Berlino in 48 ore: i locali imperdibili

13 Dicembre 2019

Se c’è una città in Europa che non smette di stupire e attrarre con la sua creatività underground, i club, l’arte, la sua storia travagliata e affascinante e la cucina innovativa, è certamente Berlino. la parte est e la parte ovest continuano a conservare differenze soprattutto architettoniche Nel 2019 la città festeggia i 30 anni dalla caduta del Muro. E allora un weekend nella capitale tedesca non può non iniziare dalla Porta di Brandeburgo e dall’attuale Parlamento con la sua cupola trasparente. Berlino è oggi una città unita ma tra la parte Est e quella Ovest restano ancora alcune differenze, nel carattere, nell’architettura e naturalmente nel modo di vivere, più bohémien e alternativo quello di Berlino Est, più elegante e algido quello di Berlino Ovest. Da sempre città di artisti e di grandi creativi, festeggia nel 2019 anche i 100 anni della nascita del Bauhaus, il movimento architettonico e di design che trovò tra Dessau, Weimar e Berlino il suo massimo sviluppo. Se ne possono seguire le tracce nei percorsi dedicati tra edifici, arredi e case private realizzate in stile, oppure nelle mostre in programma. In un weekend in città va visitato il toccante Monumento alla memoria delle vittime dell’Olocausto proprio vicino alla Porta di Brandeburgo. Berlino è famosa per i suoi musei d’arte antica riuniti nella Museumsinsel: più di 10.000 metri quadrati in diversi edifici, dedicati alla cultura e Patrimonio Unesco dal 1999, tra questi l’imperdibile Pergamon.

Cosa si mangia e cosa si beve

Famosa per i suoi locali, Berlino è una città economica, dove si mangia e si beve bene a poco, ricca di caffè e bistrot, e dove tanti chef tedeschi e non solo stanno trovando la loro casa. Qui si sperimentano stili e cucine, e gli indirizzi sono sempre sorprendenti, raffinati, ma anche super popolari. Street food turco (si dice che Berlino sia la capitale mondiale del doner kebab), banh-mi vietnamiti, piatti thai stellati, bratwurst e fine dining contemporanea, convivono dunque perfettamente nella giornata di un berlinese. Preparatevi quindi a divertirvi molto, a tavola e non solo.

Tra il cibo a poco prezzo che troverete in giro più facilmente c’è il currywurst: la classica salsiccia di maiale è in questo caso ricoperta di ketchup al curry. Servita con patatine fritte è l’ideale come spuntino in tarda notte. Le uova di senape o senfeier sono un’altra specialità: di fatto si tratta di uova sode con purè di patate, il tutto ricoperto di una gialla salsa alla senape. I piatti robusti di carne sono comunque i protagonisti, uno per tutti, lo stinco di maiale che nei menu campeggia con diverse combinazioni che prevedono naturalmente gli immancabili crauti. Affogate il tutto in boccali di buona birra, possibilmente artigianale, e sarete in grado di digerire anche i sassi.

Colazione

Markthallen (Pücklerstraße 34). In uno dei pochi mercati storici rimasti a Berlino, il Markthalle Neun, nel cuore del multiculturale quartiere Kreuzberg, c’è il ristorante e bistrot Markthallen aperto tutto il giorno. La colazione qui è un rito per tutti i gusti, popolo del salato come popolo del dolce. Guardatevi intorno: tra i tavoli di legno, sono seduti studenti, artisti, intellettuali, insomma una bella carrellata di berliner. Poi fatevi un giro tra gli stand del mercato per acquisti e assaggi, dai formaggi, alla carne e alle specialità tedesche. E naturalmente non mancano le birre artigianali, se fin dal mattino non riuscite proprio a resistere. Ci sono poi le giornate a tema e per esempio il giovedì è dedicato allo street food.

Pranzo

Kin Dee (Lützowstraße 81). Berlino è tra le città più stellate della Germania con 23 insegne, e tra le destinazioni più premiate dai punti Gault&Millau. Il panorama gastronomico resta dinamico e anzi, attrae talenti da tutte le parti del mondo, con la sua aria cosmopolita e il melting pot che certamente ne nutre la creatività anche a tavola. E così si può pranzare nell’unico thai stellato d’Europa (anni fa ci fu David Thompson con il suo Nahm a Londra). Kin Dee è un ristorante thailandese moderno di Schöneberg, guidato dalla giovane chef Dalad Kambhu. Non aspettatevi la tradizione: qui il patrimonio thai si nasconde tra le pieghe di ricette rivisitate e rese più contemporanee, senza però perdere un briciolo di profumi e identità. Se invece è una bella giornata e vi va di girare buttatevi sullo street food.

Aperitivo

Buck & Breck (Brunnenstraße 177). Il Mitte resta un gran bel quartiere per trascorrere una serata e prima di andare a cena (o per il dopo) la meta è Buck & Breck, uno speakeasy invisibile da fuori, che dalle 19 alle 2 del mattino ospita al massimo 14 persone intorno al bancone bar. Qui, come in uno chef’s table, il team di bartender coordinato da Gonçalo de Sousa Monteiro, dà spettacolo con drink volutamente senza brand e di altissimo livello.

Cena

Ernst Restaurant (Gerichtstraße 54). Tra i quartieri più amati del momento c’è Wedding. Merito anche del ristorante da 12 posti, Ernst, una stella Michelin presa quest’anno e in crescita. In cucina c’è il giovane chef canadese Dylan Watson-Brawn, che ha trovato a Berlino la sua città d’adozione. In menu ingredienti locali e stagionali grazie all’attento lavoro di mappatura dei produttori intorno alla città. Aperto solo a cena fa sedere i suoi ospiti praticamente in cucina. La cena è una occasione anche per conoscere meglio i produttori. 4 ore di esperienza e degustazione a 185 euro + 105 euro di abbinamento vini (anche ottime etichette tedesche).

Nobelhart & Schmutzig (Friedrichstraße 218). La cucina di Micha Schäfer piace sia alla Michelin che agli ispettori della World’s 50 Best. Se volete sperimentare una cena diversa dal solito, sappiate che qui non c’è il menu à la carte, ma un servizio di 10 piatti per tutti. Inoltre si mangia lungo un bancone costruito intorno alla cucina. Il menu attinge ai prodotti locali e richiama la cucina tedesca con una chiara spinta contemporanea.

Tim Raue (Rudi-Dutschke-Straße 26). Per un giovane emergente arrivato dal Canada, c’è un grande talento tedesco e berlinese, che aspetta da un po’ di ottenere la terza stella Michelin: è il celebrity chef Tim Raue con il ristorante che porta il suo nome nel cuore di Kreuzberg, vicino al Check Point Charlie. Aperto a pranzo e a cena propone la sera un menu di 8 portate, un degustazione signature con i piatti classici e infine uno vegano di 6 portate da 168 euro in cui figurano piatti come i cavoletti di Bruxelles con banana e kaffir lime e il Topinambur al pepe di Sichuan. I piatti hanno influenze asiatiche, in un mix elegante tra influenze giapponesi, cinesi e thai e materie prime europee. Nell’esclusivo Krug Table per 10, le portate sono accompagnate dalle bottiglie della maison di champagne.

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