sottoposti poi a 36 ore di lievitazione, che danno vita a un impasto soffice e morbido. Le due versioni sono acquistabili presso il ristorante Il Marin e presso Eataly.
  7. Panettone fiorito. Parlano di fiori e di frutti i panettoni di Loison. Assaggiare una delle creazioni dell’azienda vicentina è come sfogliare un catalogo di botanica. C’è la Rosa (con sciroppo di rose liguri, Presidio Slow Food) e la Camomilla ma anche la Liquirizia di Sibari Dop e Zafferano, l’Albicocca e Zenzero, il Fico Dottato di Calabria e la Pera, Cannella e Chiodi di Garofano. Ma la novità delle prossime feste è il panettone agrumato. Nell’impasto preparato solo con uova fresche, miele italiano, latte fresco intero, panna e burro di alta qualità, vaniglia naturale Mananara del Madagascar presidio Slow Food e sale marino integrale di Cervia si ritrovano il Chinotto di Savona e Mandarino tardivo di Ciaculli.
  8. Panettone alle mele. Il Lievitato alla Mela dello chef Giancarlo Morelli, patron del Pomiroeu di Seregno, del Bulk Mixology Food Bar e del ristorante Morelli Milano, ha un impasto elastico e soffice come una nuvola. La vera particolarità è l’utilizzo, al posto dei canditi, della mela renetta tagliata a cubetti. Piccoli semi di cioccolato fondente si alternano alla radice dello zenzero candito e ai profumi della cannella, dell’arancia, del miele, della vaniglia, del lime e del bergamotto.
  9. Panettone orientale. La Pasticceria Filippi porta il gusto del Natale in viaggio in Oriente con 3 panettoni dagli accostamenti arditi. Mela e Cannella unisce il sapore acidulo delle mele trentine della varietà Pink Lady candite a quello della cannella dello Sri Lanka e delle bacche di vaniglia Bourbon del Madagascar. Nello Cioccolato e Zenzero i pezzi di zenzero candito provenienti dalla baia di Bohai in Manciuria danno un tocco di freschezza al gusto caldo delle gocce di cioccolato Domori monorigine Vidamà della Costa d’Avorio. Granspeziale si caratterizza invece per un impasto spolverato con anice stellato della Cina, pepe indiano e cannella, arricchito da uva passa proveniente dall’Australia e da zenzero candito.