4 ristoranti funky da provare a Hong Kong

2 Dicembre 2019

Non so bene cosa significhi questo termine applicato alla ristorazione: funky. Ma according to Andrea Petrini, mentore per me e influencer per il mondo del cibo internazionale, un ristorante funky è un ristorante interessante, divertente, un po’ scanzonato, innovativo, originale. Della lista qui sotto possiamo definire funky tutti i 4 ristoranti provati di recente. Chi più chi meno. Aggettivi a parte, il consiglio che mi sento dare con assoluta certezza è di non perdere nessuno di questi indirizzi durante il vostro prossimo viaggio a Hong Kong.

VEA

Ingredienti di altissimo livello, ristorante costoso e stellato di 1, in cerca di 2 (forse il 17 dicembre 2019, giorno di pubblicazione della guida Michelin Hong Kong?), cuoco giovane e molto scaltro. Parliamo di Vicky Cheng, 34esimo anche nella The world 50 best Restaurants dedicata ai paesi asiatici.

Lo chef è nato ad Hong Kong ma ha vissuto in Canada. Cresciuto senza nessuna conoscenza della propria cucina d’origine ha lavorato per i più importanti ristoranti di New York, imparando tecniche di cucina francese e sviluppando ovviamente un gusto occidentale. Qualche anno fa però ha deciso di tornare nella sua terra d’origine e imparare a cucinare hongkongese con tecniche e capacità acquisite in ristoranti western.

La fusione di questi due mondi ha dato vita a una cucina unica, ricercatissima, precisa, divertente, con una missione: riscoprire ricette e ingredienti orientali e trasformali attraverso le grandi tecniche francesi. Capiterà quindi di mangiare piatti a base di cetriolo di mare o stomaco di pesce (entrambi ingredienti locali) ma raccontai diversamente, resi preziosi ed eleganti. Un ristorante da visitare assolutamente.

LITTLE BAO

Adoro May Chow.  Già migliore chef femminile in Asia nel 2017, l’abbiamo conosciuta anche per la sua partecipazione ai vari Gelinaz! e perché ha avuto più di una bella idea. Avevo già mangiato nel suo ristorante Happy Paradise (sempre di base ad Hong Kong) un cocktail bar e ristorante con cucina di ricerca, mai invece avevo provato il suo piccolo capolavoro: Little Bao.

In questo ristorante – che ricorda un fast food di alto livello –  si mangiano molti piatti interessanti con la modaiola forma del para compartir, ma l’attrazione del posto sono decisamente i panini/hamburger realizzati con il Bao, pane cinese cotto al vapore, dolce e sofficissimo.

Pancia di maiale, manzo, pollo fritto, sono solo alcune delle ricette che May infila nei bao, creando un piatto assolutamente unico e innovativo (come il nostro Trapizzino, per intenderci) da provare e riprovare. È intelligente, ghiotto, veloce. La giovane chef, similmente a Vicky Cheng, è originaria di Toronto ed è cresciuta negli Stati Uniti dove ha formato il suo gusto occidentale da infondere poi in quest’ottima cucina cinese creativa.

HO LEE FOOK

Che sia funky questo ristorante lo scoprite leggendo la loro stessa bio sul sito web. Si trova nel centro storico di Hong Kong, nascosto in quel reticolato di vicoli che risalgono verso le colline e che raccontano la parte più bella della città, piena di vita, di cose da bere e da mangiare, con un pubblico decisamente internazionale.

Forse per questo il nostro chef Jowett Yu ha deciso di applicare una formula che ad oggi risulta la più quotata dai giovani ristoratori di tutto il pianeta. Ti siedi intorno a tavoli spesso rotondi, ordini per tutto il gruppo, i piatti arrivano da dividere per i commensali.

La cucina è cinese con un forte twist sul moderno. Assolutamente divertente, Ho Lee Fook non è solo un ristorante ma è soprattutto un locale pieno di musica con un pubblico curioso e giovane dove trascorrere l’intera serata tra vini naturali e buon cibo.

YAT LOK

Non sarebbe possibile considerare funky questo ristorante secondo un palato e abitudini locali, ma per noi western lo è, decisamente. E ve lo dico, è il miglior posto tradizionale provato a Hong Kong. Si tratta di Yat Lok, già candidato nella categoria House Special dei World Restaurant Awards 2019.

Si presenta come una trattoria delle più spartane. Nient’affatto sporco ma un tantino caotico: tavoli di compensato, bacchette già presenti in barattoli di metallo, sedute piccole e scomode. Ha una stella della guida Michelin e di certo non per la venue. Il motivo è la loro anatra laccata, e poi il maialino laccato e la pancia di maiale croccante.

Tradizionalmente l’anatra laccata viene servita con la zuppa di noodles e alcune salse da aggiungere servite al tavolo: quella di rafano, in agrodolce, piccante. Impossibile lasciare anche solo uno dei piatti ordinati, sia per quanto sono buoni sia perché alla fine – magicamente – risultano leggeri. Se passate di qua, Yat Lok, Little Bao, Vea e Ho Lee fook – come già detto – sono posti da provare. Assolutamente.