Madrid Fusiòn incorona Niko Romito come Chef dell’Anno

10 Gennaio 2020

Il re dell’essenziale, che scommette su una cucina “pura e assoluta, la cui chiave è l’equilibrio gustativo”. Secondo il congresso gastronomico Madrid Fusiòn è Niko Romito il miglior Cuoco dell’Anno. Alla guida del ristorante Reale di Castel di Sangro con la sorella Cristina , autodidatta con 3 stelle Michelin raggiunte in pochissimi anni, lo chef classe 1974 è osannato in tutto in mondo per il suo minimalismo, che da sempre esprime in una cucina audace e gentile, “priva di complicazione, ma ricca di complessità”, come scrive lui stesso sul suo sito.

In 20 anni di attività, dall’inizio nell’ex pasticceria di famiglia trasformata in trattoria a Rivisondoli a oggi, Romito è riuscito ad arrivare all’essenza della materia e alla sua innata semplicità, proprio il tema centrale di questo nuovo appuntamento e convegno. Ecco perché, secondo la motivazione della giuria, Romito è il vincitore: perché riesce a “esaltare la materia attraverso un lavoro in cui la semplicità è risultato di grande processo di complessità, in cui la semplicità lungi dall’essere punto di partenza è momento di traguardo”.

Il 14 gennaio prossimo lo chef riceverà il prestigioso riconoscimento – prima di lui conferito a Eneko Atxa, Sebastian Frank, Angel Leon, Massimo Bottura – dalle mani di Santiago Alfonso, durante la tre giorni (13-15 gennaio) di Madrid Fusiòn 2020.