Kiev in 48 ore: i locali imperdibili

16 Gennaio 2020

Se non ci avete ancora pensato, una visita a Kiev potrebbe essere una splendida idea per un weekend o per un pausa invernale. I colori pieni delle sue vie, le chiese rilucenti e l’offerta di locali e piatti rende il tutto incredibilmente divertente. In un fine settimana si può visitare a piedi o in bici il bel parco cittadino di Golosiyivsky Park per poi passare alla salita Andriivs’kyi, entrare nella chiesa di Sant’Andrea, passando per il Teatro Nazionale, il monastero di Santa Sofia, il Maydan e Pechersk L’avrà, il monastero delle grotte. Per gli appassionati di calcio poi, una visita lo merita anche il nuovo stadio della Dynamo Kyev. E tra una chiesa e l’altra, trovare ristoro per il palato sarà un piacere e una sorpresa.

Colazione

Bulochnaya Yaroslava (Yaroslaviv Val St, 13). Il primo pasto della mattina è fondamentale per fare il pieno di energie. La colazione ucraina è spesso salata e innaffiata di caffè, una passione che si concretizza in una marea di chioschetti disseminati in tutta la città che distribuiscono ottimo caffè in stile americano e piccoli panini salati da sbocconcellare per strada. Per gli amanti del dolce, non perdete Bulochnaya Yaroslava. In menu si trovano ottime fette di torta accompagnate da caffè fumante o infusi di erbe, particolarmente ristoratori in inverno.

Kyvska Perepichka (Bohdana Khmel’nyts’koho St, 3). Se apprezzate il lato salato della vita, non si può perdere il Kyvska Perepichka: un piccolo negozietto contraddistinto da una perenne colonna di persona in attesa della specialità della casa, una salsiccia avvolta in pasta lievitata. Unico piatto in menu, ovviamente, ma imperdibile in qualsiasi momento della giornata.

Pranzo

Puzata Khata (varie sedi in città). Il ristoro del pranzo deve essere gustoso, nutriente e veloce. Come da Puzata Khata: una catena di tavole calde molto popolare in Ucraina e sparsa in diversi punti della città, dove trovare zuppe calde e qualche torta salata in porzioni abbondanti e con ottimo rapporto qualità-prezzo. Sono un ottimo esempio di stolovayas, le taverne della tradizione locale incentrata sul pane e intingoli caldi.

Una alternativa valida è la birreria Pivna Duma, in piazza Maydan, dove le birre stagionali, accompagnate da uno stufato, vanno per la maggiore.

Druzi Cafe (Prorizna St, 5) è uno di quei posti accoglienti che mescolano viaggiatori e gente del posto grazie a una birra e a un paio di panini ben fatti (e non solo).

Cena

Kupidon (Pushkinska St, 1-3). La cena è, per molti ucraini, un pasto importante quasi quanto per gli italiani, e la cosa si riflette pienamente nella vastissima scelta di locali. Il primo bivio si pone sulla base del tipo di cucina che si vuole assaggiare: continuare l’immersione nella cucina ucraina oppure lanciarsi nelle nuove aperture che si affollano nel panorama cittadino. Kupidon, leggermente nascosto con i suoi tavolini di legno, propone grandi padellate piccanti di carne e patate.

Kanapa (Andriivs’kyi descent, 19) è famoso per il luccioperca e arroccato in una vecchia casa dai soffitti di legno. Propone una cucina ucraina moderna ed è il ristorante più noto di Kiev anche fuori dalla città.

Ostannya Barykada (Maidan Nezalezhnosti, 1) è un locale celato in una sorta di bunker al centro di Maydan: alla richiesta della parola d’ordine per accedere, le parole “combatti e sarai liberato” vi lasceranno libero accesso a ottimi ravioli ripieni di carne (varenyky) e al famoso pollo alla Kiev.

Alaverdy (Petra Sahaidachnoho St, 12). Se invece avete voglia di sperimentare cucine dai sapori appena diversi, questo è il momento dei ristoranti georgiani a Kiev. Alaverdy offre come piatti forti i chanakhi (uno stufato di agnello), i khachapuri (un pane lievitato ripieno di formaggio) e i khinkali, ravioli ripieni diffusi in tutta la regione del Caucaso. Ad accompagnare, qualche formaggio e tanti bicchieri di vino georgiano.

Bere

Na Stanislavskogo (Stanislavs’koho St, 3). Fino a tarda primavera, date le temperature, a Kiev la movida è nei seminterrati e nei locali da scovare, ma ai primi caldi nulla è paragonabile al piacere che si legge sui volti cittadini intenti a sorseggiare qualcosa in un tavolino in piazza o in una terrazza assolata. Nel caso di un caffè, una sosta piacevole si fa al Na Stanislavskogo, il caffè del teatro, dove le proposte del giorno sono su lavagnetta di legno e gli arredi giocano con il gusto scandinavo per il legno riciclato.

Kharms (Volodymyrska St, 45а) invece è un caffè con inclinazione più indie, famoso per il mix di bevande calde, libri, vinili ed avventori stilosi.

Per i fautori di bevute più impegnative nel dopocena, l’indirizzo da salvare è quello l’Alchemist Bar (Shota Rustaveli St, 12), dove trovare cocktail ben fatti e – a seconda della serata – musica dal vivo o qualche dj set di livello.

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