Londra: dove mangiare in aeroporto

8 Gennaio 2020

La valigia, il bagaglio a mano, gli orari e i biglietti, il tempo che si passerà in volo e il programma per i giorni successivi: quando ci si prepara a partire, per piacere o per lavoro, ci sono molte cose a cui pensare. si possono mangiare piatti di grandi chef anche in aeroporto Ma raramente ci si sofferma sulle ore che si trascorreranno in aeroporto, in attesa della partenza o di una coincidenza. È del tutto normale: secondo l’antropologia moderna, gli aeroporti fanno parte dei non-luoghi, quei posti tutti uguali e privi di personalità in cui siamo costretti a transitare per ottimizzare tempi e spostamenti di un gran numero di persone. In alcuni aeroporti, posando il bagaglio a mano a fianco della sedia o dello sgabello, è possibile assaggiare piatti di grandi chef e godere di un ottimo pasto. Per esempio a Londra, al grande aeroporto di Heathrow o in quello più piccolo di Gatwick, basta superare i controlli di sicurezza dei quattro terminal per trovare una varietà di scelte per la colazione, il pranzo, la cena o la merenda.

  1. Il Fortnum & Mason Bar, al terminal 5 di Heathrow, è per esempio un’ottima opzione per una colazione all’inglese sin dalle 5.30 del mattino. Ci si siede al bancone verde acqua e si sceglie fra salmone affumicato con uova strapazzate, sandwich al bacon o le tante insalate, con avocado, astice o composta di pomodoro. Per chi è di fretta, si preparano cestini da pic nic da portare in volo.
  2. Sempre al terminal 5 di Heathrow si trova il Gordon Ramsay Plane Food, recentemente ristrutturato con l’aggiunta di un raw bar (per pesce crudo o marinato) e di una zona cocktail bar. Per il suo locale in aeroporto, Gordon Ramsay ha deciso di mescolare sapori inglesi e asiatici, come nel caso del pollo al curry e al burro. Interessanti le opzioni di menu veloce: due portate in 25 minuti o tre portate in 35.
  3. Per un’esperienza più familiare, al terminal 5 di Heathrow si trova anche uno dei ristoranti Wagamama, presenti pure a Malpensa, Orio al Serio e nel centro di Milano. Wagamama è una catena inglese in attività dal 1992 e che fin da allora ha saputo servire piatti giapponesi felicemente addomesticati per palati occidentali: ramen, ravioli e persino okonomiyaki. I ristoranti Wagamama si trovano anche nei due terminal di Gatwick.
  4. Al terminal 4 di Heathrow i piatti della cucina britannica si incontrano invece da The Commission, dove fra sedie in legno e dettagli in metallo si propongono ben sei tipi di uova per la colazione e il tè pomeridiano con scone e marmellata. Si servono inoltre cocktail classici e creativi, con una certa scelta anche per la sezione zero alcool.
  5. Se avete già voglia di esotismo, sempre al terminal 4 di Heathrow si trova il Comptoir Libanais, specializzato in cucina mediorientale. Fra le specialità della casa ci sono i falafel e le polpette speziate di agnello. Non mancano i dolci e il tè, ovviamente alla menta. 
  6. The Perfectionist’s Cafe è invece il locale di Heston Blumenthal al terminal 2 di Heathrow, il terminal della regina. Il nome del locale richiama la ricerca della perfezione, ossessione dello chef britannico; ma i piatti proposti sono comunque piuttosto tradizionali, dalle uova alla Benedict (per la All Day Breakfast) all’Extraordinary Fish & Chips con pescato del giorno. Nella grande cucina a vista si preparano anche la pizza nel forno a legna e il gelato all’azoto.
  7. Sempre al terminal 2 di Heathrow si trova The Gorgeous Kitchen, che propone invece i piatti di quattro chef donne: Caroline Artiss, Sophie Michell, Jo Pratt e Gee Charman. In mezzo ai classici della cucina internazionale si trova qualche particolarità come la bistecca di cavolfiore la (con lenticchie, cavolo riccio, spinaci, uvette, capperi e crème frâiche) e lo sgombro affumicato (con finocchio, barbabietola, patate e composta di mele).
  8. La chiusura del terminal 3 di Heathrow, che lascerà spazio all’espansione del terminal 2, è già stata annunciata. Ma fino a quel momento, per i viaggiatori in partenza si consiglia una sosta da The Curator, gastro-pub specializzato in birre alla spina. Oltre agli alcolici, il menu comprende anche pizza, hamburger e classici della cucina britannica.
  9. Per chi parte da Gatwick la scelta è più limitata – ma con un paio di particolarità. I due terminal dell’aeroporto sono infatti costellati dai ristoranti di Jamie Oliver, fra i pochi salvati dal crollo che nella primavera 2019 ha travolto la catena gestita dal cuoco e imprenditore britannico. L’aeroporto di Gatwick è quindi uno degli ultimi luoghi al mondo in cui cenare al Jamie’s Italian o al Jamie’s Diner, fare una sosta al Jamie’s Coffee Lounge o gustare un dolce alla Jamie’s Bakery. 
  10. Infine a Gatwick, prima dei controlli di sicurezza del North Terminal, si trova The Nicholas Culpeper: un ampio locale aperto dall’ora di colazione a quella di cena e che produce in loco il proprio gin, classificandosi come prima distilleria aeroportuale al mondo. Il resto del menu comprende birre artigianali e classici della cucina britannica e internazionale.

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