Home Chef Madrid Fusiòn incorona Niko Romito come Chef dell’Anno

Madrid Fusiòn incorona Niko Romito come Chef dell’Anno

di Marta Manzo

Per il congresso gastronomico Madrid Fusiòn, dal 13 al 15 gennaio, lo Chef dell’Anno è Niko Romito, un traguardo importante per lo chef e per l’Italia.

Il re dell’essenziale, che scommette su una cucina “pura e assoluta, la cui chiave è l’equilibrio gustativo”. Secondo il congresso gastronomico Madrid Fusiòn è Niko Romito il miglior Cuoco dell’Anno. Alla guida del ristorante Reale di Castel di Sangro con la sorella Cristina , autodidatta con 3 stelle Michelin raggiunte in pochissimi anni, lo chef classe 1974 è osannato in tutto in mondo per il suo minimalismo, che da sempre esprime in una cucina audace e gentile, “priva di complicazione, ma ricca di complessità”, come scrive lui stesso sul suo sito.

In 20 anni di attività, dall’inizio nell’ex pasticceria di famiglia trasformata in trattoria a Rivisondoli a oggi, Romito è riuscito ad arrivare all’essenza della materia e alla sua innata semplicità, proprio il tema centrale di questo nuovo appuntamento e convegno. Ecco perché, secondo la motivazione della giuria, Romito è il vincitore: perché riesce a “esaltare la materia attraverso un lavoro in cui la semplicità è risultato di grande processo di complessità, in cui la semplicità lungi dall’essere punto di partenza è momento di traguardo”.

Il 14 gennaio prossimo lo chef riceverà il prestigioso riconoscimento – prima di lui conferito a Eneko Atxa, Sebastian Frank, Angel Leon, Massimo Bottura – dalle mani di Santiago Alfonso, durante la tre giorni (13-15 gennaio) di Madrid Fusiòn 2020.