Roma: apre Latta, nuova avventura di Leonardo Di Vincenzo e i ragazzi di Jerry Thomas

15 Gennaio 2020

Nel Mago di Oz l’Uomo di latta cercava un cuore e non è un caso se a Roma, in via Antonio Pacinotti 83 dentro un ex mulino industriale, l’intera iconografia di quella favola trova realizzazione in un nuovo format: Latta – Fermenti e Miscele.

L’IDEA

Con al centro un laboratorio di fermentati da declinare (non solo) alla mixology, Latta a Roma è un progetto che mette insieme cuore, testa e coraggio, ma soprattutto una squadra d’eccezione al servizio di un’idea imprenditoriale che, secondo noi, è la prima vera notizia di rilievo nelle nuove aperture della Capitale. una vera squadra d'eccezione che ha creato un laboratorio per sperimentare L’edificio affacciato sul Tevere del Gazometro, in cui i 250 mq di locale abitano le sale a volta della base, è un capolavoro architettonico di edilizia industriale. Gli impavidi creatori del progetto sono dei cattivi ragazzi con il vizio di stupire, nomi come Leonardo Di Vincenzo (fondatore di Birra del Borgo) e Paolo Bertani (ex General Manager di Birra del Borgo), ai quali non solo Roma deve molto per la nascita e la crescita d’interesse verso il mondo della birra artigianale, in cordata con Alessandro Procoli, Antonio Parlapiano, Leonardo Leuci e Roberto Artusio, ovvero l’intero team dell’autorevole Jerry Thomas Project.

Con esperienze diverse e un obiettivo comune, ovvero divertirsi e sorprendere, insieme decidono di inaugurare non solo un locale, ma un vero centro di sperimentazione sulla fermentazione. Qualcosa che vada oltre birra e vino e che comprenda l’intero mondo delle miscele, dei sidri e perché no anche quello del cibo. Il tutto in maniera elegante e mai estrema, con l’obiettivo di coinvolgere chiunque con grande fruibilità.

IL FOCUS

Tra infusioni a freddo e fermentazioni a caldo, Latta non è solo un locale alternativo, ma è il materiale che conterrà le miscele, i cocktail e tutte le altre sperimentazioni fermentate, anche non alcoliche, che si potranno portare anche a casa. In lattina. “Stiamo sperimentando tanto, selezionando materie prime sulle quali lavorare e creare flavour sempre all’altezza e l’idea principale è quella di un’evoluzione continua. Non vogliamo essere troppo estremi, questo perché vorremmo coinvolgere un pubblico che sia il più ampio possibile e conquistarne la fiducia, per crescere insieme in questo mondo. Anche i prezzi saranno molto accessibili compresi quelli del cibo d’accompagno nel quale il pastrami sarà una punta di diamante”: così ci racconta Latta uno dei suoi fondatori, Paolo Bertani, mentre accarezza con ammirazione il bancone del bar sul quale campeggia il logo Latta in specchio su schiuma di alluminio, un vero gioiello disegnato e realizzato da Frigomeccanica.

IL LOCALE E L’OFFERTA

Gli interni sono stati ideati dallo studio di architettura B15A, con grande contrasto tra il calore delle mura in tufo e l’utilizzo di materiali lucidi e luminosi, tra i quali non mancano delle note di verde il cui garden design è invece curato dallo Studio Doppio Tratto di Roma di Francesca e Valentina Angelini. Tre ambienti separati e diversi per tipologia di seduta, da quella più alta per il bancone nello spazio d’ingresso, fino a quella lounge su dei divanetti di design nell’ultimo, passando per una seduta classica al tavolo nell’ambiente centrale.

Un menu che con 13 proposte curate da Marco Moroni, per tecnica e attenzione nelle materie prime, sposa lo stile di una nuova concezione di pub. Anche in questo caso si fa il giro del mondo passando da Roma con hot-dog di wurstel artigianali serviti con salse fatte in casa, pastrami club sandwich, saccottino di coda alla vaccinara, tacos porchetta e puntarelle, bun alla lingua tonnata.

La carta dei vini conta circa 12 vini naturali (non estremi) mentre la birra punta dritta su quattro referenze solo alla spina. L’ampio e tranquillo spazio esterno, fa presagire una primavera calda. La fermentazione è vita, nella natura organica di ogni cosa e Latta, grazie a quei bravi ragazzi, sarà il contenitore naturale del fermento di Roma. Cuore, coraggio e cervello, tra miscele e progetti di spin off futuri, non raccontano in questo caso una favola per grandi e bambini, ma una gran bella scommessa. Il locale sarà ufficialmente aperto al pubblico da giovedì 16 gennaio.

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  • Alberto Blasetti Ph
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