Miti da sfatare: bere troppa acqua fa male?

11 Gennaio 2020

Ciò di cui siamo certi è che l’acqua introdotta con gli alimenti e le bevande è un nutriente essenziale poiché è fonte di sali minerali ed è coinvolta in funzioni molto importanti per il nostro organismo come: l'eccesso di acqua può portare all'iperidratazione la regolazione del volume cellulare e della temperatura corporea, favorire i processi digestivi, svolgere un ruolo importante di diluizione delle sostanze ingerite per via orale, rendere possibile il trasporto di nutrienti, promuovere la rimozione di scorie metaboliche. L’acqua è senza dubbio la componente principale del nostro organismo, per cui la quantità di acqua deve essere mantenuta costante o eventualmente subire minime variazioni. Viceversa ci possono essere danni dovuti sia a un eccesso d’acqua, come nel caso dell’iperidratazione, sia a una quantità non sufficiente all’organismo che può provocare viceversa la disidratazione. Quindi bere acqua dunque fa bene, ma non a tutti allo stesso modo e non sempre. L’ideale sarebbe pareggiare le entrate e le uscite, mantenendo costante la quantità di acqua e raggiungendo così quel giusto bilancio idrico essenziale per l’organismo.

Mantenere il bilancio idrico

Nello specifico le uscite di acqua sono rappresentate dal sudore, il vapore acqueo dalla bocca, le feci e le urine. Molto dipende poi anche dalla temperatura, sia quella corporea sia quella ambientale: ecco perché d’estate bisogna bere di più, un aumento della temperatura corporea di 2°C aumenta l’evaporazione del 50% e l’innalzamento della temperatura esterna da 24 a 31 °C raddoppia  la perdita di acqua tramite la perspiratio (vapore acqueo e sudore). Il meccanismo della sete, regolato dall’ipotalamo, insieme al riassorbimento dell’acqua nei reni permette di mantenere l’equilibrio idrico corporeo. La sete regola la quantità di acqua da ingerire, ma spesso interviene solo quando la perdita di acqua è già stata tale da provocare i primi effetti negativi.

L’assunzione di acqua può avvenire in qualsiasi momento della giornata, in risposta al senso della sete ed è bene ricordare che non c’è solo l’acqua del bicchiere o della bottiglia, ma noi introduciamo acqua nel nostro corpo anche mangiando poiché l’acqua è anche contenuta negli alimenti in particolare in frutta verdura e ortaggi, di cui non dobbiamo fare a meno.

L’errore: bere troppo per dimagrire

Spesso si pensa che bere tanto fa bene e che aiuti a dimagrire. Indubbiamente se si beve molto si ingrassa meno, ma semplicemente perché si riempie lo stomaco d’acqua e si toglie il senso della fame, cosa che spinge a introdurre meno calorie. se l'individuo non è in salute, bere acqua in eccesso è controproducente Tuttavia l’assunto “bevi tanto e dimagrisci” va bene per chi è semplicemente in sovrappeso ma è in ottime condizioni di salute generale. Di solito però il soggetto obeso ha anche altre patologie correlate ed è spesso cardiopatico, diabetico o soffre di insufficienza renale, in questi casi bere tanto può anche rivelarsi controproducente, poiché introdurre nell’organismo tanta acqua comporta un sovraccarico di liquidi su cuore, polmoni e reni, e abbassa il sodio nel sangue. Non è il caso dunque di dire a tutti indistintamente che bere tanto fa bene alla salute.

Inoltre, a dispetto di ciò che si possa pensare, non è sempre vero che bere molto elimina la ritenzione idrica. Chi ha questo problema dovrebbe evitare di accumulare quantità d’acqua eccessive, al contrario dovrebbe stare, quando possibile, con le gambe un po’ alzate, bere quando sente il senso di sete e quindi quando il suo organismo lo richiede e, invece di ingozzarsi di acqua in eccesso, dovrebbe inserire nella dieta quegli alimenti diuretici e drenanti come ananas, finocchi, cipolle crude, cetrioli, e consumare meno sale possibile.

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