I migliori della Guida Identità Golose 2020, in attesa del congresso

11 Dicembre 2019

​​Rispetto per la natura, sostenibilità ambientale ed economica, anche in cucina: il tema di Identità Golose 2020 sarà il senso di responsabilità. Il suo simbolo, scelto perché “dolce superlativo di una persona dalle qualità umane assolute”, il tema di identità golose 2020 è rappresentato dalla cassata di corrado assenza la cassata di Corrado Assenza. E i suoi protagonisti? Le oltre 1100 insegne della cucina d’autore, destinate a crescere ogni giorno, dentro e fuori i confini italiani. Ecco la Guida 2020 ai ristoranti d’Italia, Europa e Mondo di Identità Golose. Una ricchissima tredicesima edizione, la quinta interamente consultabile online, gratuitamente e da tutti. Tra le 1111 e più insegne recensite, 87 sono quelle in più rispetto all’edizione passata, di cui 246 novità. Quota 794 quelle italiane, 317 quelle appartenenti a 52 Paesi d’Europa e del mondo, che contano 7 nuove entrate: Canada, Emirati Arabi, Libano, Lituania, Laos, Monaco, Romania. Sono 99, invece, le pizzerie. Quel che colpisce davvero, però, sono i locali guidati da cuochi sotto i 30 e i 40 anni, che quest’anno sono oltre 550, circa la metà delle schede complessive.

LE GIOVANI STELLE 2020

Se c’è un momento che non può mancare è quello dei premi alle giovani stelle, quest’anno 16 chef che si sono contraddistinti durante gli ultimi 12 mesi nelle varie categorie, tutti under 40.

  1. La guida ha incoronato Chiara Pavan, classe 1985, alla guida del ristorante stellato Venissa sull’isola di Mazzorbo (Venezia) come miglior chef donna.
  2. Miglior chef. Premio omologo, al maschile, per Diego Rossi di Trippa (Milano).
  3. Miglior chef internazionale è invece Christian Puglisi, di Relae (Copenaghen).
  4. La sorpresa dell’anno arriva dalla Capitale: è Antonio Ziantoni, a capo di Zia Restaurant (Roma).
  5. Il premio per il miglior chef pasticciere incorona Carmine Di Donna di Torre del Saracino, Vico Equense (Napoli).
  6. Miglior sous chef è invece Arianna Gatti di Miramonti L’Altro, Concesio (Brescia).
  7. Non si può dimenticare la pizza, naturalmente. Il miglior chef pizzaiolo del 2020 è Luca Pezzetta di Osteria di Birra del Borgo (Roma).
  8. Doppio premio miglior sommelier: per le donne è Roberta Cozzetto di Sàpìo (Catania); il miglior sommelier uomo è invece Alberto Santini di Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (Mantova).
  9. Il miglior maître è Nicola Loiodice di Due Camini a Borgo Egnazia.
  10. Il premio per il miglior food writer è stata premiata Giorgia Cannarella di Munchies.
  11. Il riconoscimento per la giovane famiglia è andato a Enzo, Rosellina, Stefano e Mattia Manias di Al Cjasal, San Michele al Tagliamento (Venezia).
  12. Il premio Birra in cucina ha quindi incoronato Franco Franciosi e Francesco D’Alessandro di Mammaròssa, Avezzano (L’Aquila).
  13. Il premio Servizio e accoglienza, assegnato alla realtà in cui cucina e sala hanno medesimo peso nel successo di un’attività, che ha omaggiato Vincenzo e Antonio Lebano, Stefano Carnelli e Paolo Porfidio di Terrazza Gallia dell’Excelsior Gallia (Milano).
  14. Il premio Sperimentazione in cucina, che riconosce la cucina basata sulla ricerca, assgnato a Giuseppe Iannotti di Kresios, Telese Terme (Benevento).
  15. Il premio Contaminazioni, che omaggia l’incontro tra culture in cucina, è di Chang Liu, chef del Serica (Milano).