Cosa sono i broccoli di Natale e come cucinarli

20 Dicembre 2019

Le feste natalizie sono l’occasione giusta per ritrovare sulla tavola alcune pietanze tradizionali un po’ dimenticate o che difficilmente si possono riproporre durante tutto l’anno. Una di queste sono i broccoli di Natalesono molto rari e ormai si trovano quasi solo negli orti di casa Differenti dai broccoletti che in alcune regioni si preparano durante il periodo invernale e meno amari e più delicati, i broccoli di Natale si trovano soltanto nel periodo delle feste e soltanto in una piccola e circoscritta zona dello Stivale. Coltura fino a pochi anni fa ampiamente diffusa in Campania (ma anche in Puglia) i broccoli di Natale erano coltivati soprattutto nelle zone dell’agro-campano  Anche qui, però, oggi si trovano con difficoltà. A causa proprio del limitato periodo di consumo, strettamente legato al Natale, oggi sono in buona sostanza autoprodotti negli orti di casa e soltanto una minima parte riesce a  raggiungere i banchi dei mercati locali.

Pur somigliando moltissimo ai più comuni broccoletti – sempre di brassicacea si tratta – i broccoli di Natale hanno steli con foglie di media struttura, che terminano con infiorescenze di colore verde. Alti e teneri, sono chiamati vruoccole ‘e fronna, per distinguerli, appunto dai vruoccole ‘e rapa, più bassi e quasi legnosi. Ed esattamente come questi ultimi sono venduti in fascetti. Per essere pronti a dicembre, la raccolta inizia nel mese precedente, quindi sono coltivati a partire dalla seconda metà del mese di luglio: il ciclo produttivo dell’ortaggio, infatti, dura circa 5 mesi.

Ma come si preparano? La ricetta originale prevede di utilizzarli come contorno per accompagnare carne o pesce – a seconda del giorno, che si tratti di Vigilia o pranzo di Natale – e di utilizzare soltanto gli steli. Un abbinamento perfetto è quello con il baccalà fritto nel giorno del 24 dicembre. Per preparare i broccoli di Natale bisogna pulirli e sbollentarli, quindi ripassarli quel tanto che basta in padella con sale, pepe, olio, un paio di pappacelle (peperoni piccoli e schiacciati, carnosi e molto saporiti) quindi condirli alla fine con giardiniera e olive. Si possono anche portare in tavola soltanto ripassati, così da lasciare intatta la loro dolcezza.

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