Un festival per celebrare la cucina mantovana

13 Gennaio 2020

Con la cucina italiana, si sa, si ha solo l’imbarazzo della scelta. Ogni chilometro, ogni provincia, ogni paesino ha i suoi propri presidi da coccolare e da cui farsi prendere per la gola. Ed è così che è nato anche il Festival della Cucina Mantovana, che quest’anno è arrivato ormai alla sua settima edizione. Dal 18 gennaio al 23 febbraio 2020 la manifestazione dedicata alla cucina della zona di Mantova si terrà nella cittadina lombarda alla Grana Padano Arena – nomen omen, perché proprio l’iconico formaggio è una delle produzioni più importanti e famose del territorio.

Un programma denso di eventi che accompagneranno gli amanti del buon cibo lungo tutti i weekend tra la fine di gennaio e febbraio. A fare da protagoniste sono, come d’uso, il festival celebrerà tutti i piatti della tradizione mantovana le Associazioni gastronomiche del territorio, che hanno il compito di prendere gli ospiti del Festival per la gola, cucinando i piatti della tradizione mantovana. Tra questi, i primi come il tosello con gelatine di Lambrusco, i tortelli di zucca e i risotti di corte, conditi alla storica maniera medievale, con solo quello che si poteva reperire un tempo a corte; ma anche i secondi, un fiore all’occhiello della cucina dei Gonzaga: si va dalle costine allo stinco, dal luccio in salsa (un pesce d’acqua dolce tipico del mantovano) alla polenta e funghi, grana e mostarda, dallo stracotto alla spalla. E ancora, i dolci e i vini della tradizione fanno da degno contorno ai momenti di cucina.

La cucina mantovana è a cavallo di due tradizioni, quella emiliana e quella lombarda, e pertanto abbraccia sia i salumi, sia il risotto – piatto simbolo di questa contaminazione può essere considerato il riso alla pilota: un riso della tradizione popolare che deve il suo nome agli operai addetti alla pilatura, pulitura, del riso, e in cui l’ingrediente principe è la salamella. Ma la cucina della zona del mantovano è molto di più che una semplice contaminazione fra due regioni: basti ricordare che alcune delle ricette risalgono addirittura al tempo del regno dei Gonzaga (circa Quattrocento e Cinquecento), come ad esempio la torta delle rose, una pasta dolce lievitata arrotolata a forma di un cesto di questi fiori, o la torta di tagliatelle.

Il Festival della Cucina mantovana non è però fatto di soli assaggi e piatti da mangiare: tra le molte novità di questa settima edizione, i cooking show che, tutti i sabati e le domeniche, una gara vedrà protagonista il tipico risotto alla pilota permettono di mettersi in gioco con gli chef dei ristoranti di cucina del territorio, ma anche le lezioni di cucina insieme allo chef Graziano Giuseppe Rubes per i più piccoli, previsti la domenica pomeriggio. I weekend saranno animati dalla musica, dai dj set del sabato ai balli latino-americani della domenica, dalle auto d’epoca, con un raduno de i sinc sent saor della Cucina Mantovana e delle automobili 500, e anche dai trattori d’epoca. E i momenti di convivialità come i Mangiatori di Risotto alla Pilota, la prima gara in cui vincerà chi per primo riuscirà a mangiare un chilo di risotto alla pilota; il concorso per le scuole La cucina mantovana nei disegni per bambini; e anche un vero e proprio mercato in cui sarà possibile trovare e acquistare le eccellenze gastronomiche delle Associazioni ospitate.

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